La maggioranza nega l’obbligo di pubblicazione dei contributi alle società sportive, senza nemmeno spiegare il perché

Parafrasando l’infausto Baldur von Schirach, si può dire che quando i nostri governanti sentono la parola trasparenza mettono mano alla pistola. L’ultimo esempio di questa tendenza a “sopire, troncare, troncare, sopire“, l’abbiamo avuta in Consiglio provinciale un paio di settimane fa. Si discuteva la legge sui contributi pubblicitari alle società sportive e noi ne avevamo approfittato per presentare un ordine del giorno per chiedere che la Provincia informasse queste ultime in merito agli obblighi di pubblicazione delle sovvenzioni e dei contributi ricevuti nel corso dell’anno, mettendo a disposizione lo spazio web adeguato per garantire pubblicità a questi dati. Si sarebbe trattato di dar seguito a una legge nazionale, garantendo il rispetto della trasparenza minima necessaria quando si parla di denaro pubblico. Non sorprenderà nessuno sapere che la maggioranza provinciale ha reagito bocciando l’ordine del giorno. Con quale motivazione? Nessuna. Semplicemente da quell’orecchio non ci sentono e non ci vogliono sentire, quindi se c’è un obbligo di pubblicazione dei contributi ricevuti dalle società sportive gridano “me ne frego!”, forse in ossequio ad un signore che ha fatto grandi danni all’Italia ma che dalla loro parti è ancora molto popolare (indizio: non è Achille Lauro) e la chiudono così… eia, eia, eia, alalà!

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Attività di giugno 2021 – Newsletter n° 32

Giugno è stato un mese difficile. Non tanto per gli aspetti di politica locale, che più o meno si sono svolti nella loro ordinarietà, quanto piuttosto per quello che è successo fra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. La riorganizzazione del MoVimento, che aspettiamo da tanto, troppo, tempo era stata affidata a Conte, “chiavi in mano”, ma Grillo ha fatto saltare tutto proprio sul filo di lana. Personalmente ritengo che le modalità con le quali s’è consumato lo strappo siano incredibili, incomprensibili e comunque assolutamente censurabili per il danno diretto e inequivocabile che arrecano al M5S, ai suoi attivisti e ai suoi elettori. Da Beppe e Giuseppe non mi aspettavo uno scontro che favorisce solo i nostri avversari, che infatti gongolano a partire da quelli più impegnati a distruggerci che si trovano apparecchiato un inaspettato e immeritato regalo (ne ho parlato anche in un’intervista al quotidiano online Il Dolomiti “Frattura Grillo-Conte, Marini: ”Ha spiazzato tutti. Distrugge rapporti e azzera identità e relazioni. Ma le responsabilità della situazione partono da lontano” del 30 giugno).

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Sedute del Consiglio delle Autonomie locali visibili a tutti? Il M5S apre la strada

Una delle grandi battaglie del M5S è quella di garantire ai cittadini accesso alle Istituzioni e di essere correttamente informati su quanto avviene al loro interno. Sembra incredibile, ma ci sono ancora riunioni di enti pubblici che decidono questioni di rilevante interesse per la vita di tutti noi che non sono accessibili e anzi vengono gestite con sistemi antidiluviani. È il caso del Consiglio delle Autonomie locali (CAL) le cui riunioni non sono visibili a nessuno se non ai partecipanti. Si tratta di una stortura che abbiamo cercato di risolvere con un Ordine del Giorno integralmente approvato dal Consiglio provinciale, tramite il quale si mettono allo studio una serie di migliorie per snellire e rendere più efficiente l’accesso dei Consiglieri provinciali alle sedute e al tempo stesso per renderle pubbliche e visibili in streaming a tutti, come del resto ormai avviene per un gran numero di Consigli comunali.

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La maggioranza dice l’ennesimo NO alla trasparenza. Negata una ricognizione sulla composizione dei consigli di amministrazione delle società partecipate!

Anche nell’ultima seduta di Consiglio provinciale abbiamo portato avanti la battaglia per una maggiore trasparenza delle nomine pubbliche e della composizione dei board delle società partecipate. Con un ordine del giorno chiedevamo che venisse prodotta una ricognizione sulle modalità di nomina dei componenti degli enti di controllo delle agenzie e degli enti provinciali per poi renderle pubbliche. Risposta della maggioranza? Niente da fare!

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La destra trentina dice (ancora) no alla trasparenza sulle procedure di nomina nelle società partecipate

Nell’ultima sessione consiliare mi sono trovato nuovamente ad affrontare la grave emergenza democratica rappresentata dalle procedure di nomina dei componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate. Si tratta di una problematica che si trascina dalle scorse legislature e che la destra trentina non pare interessata a risolvere ma solo ad approfittarne.

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Una carta etica per i componenti del Consiglio regionale del Trentino Alto-Adige/Südtirol: il M5S presentata mozione regionale

In Consiglio regionale abbiamo una grande opportunità percambiare in meglio e rendere più consoni i comportamenti degli eletti. Ai sensi dello Statuto, presidente e vicepresidente vanno rinnovati per assicurare la rappresentanza linguistica italiana e tedesca in capo al Consiglio e, partendo dalle recenti polemiche per le uscite improvvide del consigliere e questore Savoi, questo potrebbe consentire di arrivare all’approvazione di una carta etica applicabile a tutti coloro che siedono in Regione.

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Kaswalder esige il segreto sui ricorsi pagati dai cittadini contro le sentenze che hanno dato ragione a Pruner

Nulla si può sapere in merito alle motivazioni che hanno indotto l’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale a dare l’ok al ricorso del presidente Kaswalder contro la sentenza che aveva dichiarato illecito il licenziamento di un suo collaboratore “reo” di essersi recato nel suo tempo libero ad assistere al congresso di un partito diverso da quello di Kaswalder. A dirlo è lo stesso presidente del Consiglio provinciale rispondendo ad una interrogazione presentata dal M5S per cercare di far luce sulle misteriose dinamiche decisionali che hanno portato l’Istituzione pubblica a schierarsi contro un cittadino ritenuto vittima di comportamenti illeciti da parte di chi siede ai vertici di quella stessa Istituzione sia in primo che in secondo grado di giudizio.

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Trattazione dei voti regionali e provinciali. Approvata a larga maggioranza la proposta del M5S per chiedere a Governo e Parlamento maggiore trasparenza sull’iter degli atti di indirizzo provenienti dalle autonomie locali

Nella seduta di Consiglio Regionale del 10 febbraio 2021 è stata approvata una  proposta di voto avanzata dal M5S per chiedere a Governo e Parlamento di definire un modello di relazione più puntuale e trasparente riguardo alla trattazione dei voti approvati dal Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige /Südtirol e dai Consigli provinciali di Trento e di Bolzano.

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Covid19: una commissione d’indagine per far luce sui buchi neri della giunta provinciale

Il M5S trentino sottoscrive convintamente la richiesta di istituire una commissione consiliare d’indagine sulla pandemia da Covid-19. Una scelta a questo punto obbligata, considerato che la giunta provinciale si è fin qui rifiutata di fare chiarezza sui tantissimi buchi neri che hanno caratterizzato la raccolta dei dati e la gestione pandemica della nostra Provincia.

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Segnalazione agli organi giudiziari per accesso negato al registro di protocollo ai consiglieri comunali di Nago -Torbole

Come ribadito dalla Corte di Cassazione, salvo alcune specifiche eccezioni, i consiglieri comunali hanno diritto ad avere accesso a tutti gli atti che riguardano l’attività che svolgono a favore dell’interesse collettivo. Una realtà giuridica che a quanto pare nel Comune di Nago-Torbole non si vuole recepire. Visto che non ci sentono e tirano dritto anche di fronte ai solleciti del Difensore Civico e della Provincia non ho avuto altra scelta che segnalare i fatti alla magistratura affinché faccia le valutazioni del caso sui diritti violati dei consiglieri comunali del Comune gardesano.

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