Riduzione dell’inquinamento luminoso e relativi risparmi: iniziative al palo con la complicità della giunta

A inizio mese di agosto l’assessore all’ambiente ha risposto ad una nostra interrogazione riguardante il contenimento dell’inquinamento luminoso in Trentino risalente allo scorso aprile (3657/XVI). Il punto che volevamo sollevare era che nel lontano 2007 era stata approvata una legge provinciale per prevedere e finanziare misure per il contenimento dell’eccessiva illuminazione notturna, con conseguenti risparmi economici dovuti al minor consumo elettrico, ma anche, che da allora tali interventi sembravano essere rimasti misteriosamente al palo. Per farla breve, ci è stato confermato quanto sospettavamo: i soldi stanziati sono stati perlopiù impiegati per la fase progettuale degli interventi, che sono invece rimasti in larga parte inattuati, anzi in alcuni casi i fondi sono stati dirottati su iniziative alternative!

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Cementificio Sarche: la giunta sfrutta un cortocircuito logico-burocratico per non valutare l’impatto dell’impianto sulla Valle dei Laghi!

Negli ultimi mesi abbiamo fatto parecchio lavoro sulla sciagurata riaccensione del cementificio di Sarche e abbiamo scoperto che per consentirla l’ente provinciale sta “adattando” parecchio le regole.

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 “devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)”. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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Il M5S sollecita interventi di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, tutela del paesaggio e lotta alla povertà energetica

Tra la fine di agosto e il mese di settembre il M5S trentino ha ricordato alla maggioranza provinciale una serie di questioni di decisiva importanza, già affrontate nel corso della legislatura, che nonostante questo sono ancora ben lungi dall’essere trattate in forma accettabile. Si tratta della riduzione dei consumi energetici e rafforzamento della produzione di energia da fonti alternative (interrogazione 2928/XVI del 26 agosto 2021), dell’introduzione di misure per la valutazione dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici (interrogazione 2985/XVI del 10 settembre 2021), dell’avvio di procedure per la raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini sulle reti elettriche impattanti e pericolose dislocate in Trentino (interrogazione 3027/XVI del 24 settembre 2021), della costituzione di comunità energetiche sul territorio provinciale (interrogazione 3031/XVI del 24 settembre 2021) e delle iniziative provinciali prese (o non prese…) per limitare il fenomeno della povertà energetica (interrogazione 3052/XVI del 29 settembre 2021).

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Attività di maggio 2021 – Newsletter n° 31

Il mese appena concluso è stato come sempre denso di avvenimenti, vicende più o meno edificanti e sviluppi su eventi passati. Vediamo i principali.

All’inizio di maggio ho organizzato un incontro con Gianni Forti, lo zio di Chico, e Riccardo Fraccaro per fare il punto sulla procedura da seguire per rendere concreto ed effettivo il ritorno di Chico in Italia. Come ricorderete, nei mesi scorsi avevo sollecitato formalmente il ministro Di Maio a farci avere degli aggiornamenti (lettere di marzo e aprile). Grazie a Riccardo siamo riusciti ad avere preziosi aggiornamenti riguardo alle iniziative tra Governo italiano e la nuova amministrazione del presidente Biden. A proposito di questa vicenda circolano informazioni false messe in giro ad arte per creare zizzania e subito cavalcate da Salvini & C (raccontano che si sarebbero perse le carte per il rientro di Chico Forti in Italia). Sono per l’appunto bufale, ma non possiamo aspettarci che gente del genere, che ha governato per anni senza far nulla per Chico e adesso sbraita accampando pretese, inizi a mostrare un filo di responsabilità o di senso di opportunità, visto che la vicenda è assai delicata e si ha come l’impressione facciano il tifo perché Chico non rientri in Italia. Purtroppo ci troviamo a confrontarci con gente di questa caratura. 

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Ecosostenibilità strutture pubbliche, il M5S spinge la Provincia a procurarsi i fondi statali messi a disposizione dal Governo Conte

Con una proposta di risoluzione approvata dal Consiglio provinciale abbiamo impegnato la Provincia di Trento ad attivarsi per intercettare i fondi per l’efficientamento energetico che il Governo Conte 2 ha messo a disposizione delle scuole e degli ospedali, compresi quelli trentini.

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Reddito energetico, in Trentino se ne valuta l’introduzione concreta grazie al M5S!

Approvando una proposta di risoluzione avanzata dal M5S, il Consiglio provinciale di Trento ha rafforzato l’impegno della giunta a valutare l’introduzione del reddito energetico nella nostra Provincia.

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Attività di marzo 2021 – Newsletter n° 29

Come potrete constatare leggendo questa newsletter, Marzo 2021 è stato un mese densissimo, sia per eventi che per provvedimenti e atti presentati, al punto tale che riassumere il tutto non è facilissimo.

A livello di  attività istituzionale e politica l’evento principale di cui devo dare conto è la mia nomina a componente della conferenza dei consultori per l’emigrazione. Si tratta di un incarico di grande responsabilità che cercherò di interpretare nel migliore dei modi per i trentini all’estero come in Italia. Cose che si possono fare ce ne sono molte a partire dall’azione per cercare di riportare Chico Forti in Italia e su questo fronte mi sono portato avanti spedendo subito una lettera al Ministro Di Maio (qui approfondimento sul Corriere del Trentino). Quanto agli aspetti più tecnici ma non per questo meno importanti dell’attività consiliare, a marzo ho presentato le mie osservazioni al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione del Consiglio provinciale, un lavoro complesso e impegnativo ma che andava fatto per cercare di rafforzare uno strumento fondamentale per la tutela dei cittadini ad ogni livello amministrativo che spesso risulta svilito da procedure “copia e incolla”.

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Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa.

Ricordate quando a inizio legislatura nei giorni successivi alla tempesta Vaia sollecitavo la necessità di varare una strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici?

Era l’11 dicembre 2018, a neanche 2 mesi dalle elezioni, ed ero intervenuto in Aula nel corso del dibattito sul programma di legislatura e sulla comunicazione dei nominativi degli assessori. Il mio era stato un intervento ampio (qui resoconto di seduta dell’intervento) che tuttavia non ebbe il minimo riscontro dal Presidente Fugatti nella replica finale.

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