MuoverSi. Il M5S impegna la Giunta a migliorare il servizio dedicato alle persone disabili

Le condizioni e le modalità di erogazione del servizio di trasporto e accompagnamento individualizzato denominato MuoverSi sono state oggetto di una disamina nel capitolo dedicato all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone con disabilità, all’interno della relazione sullo stato di attuazione del programma per la XVI Consiliatura pubblicata nel dicembre del 2021. 

Per l’anno 2021 gli utenti per i quali era stato riconosciuto il diritto ad accedere al servizio erano 900. Tra questi gli utenti attivi sono stati 800. Al dicembre 2021 il servizio era fornito da 8 vettori privati accreditati e convenzionati con la Provincia, per una spesa complessiva stimata in 7.290.000 euro con riferimento al triennio 2021 -2023 (determinazione della Dirigente del Servizio Politiche sociali n. 248 di data 6 ottobre 2020 e successive determinazioni).

Attualmente è prevista la compartecipazione alla spesa da parte degli utenti del servizio, secondo modalità da ultimo definite a fine dicembre 2020. Nello specifico, confermando i criteri introdotti alla fine del 2019, è previsto che la tariffa a carico dell’utente sia composta da:
– una quota fissa di ammissione al servizio pari a 40 euro, che consente l’acquisizione di 200 buoni chilometrici;
– una quota variabile, parametrata in base all’ICEF, per l’acquisizione di ulteriori buoni chilometrici. Il 50% dei buoni chilometrici del budget ordinario annuale individuale eccedente i primi 200 è assegnato gratuitamente.

Il M5S ha ritenuto presentare una proposta volta a potenziare e ampliare il servizio MuoverSi chiedendo alla Giunta di valutare: (1) l’incremento della dotazione finanziaria minima ad esso assegnata; (2) il riconoscimento di un chilometraggio maggiore a favore degli utenti disabili, utilizzando un parametro che consideri la distanza della residenza dell’utente dal capoluogo di provincia e dai centri urbani dotati di servizi pubblici; (3) l’attribuzione di chilometraggio aggiuntivo per il godimento dei diritti civili e politici e per accedere ai servizi sanitari universali con particolare riferimento agli utenti con carrozzina; (4) l’allentamento dei vincoli sulla tipologia di viaggi autorizzati dalla convenzione del servizio MuoverSI, ampliando le possibilità di usufruire del servizio anche per spostamenti non inerenti a motivi di tipo sanitario, di lavoro, o di studio.

La Giunta ha colto lo spirito della proposta ovvero la richiesta di valutare il potenziamento di un servizio che è certamente apprezzato ma che è ancora lontano dal riconoscere pienamente il diritto alla mobilità da parte dei portatori di handicap. Ha dunque elaborato un una riformulazione del dispositivo da noi proposto prevedendo di avviare un percorso per il rafforzamento del servizio MuoverSi, previo coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, tenendo in considerazione i seguenti spunti:
(1) semplificare le modalità di accesso al servizio anche attraverso l’utilizzo dei sistemi informativi;
(2) valutare l’incremento dello stanziamento per il servizio;
(3) definire criteri per l’assegnazione dei km, ampliando la possibilità di utilizzo degli stessi, con particolare riferimento al godimento di diritti civili e politici.

La proposta emendata è stata dunque approvata all’unanimità dall’aula. Ora non ci resta che monitorare che l’impegno sia effettivamente rispettato ed attuato nella modalità più consona.

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Seguono il testo integrale della proposta e il relativo emendamento.

Proposta ordine del giorno n.10/157/XVI del 23 luglio 2022 “Rafforzare il servizio MuoverSi valutando l’incremento della dotazione finanziaria assegnata e l’eliminazione dei vincoli relativi alla tipologia di viaggio autorizzato” collegata ai disegni di legge n. 156/XVI “Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 2021” e n. 157/XVI “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2022 – 2024” e al Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP). Approvata dal Consiglio provinciale con emendamento il 28 luglio 2022.

Nell’Area strategica 6 Per un Trentino di qualità, funzionale, interconnesso al suo interno e con l’esterno” del Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP)m a proposito del tema della mobilità si specifica: “oltre che costituire un importante volano di sviluppo, rappresenta anche una delle principali cause di congestione e una concausa dell’inquinamento atmosferico ed acustico. Perciò, accanto a politiche di investimento pubblico per il miglioramento e il rafforzamento delle reti di interconnessione, è necessario porre una crescente attenzione a forme di mobilità inclusiva e sostenibile.”;

nel marzo 2021 la Commissione europea ha adottato la strategia sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030 che ha l’obiettivo di garantire che tutte le persone con disabilità in Europa, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dall’origine etnica, dalla religione o dalle convinzioni personali, dall’età o dall’orientamento sessuale, possano:

  • godere dei loro diritti umani;
  • avere pari opportunità e parità di accesso alla società e all’economia;
  • essere in grado di decidere dove, come e con chi vivere;
  • circolare liberamente nell’UE indipendentemente dalle loro esigenze di assistenza;
  • non essere più vittime di discriminazioni;

sulla base dei risultati della precedente strategia europea sulla disabilità 2010-2020, la strategia 2021-2030 indica una serie di azioni e di iniziative prioritarie in vari settori;

una delle priorità indicate dalla strategia è l’accessibilità in quanto “l’accessibilità agli ambienti fisici e virtuali, alle tecnologie, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), ai beni e ai servizi, compresi i trasporti e le infrastrutture, è un fattore abilitante dei diritti e un prerequisito per la piena partecipazione delle persone con disabilità su un piano di parità con gli altri”;

per assicurare il diritto all’accesso ai trasporti nella strategia di cui sopra si afferma che “i diritti dei passeggeri garantiscono il diritto a non essere discriminati nell’accesso ai trasporti e a ricevere assistenza gratuita per i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta che viaggiano in aereo, treno, mezzi di trasporto marittimo o autobus. Il premio Access City Award 24 ha stimolato un approccio coerente e trasversale che va oltre le norme minime stabilite dalla legge. La Commissione ha inoltre raccomandato che, nelle ristrutturazioni degli edifici volte a migliorare l’efficienza energetica, venga garantita la rimozione delle barriere all’accesso”;

il 14 dicembre 2021 la Commissione Europea ha adottato la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, che modifica il regolamento (UE) 2021/1153 e il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il regolamento (UE) n. 1315/2013;

l’articolo 4 della proposta di regolamento specifica che gli obiettivi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) si raggruppano in quattro categorie: sostenibilità, coesione, efficienza e maggiori benefici per tutti gli utenti, quest’ultimo punto prevede un’attenzione specifica al fine di garantire il diritto di accesso al trasporto delle persone con disabilità:

  • la garanzia dell’accessibilità e del soddisfacimento delle esigenze di mobilità e trasporto degli utenti, tenendo conto in particolare delle esigenze delle persone in situazioni di vulnerabilità, comprese le persone con disabilità o a mobilità ridotta e le persone che vivono in regioni remote, incluse le regioni ultraperiferiche e le isole;
  • il sostegno a una mobilità adatta al contesto dei cambiamenti climatici e resiliente nei confronti dei rischi naturali e dei disastri provocati dall’uomo, nonché la garanzia dell’attuazione efficiente e rapida di servizi di emergenza e di soccorso, anche per le persone con disabilità o a mobilità ridotta;

l’articolo 49 (accessibilità per tutti gli utenti) prevede che le infrastrutture di trasporto consentono una mobilità e un’accessibilità senza soluzione di continuità per tutti gli utenti, in particolare per le persone in situazioni di vulnerabilità, comprese le persone con disabilità o a mobilità ridotta, nonché le persone che vivono nelle regioni ultraperiferiche e in altre regioni remote, rurali, insulari, periferiche e montane, nonché in zone scarsamente popolate;

è chiaro che gli obiettivi di cui sopra, affinché non rimangano lettera morta, necessitano di un’attuazione da parte degli Stati membri e delle realtà territoriali locali, essendo le più vicine ai cittadini;

MuoverSI è un servizio di trasporto e accompagnamento della Provincia ideato allo scopo di permettere alle persone che si trovano in una condizione di minorazione permanente di tipo fisico-psichico o sensoriale, con incapacità totale di deambulare autonomamente, ad accedere a servizi e prestazioni di tipo socio assistenziale e sanitario. Il servizio può essere utilizzato per motivi di lavoro, studio, incarichi di volontariato o attività sociali;

per potere accedere al servizio è necessario fare una domanda presentando i seguenti documenti: copia del certificato di invalidità, modulo di Informativa privacy, fotocopia della carta d’identità, marca da bollo da €16.00;

Si ritiene opportuno effettuare la verifica dei numeri relativi all’utilizzo annuale del servizio stesso in modo da delineare la tipologia delle persone disabili che lo utilizzano e, se necessario, implementare il servizio stesso con più mezzi per trasporto disabili su sedia a rotelle manuale o elettrica;

l’assegnazione minima prevista è di 200 buoni chilometrici, con una tariffa d’ingresso per tutti di 40,00€. Per le assegnazioni con percorrenza superiore ai 200 chilometri, il calcolo dell’importo da pagare verrà effettuato dai CAF attraverso il calcolo dell’ICEF (Muoversi – Trentinosociale.it);

MuoverSI, offre sicuramente un servizio importante, che tuttavia potrebbe essere rafforzato al fine di ampliare l’utilizzo da parte degli utenti rendendolo maggiormente fruibile;

si potrebbe aumentare il numero dei km previsti inizialmente per il singolo utente, proporzionandoli alla distanza dal luogo di residenza al capoluogo e ai centri urbani dove si collocano i servizi essenziali. Infatti, se si calcola un viaggio di 70 km a/r per tratta, la dotazione iniziale di 200 km a 40 € si esaurisce nell’arco di tre tratte. Se si calcola un viaggio a/r di 100 km la dotazione si esaurisce in due viaggi. Se si calcola un viaggio a/r superiore ai 100 km la dotazione si esaurisce in un viaggio indipendentemente dalla motivazione per cui si richiede il servizio. Paradossalmente un utente potrebbe utilizzare l’unico viaggio a sua disposizione per accedere ai servizi sanitari collocati nel capoluogo di provincia a fronte di un utente che utilizza la medesima dotazione per un maggior numero di spostamenti per motivo di puro svago;

si ritiene pertanto opportuno eliminare i vincoli relativi alla tipologia di viaggio autorizzato che può essere garantita dal servizio, facendo in modo che una persona disabile possa effettivamente avere una vita che gli consenta di avere accesso libero a una pluralità di servizi e opportunità: avere una vita sociale; incontrare gli amici; coltivare le proprie passioni e i propri hobby; godere pienamente dei diritti civili e delle libertà fondamentali; partecipare alla vita politica; vivere la quotidianità senza ansie eccessive rispetto alle esigenze di mobilità;

infine, sarebbe opportuno utilizzare la tecnologia per snellire non solo l’iter burocratico per l’iscrizione e per i successivi rinnovi, ma anche per la prenotazione del servizio stesso;

Tutto ciò premesso, il Consiglio provinciale impegna il Presidente della Provincia 

  1. a rafforzare il servizio MuoverSi valutando: (1) l’incremento della dotazione finanziaria minima ad esso assegnata; (2) il riconoscimento di un chilometraggio maggiore a favore degli utenti disabili, utilizzando un parametro che consideri la distanza della residenza dell’utente dal capoluogo di provincia e dai centri urbani dotati di servizi pubblici; (3) l’attribuzione di chilometraggio aggiuntivo per il godimento dei diritti civili e politici e per accedere ai servizi sanitari universali con particolare riferimento agli utenti con carrozzina; (4) l’allentamento dei vincoli sulla tipologia di viaggi autorizzati dalla convenzione del servizio MuoverSI, ampliando le possibilità di usufruire del servizio anche per spostamenti non inerenti a motivi di tipo sanitario, di lavoro, o di studio

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