Ex macello di Rovereto. A 5 anni dall’abbattimento manca un progetto di rigenerazione urbana per San Giorgio

Nelle settimane scorse la cooperativa sociale Eris Effetto Farfalla aveva ufficialmente richiesto di utilizzare l’area dell’ex Macello per l’organizzazione di colonie estive salvo poi trovare un altro spazio per svolgere la loro attività (fortunatamente per la cooperativa). L’iniziativa, apprezzabile, solleva però nuovi quesiti circa l’utilizzo dell’area di San Giorgio a Rovereto. Il vecchio edificio venne abbattuto nell’aprile 2016, esattamente 5 anni fa. Da allora la Provincia di Trento e il Comune di Rovereto non sono stati in grado di trovare un accordo per la sua destinazione e pertanto lo stesso è rimasto chiuso e indisponibile alla cittadinanza. È la conseguenza disfunzionale di un sistema politico/istituzionale dove ci si scontra in maniera non aperta e non trasparente su visioni e progetti.

https://www.giornaletrentino.it/cronaca/rovereto/liceo-depero-la-nuova-sede-all-ex-macello-%C3%A8-pi%C3%B9-vicina-1.2396279Per noi del M5S, che non abbiamo padroni né amici da sostenere, conta il risultato nell’interesse pubblico. Ecco quindi che abbiamo pensato di presentare una nuova interrogazione per vedere se nel frattempo Provincia e Comune si sono chiarirsi le idee.

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Segue il testo integrale dell’interrogazione 2593/XVI presentata il 23 aprile 2021

Individuare una destinazione certa dell’area ex macello di Rovereto

In data 17 ottobre 2019, con l’interrogazione a risposta immediata n. 903/XVI recante “Sull’ipotesi di collocazione del liceo Depero presso l’area ex macello di San Giorgio a Rovereto” si ricostruiva brevemente la storia dell’area dall’anno dell’abbattimento del vecchio edificio (2016), e si chiedeva alla Giunta provinciale se l’ipotesi di collocare il Liceo Depero di Rovereto presso l’area ex Macello fosse stata definitivamente scartata e quale fosse stato l’esito finale del confronto con il Comune di Rovereto in ordine alle scelte urbanistiche sollecitate dalla cittadinanza. Un gruppo di cittadini infatti aveva presentato una petizione, la n. 26/XV del 23 marzo 2018 (testo petizione + relazione finale), chiedendo la riconversione dell’area in un parco pubblico e la costruzione di posteggi per liberare via a Prato; 

l’Assessore Spinelli nella risposta all’interrogazione affermava che la soluzione iniziale di collocare il Liceo Depero nell’area ex macello di San Giorgio avrebbe un costo stimato di 17,5 milioni di euro circa e che il progetto comprenderebbe un nuovo edificio scolastico, una nuova palestra, un parcheggio interrato e nuova mensa situata nell’area adiacente all’Istituto Don Milani. L’Assessore affermava inoltre che, su sollecitazione del Comune di Rovereto, si è proceduto con lo sviluppo di uno studio di fattibilità per verificare la soluzione alternativa di collocare il liceo Depero nell’area ex Gil e scuole medie Orsi, effettuando il risanamento degli edifici del compendio e realizzando un parcheggio interrato di 50 posti, il tutto per un costo complessivo stimato di 23,5 mln di euro. L’Assessore concludeva dicendo che da un punto di vista tecnico, la prima ipotesi risponderebbe meglio alle esigenze funzionali e didattiche. L’ipotesi di realizzare il liceo Depero sull’area ex Macello non era dunque da considerare definitivamente scartata ed era ancora oggetto di confronto con il Comune di Rovereto;

il 20 dicembre 2019, la Provincia ed il Comune di Rovereto aggiornavano il Protocollo di Intesa siglato nel 2016 dove venivano elencate una serie di azioni strategiche per il rilancio della città (vedasi delibera della Giunta provinciale di Trento n.1674 del 25 ottobre 2019). In particolare, il Protocollo si proponeva di agire su problematiche riguardanti la mobilità, l’innovazione tecnologica, la formazione, la protezione civile e le politiche per la persona, la terza età e lo sport. Nel documento non veniva specificata la destinazione dell’area ex macello (Firmata la ratifica del protocollo d’intesaComune di Rovereto, 21 dicembre 2019);

in data 29 luglio 2020 il Consiglio provinciale, su proposta del gruppo consiliare della Lega Salvini, approvava l’ordine del giorno n. 231/XVI “Priorità ai lavori di costruzione della nuova sede dell’istituto “Fortunato Depero” di Rovereto presso l’area ex macello” impegnando la Giunta a dare priorità al finanziamento dei lavori di costruzione della nuova sede dell’istituto “Fortunato Depero” di Rovereto presso l’area ex macello in località San Giorgio;

in sede di discussione dell’atto politico di indirizzo, molti consiglieri provinciali sollevavano perplessità rispetto al parere favorevole espresso dalla Giunta sulla proposta di costruire il liceo Depero nell’area dell’ex Macello, poiché si dava priorità ad un’iniziativa di edilizia scolastica senza sapere se l’amministrazione comunale condividesse quella scelta (Liceo Depero, la nuova sede all’ex Macello è più vicina – Trentino, 30 luglio 2020);

la questione di cui al precedente paragrafo avrebbe subito recenti sviluppi. Un comunicato stampa della Provincia, di data 18 febbraio 2021, riporta infatti che il Presidente della Provincia Fugatti e l’assessore Spinelli hanno incontrato il sindaco e la giunta comunale di Rovereto al fine di presentare le proposte di sviluppo urbanistico con alto impatto economico e sociale. Tra i progetti di cui si è parlato, vi sarebbe anche quello riguardante il liceo Depero: “Per quanto riguarda il Liceo artistico Depero sono state prospettate due soluzioni: l’insediamento nei pressi del don Milani e dell’area ex Macello oppure la ristrutturazione degli immobili, oggi inutilizzati, dell’ex Gil ed ex Orsi. Una soluzione, quest’ultima, che verrebbe incontro alle richieste del Comune di Rovereto, che vedrebbe così riqualificata un’area importante nel centro della città e la possibilità di mantenere una zona verde nel cuore di San Giorgio. Tra gli interventi è stata confermata la realizzazione della palestra e della mensa. L’intervento, a seconda della scelta, comporterà una spesa tra i 18 e i 25 milioni di euro” (Aperto il dialogo tra Provincia e Comune sulla Rovereto di domani – Comunicati stampa della Provincia Autonoma di Trento n.399, 18 febbraio 2021);

durante la seduta del 25 febbraio 2021, il Consiglio circoscrizionale di Sacco – San Giorgio del Comune di Rovereto ha espresso un parere positivo, con 11 voti favorevoli, sulla richiesta presentata dalla Cooperativa Sociale Eris Effetto Farfalla di utilizzare l’area dell’ex Macello per l’organizzazione di colonie estive (vedasi punto n. 7 del verbale della sedutahttp://www.comune.rovereto.tn.it);

in data 02 marzo 2021 il sindaco del Comune di Rovereto e il Presidente dell’Unione Commercio, hanno firmato il rinnovo del Protocollo di Rigenerazione Urbana di Rovereto, ideato nel 2017 dall’ ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Confcommercio–Imprese per l’Italia. Grazie al rinnovo del Protocollo di Rigenerazione Urbana, il Comune potrà mettere in atto i progetti nati ed approfonditi dall’ideazione del Protocollo nel 2017 ad oggi, volti in particolare a ravvivare il tessuto sociale ed economico della città, sia nelle aree del centro urbano, sia nelle aree più periferiche, dove sono già presenti attività economiche e potrebbero sorgerne di nuove;

a giudizio dell’interrogante, a distanza di cinque anni dall’abbattimento dell’edificio dell’ex macello di San Giorgio e dopo lunghi periodi di interlocuzione tra la Giunta provinciale, l’amministrazione di Rovereto e la cittadinanza, sarebbe opportuno dare finalmente una destinazione certa allo spazio lasciato libero dall’aprile 2016 ed in secondo luogo intraprendere un progetto di riqualificazione del tessuto urbano del quartiere di San Giorgio, area che negli anni recenti è stata oggetto di un consistente sviluppo residenziale;

appare chiaro come l’intervento di riqualificazione urbana dovrebbe considerare interventi diffusi nelle aree residenziali adiacenti ai compendi produttivi situati in via Calvacabò, via Pedroni e via Zeni e al polo scolastico dell’istituto don Milani. Dovrebbe inoltre prevedere misure di messa in sicurezza dell’arteria di via Unione e dell’anello di via Balista, via a Prato e via Macello, oltre che misure di abbellimento e di parziale pedonalizzazione del tratto compreso tra l’accesso all’asilo don Rossaro e l’area dove sono collocati gli esercizi commerciali di via a Prato;

tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se intenda valutare di convertire, almeno temporaneamente in parco pubblico l’area dell’ex Macello di Rovereto, valorizzando un’area liberata nel 2016, ma rimasta indisponibile e non utilizzabile dalla collettività locale;
  2. quali siano i piani di sviluppo definitivi dell’area dell’ex Macello di Rovereto, entro quali termini temporali si intenda porli in essere, e quali siano gli interventi urbanistici in programma per connettere il polo scolastico don Milani e l’area urbana di San Giorgio con l’uscita del tunnel pedonale in via di realizzazione sotto l’areale della stazione ferroviaria di Rovereto.

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