Lega-Patt-SVP continuano nel gioco delle tre carte sull’Osservatorio criminalità!

Il 16 giugno scorso la maggioranza regionale Lega-SVP-Patt ha mandato in onda l’ennesima, deplorevole, sceneggiata in merito all’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino-Alto Adige. Dopo aver chiesto di spostare la proposta di legge dalla Provincia di Trento alla Regione, dove, giocando di rinvio in rinvio, è stata tenuta a bagnomaria per un paio di anni (e senza mai nascondere il parere negativo del SVP), la maggioranza ha messo in scena un’altra piroetta, chiedendo di mettere ai voti un nuovo rinvio della questione per non meglio precisati “approfondimenti tecnici”.

I momenti di approfondimento da inizio legislatura a oggi non sono mancati, anzi, si è andati avanti di riunione in riunione. Tutti i tecnici e le istituzioni interpellate in commissione, anche quelli convocati dalla maggioranza, hanno messo a verbale la bontà della proposta di dotare la Regione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata, capace di monitorare i fenomeni di infiltrazione e del malaffare, promuovere la legalità, informare i cittadini e tenere alta l’attenzione sulle attività criminali che notoriamente preferiscono agire nell’ombra e nel silenzio.

L’ultima audizione sul tema si è tenuta proprio il 16 giugno a Bolzano. La maggioranza aveva chiesto di sentire il coordinatore delle Commissioni e Osservatori sul Contrasto della Criminalità organizzata e promozione della legalità, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata Carmine Cicala, e la presidente della Commissione antimafia Lombardia, Monica Forte, che hanno sottolineato come ormai quasi tutte le Regioni abbiano un osservatorio sulla criminalità e come tali strumenti siano utili per togliere spazio di manovra alle organizzazioni criminali in via preventiva. A fronte di tutte queste indicazioni positive la maggioranza regionale ha pensato bene di rinunciare (per ora…) ai suoi propositi di bocciatura della proposta di legge, rifugiandosi nell’ennesimo rinvio. A luglio o agosto, quando la gente sarà in ferie, magari torneranno alla carica.

In attesa di sviluppi, il punto politico è però fin d’ora molto chiaro: questa maggioranza parla volentieri di contrasto alla criminalità ma in concreto preferisce dare contro alle raccomandazioni della commissione parlamentare antimafia, rifiutandosi di votare le sue richieste, come sta avvenendo nel caso dell’Osservatorio, e minacciando pure di querelare il suo presidente per le critiche all’inerzia che tutti possono toccare con mano sui temi della lotta alle mafie.

È una scelta di campo chiara, o meglio, lo sarebbe, se almeno avessero il coraggio di ammettere pubblicamente di non voler far niente contro le organizzazioni mafiose che operano nel nostro territorio. Poi magari qualcuno finirà a cena o a chiedere i voti di qualche capo cosca… ma senza l’Osservatorio potrà raccontare di andare regolarmente a cene elettorali con gente che non conosce…

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