Lago d’Idro: ancora ombre sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA)

Nel settembre scorso, la consigliera Paola Pollini ha interrogato la giunta regionale lombarda sul mancato espletamento della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) per il biotopo del Lago d’Idro, riferendosi a due contesti critici ben definiti, uno passato ed uno futuro: i prelievi coatti d’acqua effettuati nel luglio 2022 e la procedura di proroga del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per le nuove opere di regolazione del lago.

L’Assessore regionale al territorio e ai sistemi verdi, Gianluca Marco Comazzi, ha dichiarato che:

  • AIPo ha completato la revisione e l’aggiornamento del progetto esecutivo sulle nuove opere di regolazione del lago d’Idro, presentando una richiesta di proroga della VIA, accompagnata da un aggiornamento dello studio di incidenza.
  • La Commissione Tecnica VIA del Ministero dell’Ambiente ha approvato la proroga per ulteriori cinque anni, ritenendo sufficiente la documentazione integrativa che include uno studio di incidenza basato sul vecchio Rapporto Istruttorio del luglio 2012 aggiornato con monitoraggi più recenti.
  • Non è prevista una nuova VINCA, in quanto le opere progettate non alterano la regola di gestione del lago approvata nel 2002. Tuttavia, una VINCA sarà necessaria se si procederà a modificare tale regola.

Le iniziative della scorsa legislatura

Già nella scorsa legislatura, l’europarlamentare del M5S Sabrina Pignedoli aveva sollevato la questione dei prelievi forzosi dal Lago d’Idro, portando il Commissario Europeo per l’Ambiente a pronunciarsi in maniera inequivocabile: Trentino e Lombardia avevano violato le regole europee sulla tutela delle aree protette. Il Commissario ha sottolineato l’importanza del rigoroso rispetto della Direttiva Habitat e della Direttiva Quadro sulle Acque, evidenziando come i prelievi non fossero stati accompagnati da un’adeguata valutazione di incidenza.
👉 Per maggiori dettagli: La Commissione europea conferma: Trentino e Lombardia hanno violato le regole sui prelievi d’acqua dal Lago d’Idro.

Le criticità attuali

Nonostante le dichiarazioni volte a rassicurare l’opinione pubblica da parte della Regione Lombardia, persistono ombre sulle lacune normative del passato e sull’assenza di una VINCA adeguata. I monitoraggi recentemente attivati non dissipano i dubbi sulle conseguenze ambientali che saranno determinate dall’abbassamento dei livelli durante i lavori di realizzazione delle opere.

D’altra parte, lo studio di incidenza elaborato dai progettisti si basa sul vecchio rapporto istruttorio, predisposto in un’epoca in cui non esisteva nemmeno un regolamento per disciplinare la procedura di screening e di valutazione di incidenza, adottato dalla Provincia di Trento solo nel 2023. Inoltre, non ci sono impegni precisi riguardo all’attuale regola di gestione, già violata nel 2022 senza che fossero comminate sanzioni ai trasgressori o che fossero avviati procedimenti per accertare le responsabilità. A ciò si aggiunge il fatto che i primi esiti dei rilievi citati nello studio di incidenza sono stati ottenuti solo dopo l’emanazione della proroga del provvedimento VIA per le nuove opere di regolazione del lago.

Le risposte fornite dalla Regione appaiono più come giustificazioni tecniche per decisioni già prese, basate su valutazioni preesistenti del raggruppamento temporaneo dei progettisti, piuttosto che un impegno concreto a tutelare l’ecosistema delicato del Lago d’Idro. La domanda resta: il biotopo sarà realmente protetto?

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La scheda dell’atto politico Interrogazione n. 2490 – Mancata Valutazione di Incidenza nel progetto di regolazione del lago d’Idro di AIPo

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