Referendum comunali in Provincia di Trento. Commissione per la valutazione dei quesiti estratta a sorte fra candidati selezionati per competenza

Nel dicembre del 2019 a seguito all’approvazione di un emendamento a mia firma e del collega Nicolini al Codice degli Enti Locali della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, era stata prevista l’istituzione della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di Trento. A distanza di due anni e dopo qualche sollecitazione (vedasi interrogazione provinciale 2662/XVI e interrogazione regionale 81/XVI presentate nel maggio 2021), la Commissione è stata finalmente costituita e resterà in carica fino al rinnovo della stessa che dovrebbe avvenire dopo le elezioni comunali del 2025.

A partire da questo mese, riprendendo l’espressione del Difensore Civico utilizzata nella relazione prodotta nel febbraio 2020 Notizie ed informazioni sull’uso degli istituti di partecipazione popolare a livello comunale, la valutazione di ammissibilità sui quesiti referendari presentati nei comuni trentini sarà dunque garantita da un organo collegiale tecnico, allineandosi così al principio della distinzione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e funzioni di gestione, funzionale all’attuazione del principio di imparzialità dell’attività amministrativa che non può essere limitato ad un’effimera proclamazione formale.

La terzietà e l’indipendenza della commissione sono assicurate da una procedura di nomina mista che si conclude con il sorteggio dei componenti effettivi e supplenti dalle tre terne di nominativi proposte rispettivamente dall’Ordine degli avvocati di Trento, dall’Ordine degli avvocati di Rovereto e dall’Università degli Studi di Trento. Sempre secondo la legge regionale, anche la presidenza è scelta con la procedura del sorteggio.

Per gli effetti del sorteggio la composizione della commissione è pertanto la seguente:

PS. Come specificato nella risposta fornita il 26 gennaio 2022 dal presidente del Consiglio delle Autonomie Locali Paride Gianmoena ad una nostra specifica istanza di accesso agli atti, non sono state rese note le procedure secondo le quali sono state individuate le terne comunicate dai tre soggetti proponenti, né sono stati forniti i curriculum vitae delle terne dei soggetti proposti. Se dunque possiamo esprimere soddisfazione per la nomina finale, rimane un vuoto informativo rispetto alla procedura seguita all’interno degli ordini degli avvocati di Trento e di Rovereto e all’interno dell’ateneo trentino. È comunque un passo in avanti rispetto all’approssimazione con cui gli statuti comunali disciplinavano ed attuavano la procedura di nomina e alle conseguenze nefaste che una simile situazione comportava in ordine al rispetto del diritto a promuovere referendum a livello locale.

VERBALE DI SEDUTA DEL 19 GENNAIO 2022
CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI

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