Rotonda quadrata asimmetrica. Il M5S chiede chiarezza sul destino del secondo ponte sul Caffaro!

Il 14 aprile scorso il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale trentino chiedendo per l’ennesima volta di fare chiarezza sul destino del nuovo ponte sul torrente Caffaro, terminato nel 2017 e da allora mai aperto.

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Rotatoria di Ponte Caffaro. Arriva il terzo ponte ma il secondo resta chiuso senza un perché

In questi giorni è arrivata una parziale risposta all’interrogazione che avevo presentato nell’ottobre del 2021 con cui chiedevo se la Provincia Autonoma di Trento avesse messo davvero 4 milioni per installare un ponte “Bailey” sul torrente Caffaro e consentire la circolazione e la ristrutturazione del vecchio ponte del 1906 (che non se la passa bene). Allo stesso tempo chiedevo anche di conoscere condizioni e termini di erogazione dello stanziamento e soprattutto se fosse in programma di aprire il nuovo ponte sul Caffaro, finito nel 2017 ma mai aperto (int. 3106/XVI del 18 ottobre 2021).

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Salario minimo: progressi in Regione, passi indietro in Provincia

Un punto a favore del salario minimo orario. Lo ha messo a segno il M5S del Trentino Alto-Adige che nel corso dell’ultima finanziaria regionale ha ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione a sostenere l’istituzione del salario minimo a favore di tutti i lavoratori della Repubblica, esprimendosi in questo senso anche nei confronti delle Istituzioni nazionali.

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Prevenzione della corruzione e trasparenza. La giunta provinciale di Trento si rifiuta di migliorare la procedura di adozione del piano triennale 

L’indice di Percezione della Corruzione (CPI) nel settore pubblico e nella politica misurato da Transparency International basandosi sull’opinione di esperti e assegnando una valutazione che va da 0, per i Paesi ritenuti molto corrotti, a 100, per quelli “puliti” colloca l’Italia al 53° posto a livello mondiale su un totale di 180 Paesi monitorati. L’Italia si colloca nella stessa posizione di Grenada e Arabia Saudita. È dunque posta sullo stesso piano di un Paese caraibico e di un regime monarchico assoluto d’impronta fortemente islamica, che si è distinto di recente per fatti sanguinosi come l’omicidio Khashoggi. Per migliorare le cose, almeno a livello trentino, nel corso della finanziaria in discussione il M5S aveva presentato un ordine del giorno che si proponeva di dare evidenza pubblica alla procedura di adozione del piano di prevenzione della corruzione e trasparenza (PTPCT) in modo da alzare la soglia di conoscenza rispetto al problema corruttivo e a quanto messo in campo per contrastarlo. Una proposta che la giunta ha bocciato senza nemmeno spiegare il perché.

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PNRR. Le scelte sui 32 progetti provinciali vanno condivise con i cittadini e l’opinione pubblica

Il 27 ottobre scorso il M5S trentino ha depositato un’interrogazione tramite la quale richiama la giunta provinciale a mettere in atto le necessarie procedure di coinvolgimento dei cittadini, dei Comuni e delle comunità locali rispetto ai progetti da realizzarsi tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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Palazzo dell’ex pretura di Tione, il Consiglio provinciale chieda al Governo di farsi carico del suo recupero

In centro a Tione, proprio nella parte più antica del paese, c’è un edificio, pur di notevole valore storico, sottoposto da anni ai perniciosi effetti dell’incuria. È il palazzo dell’ex pretura che merita una sorte migliore dell’abbandono nel quale versa. Visto che tutti i tentativi di trovare un utilizzo allo stabile sono finora falliti, ho depositato in Consiglio provinciale una proposta di voto, che se approvata investirà del problema il Governo e il Parlamento, chiedendo loro di intervenire per ridare la palazzo la dignità che merita.

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Partecipazione e giustizia ambientale: attuati impegni e norme proposte dal M5S

Nei primi mesi di questa legislatura il M5S con una serie di proposte a mia prima firma chiedeva e otteneva di rendere le procedure di valutazione di impatto ambientali più trasparenti e più partecipate. Tra le varie proposte normative approvate una delle più significative fu certamente quella relativa all’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale della Provincia delle informazioni pratiche sull’accesso alle procedure di ricorso amministrativo e giurisdizionale come peraltro previsto dalla direttiva comunitaria concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

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Fiume Chiese e lago d’Idro. No all’inclusione della Rete di Riserve Valle e a una strategia interregionale per il monitoraggio e la tutela della risorsa idrica

Il M5S ha proposto di costruire un modello di gestione del fiume Chiese lungo l’intero corpo idrico che ne garantisse la tutela e lo sviluppo in chiave sia idraulica che ecologica. La politica trentina, cui evidentemente interessa solo spartirsi i proventi dello sfruttamento estensivo delle acque, ci ha detto no.

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La Provincia di Trento viola il divieto di comunicazione istituzionale. Agcom la condanna e le ordina di rimuovere la comunicazione a fini elettorali

Due pesi e due misure non si possono applicare, se succede arriva la sanzione. In Trentino le sedute del Consiglio provinciale, dove trovano spazio maggioranza e opposizione, sono state oscurate con “grande solerzia” (per non dire estrema pedanteria), ancor prima dei termini previsti dalla legge. In compenso la Giunta provinciale, che ovviamente è espressione della sola maggioranza, ha utilizzato tutta la forza d’urto del proprio ufficio stampa come organo di propaganda elettorale senza alcun vincolo o freno. Questo, in sintesi, il significato che si può attribuire alla decisione presa mercoledì 16 settembre (delibera 465/20/Cons) dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom), con conseguente condanna dell’operato della Provincia Autonoma di Trento.

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Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti

Si dice che il tempo sia galantuomo e, almeno a giudicare dalle parole del vicepresidente Tonina riguardo alla necessità di stabilire un protocollo d’intesa e un Contratto di lago fra tutte le comunità che convivono sul lago di Garda, sembra proprio che sia così. Continua a leggere “Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti”