Segretari comunali. Approvato emendamento per riconoscere il diritto delle minoranze consiliari a partecipare alla nomina del componente esterno delle commissioni giudicatrici

Grazie ad un intenso lavorio ai fianchi della maggioranza, nell’ultima sessione di Consiglio regionale abbiamo ottenuto di coinvolgere le minoranze comunali nelle operazioni di nomina dei componenti delle commissioni che presiedono alla selezione del segretario comunale di un dato comune, che altrimenti sarebbero state  completamente nelle mani delle maggioranze.

Da circa 30 anni in Italia le competenze attinenti all’attività di indirizzo e controllo proprie degli organi politico-elettivi negli enti locali sono considerate infungibili rispetto a quelle attinenti alla competenza dirigenziale propria della gestione amministrativa. Tradotto: un sindaco non può controllare il proprio segretario comunale facendogli fare quello che vuole, perché il segretario comunale deve seguire la legge e non assecondare ordini di natura politica. A tal proposito è utile ricordare che il principio della separazione dei poteri tra chi esercita le funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e chi esercita la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica ovvero chi detiene i poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo è stato disciplinato da una serie di norme diventando un principio comunemente accettato (vedasi l’art.107 del D.Lgs. 267/2000 che sostituisce la L.142/1990 oppure l’art.35 “Reclutamento del personale” del D.lgs. 165/2001).

Purtroppo in Trentino-Alto Adige il principio della separazione fra organi amministrativi e organi  politici non ha attecchito in forma piena, tanto che le commissioni giudicatrici di concorsi per la nomina a segretario comunale continuano ad essere presiedute dal sindaco o da un assessore da lui delegato e nominate interamente dal Consiglio consiglio comunale con apposita deliberazione a maggioranza semplice (art.156 del Codice degli Enti Locali).

Nell’ambito della trattazione del disegno di legge n.48/XVI di iniziativa giuntale avvenuta nella sessione del Consiglio regionale del 16 febbraio scorso abbiamo presentato una serie di emendamenti proponendo diverse soluzioni alternative per riconsiderare la disciplina in ordine alle modalità di nomina e di composizione della commissione. Le diverse opzioni, in sintesi, hanno considerato: l’introduzione del voto limitato nella nomina della commissione giudicatrice riconoscendo così un ruolo anche alle minoranze consiliari; la creazione di appositi albi di soggetti abilitati e l’estrazione a sorte dei componenti della commissione giudicatrice; la sostituzione della figura del sindaco con un esperto di selezione e valutazione del personale scelta d’intesa tra maggioranza e minoranza consiliare.

Pur avendo recepito l’esigenza di mettere mano alla normativa, la Giunta regionale non ha espresso il parere favorevole sugli emendamenti. È stata tuttavia elaborata una formulazione di compromesso al fine di riconoscere almeno il diritto delle minoranze consiliari di compartecipare alla nomina di un componente della commissione. L’emendamento all’articolo 10 del disegno di legge è stato quindi approvato dall’Aula modificando la procedura di nomina del componente esterno della commissione. Questa la nuova formulazione della lettera b): “da un docente universitario di discipline giuridiche o da un esperto in materie giuridico-amministrative o da un esperto in selezione e valutazione del personale. Nel caso siano proposti più nominativi è nominato l’esperto che ha ottenuto in separata votazione i due terzi dei voti dei presenti o dalla terza votazione almeno la maggioranza dei voti;

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Il testo originale dell’emendamento concordato:

Formulazione originale del Codice degli Enti Locali
Articoli 10 e 11 del disegno di legge n.48
Emendamento Marini & Nicolini per la procedura di nomina del membro esterno

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Una sintesi dei miei interventi nell’Aula del Consiglio regionale riguardo ai diritti delle minoranze e alla nomina delle commissioni per la selezione dei segretari comunali

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