Sicor, il Consiglio provinciale ascolti le parti in causa e intervenga!

La situazione che si è creata alla Sicor di Rovereto è grave, in primis per i lavoratori dell’azienda e per le loro famiglie, ma anche per le conseguenze sistemiche che accettare i comportamenti unilaterali dell’impresa produrrebbe per l’intero sistema trentino. La politica provinciale non può restare inerte dando l’idea di tenere bordone a chi lavora per cancellare accordi e diritti, per di più senza una giustificazione che non sia la massimizzazione del profitto.

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Sicor, situazione grave. Solidarietà ai lavoratori, convocare quanto prima il Consiglio provinciale e incontrare i sindacati

Con scelta unilaterale la dirigenza della ditta Sicor di Rovereto ha annunciato ai sindacati la disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici. Si tratta di una decisione che appare arrogante e incomprensibile, se non alla luce della volontà di far saltare il banco nella convinzione di poter fare qualsiasi cosa senza ripercussioni, tanto più che essa è susseguente alla disdetta, anch’essa unilaterale da parte dell’impresa, degli accordi aziendali interni.

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Valdastico, opera preistorica e dannosa pensata per far contenti i soliti affaristi

In un’epoca storica in cui la globalizzazione, i cambiamenti climatici e l’emergenza sanitaria modificano inesorabilmente le agende e le priorità di città, Regioni e persino degli Stati, la Lega Salvini vuole accelerare la corsa oramai verosimilmente irreversibile che ci sta conducendo verso un salto nel vuoto.

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Impianti sportivi in Trentino: AGCM interviene, Provincia e comuni se ne lavano le mani

Nei mesi scorsi abbiamo presentato un paio di interrogazioni per avere chiarimenti sulle modalità di affidamento e gestione degli impianti sportivi in Trentino. Siamo partiti da due casi concreti: l’impianto sportivo comunale situato in località Conca d’oro a Torbole destinato all’attività velica e lo stadio Quercia di Rovereto. Continua a leggere “Impianti sportivi in Trentino: AGCM interviene, Provincia e comuni se ne lavano le mani”

Area ex macello e liceo Depero di Rovereto: 11 anni per decidere di non decidere, è uno scempio inaccettabile!

Nell’ormai lontano 2008 la Provincia decideva di trasformare l’ area adiacente all’Istituto Milanesi a San Giorgio di Rovereto (dal 2016 area ex Macello) nella nuova sede del liceo artistico Fortunato Depero. Per fare ciò si prevedevano una spesa di 18 milioni di euro e la conclusione dei lavori per l’anno 2018… siamo nel 2019 e quindi la nuova scuola sarà ormai piena di studenti, giusto?

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AMR di Rovereto: la Provincia faccia sentire la sua voce in merito al destino dei lavoratori

A dicembre il M5S Trentino aveva chiesto spiegazioni riguardo alla trasformazione dell’azienda speciale di Rovereto AMR in società a responsabilità limitata in previsione nel mese di giugno (interrogazione 126/XVI), una scelta che paventavamo avrebbe potuto causare l’interruzione della fornitura di servizi pubblici a beneficio di tutti e pregiudicare la stabilità lavorativa del personale dipendente. A oggi la Provincia Autonoma di Trento non ha ancora risposto. E mentre a Trento ci si prende tutto il tempo che serve (e anche qualcosa di più) a Rovereto viene firmato un accordo che permette lo sforamento del 20% dei contratti stagionali rispetto alla forza lavoro che opera a tempo indeterminato, in quello che appare come un passo deciso verso la precarizzazione del lavoro in AMR. Continua a leggere “AMR di Rovereto: la Provincia faccia sentire la sua voce in merito al destino dei lavoratori”

I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune

Nei giorni scorsi i portavoce roveretani del M5S si sono consultati con gli attivisti del Meet-Up locale e dopo aver completato le opportune valutazioni hanno deciso di aderire alla petizione popolare con cui si chiede all’amministrazione comunale di Rovereto di schierarsi apertamente contro la realizzazione del collegamento autostradale comunemente noto come “Valdastico”. Continua a leggere “I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune”