PNRR. Le scelte sui 32 progetti provinciali vanno condivise con i cittadini e l’opinione pubblica

Il 27 ottobre scorso il M5S trentino ha depositato un’interrogazione tramite la quale richiama la giunta provinciale a mettere in atto le necessarie procedure di coinvolgimento dei cittadini, dei Comuni e delle comunità locali rispetto ai progetti da realizzarsi tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’accesso alle risorse messe a disposizione tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è un fattore decisivo per il futuro di tutto il nostro Paese, a partire dalle comunità locali. Dopo anni di austerity (e anche qualche sberleffo…), grazie all’azione del Governo Conte l’Italia ha ottenuto un’apertura di credito senza precedenti dall’Europa, oltre 200 miliardi di euro a fronte di uno stanziamento a livello continentale da 750 miliardi complessivi. 

Sono risorse che non possono e non devono essere sprecate, o peggio, finire divorate dalle solite consorterie. Per evitare di vedere un film già visto troppe volte quando in ballo c’è stato denaro pubblico, è necessario che i progetti da realizzare siano condivisi con i cittadini e le istituzioni locali, invece di piovere dall’alto sulle loro teste, e si tratta, fra l’altro, di un’impostazione condivisa a livello europeo. 

Per questi motivi hanno destato il nostro interesse le recenti notizie di stampa riguardanti una riunione operativa tenutasi nei giorni scorsi fra il direttore generale e i vari dirigenti della Provincia al fine di individuare i progetti di interesse del PNRR. Intendiamoci, le riunioni operative vanno benissimo, se sono abbinate a criteri chiari per consentire la partecipazione di enti locali e cittadinanza alle scelte. Invece ci pare che questi aspetti manchino del tutto e prevalga l’impostazione arcaica di ordinare alle strutture di organizzarsi per “prendere i soldi dove ci sono”, per poi gestirli come “appannaggio della politica”. 

Diciamocelo chiaro: se ciò avvenisse il potenziale di cambiamento positivo contenuto nel PNRR andrebbe su per il camino. È così che negli ultimi 40 anni sono state gestite le risorse pubbliche in Italia e i risultati sono stati le inefficienze, i ritardi e i veri e propri sprechi che tutti conosciamo.

Bisogna cambiare marcia e per farlo serve un nuovo paradigma. Basta con la politica calata dall’alto e le decisioni che riguardano tutti prese nelle segrete stanze per l’interesse di pochissimi individui. 

Il M5S trentino non smetterà mai di battersi per affermare il diritto a partecipare alla gestione della cosa pubblica da parte di tutti i cittadini, in un clima di apertura  e trasparenza istituzionale. Ne va del futuro nostro e dei nostri figli. Non è una frase fatta ma la cruda verità, regoliamoci di conseguenza!

* * * * *

Segue il testo integrale dell’interrogazione 3151/XVI del 27 ottobre 2021 “Trasparenza e accessibilità alle proposte di progetto da finanziare con fondi del PNRR e alle relative modalità di realizzazione”

Il PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) è un documento che ciascuno Stato membro ha predisposto per accedere ai fondi del Next Generation EU (NGEU). Più nello specifico, si tratta dello strumento introdotto dall’Unione europea per la ripresa socio-economica post pandemia Covid-19, al fine di rilanciare l’economia degli Stati membri e di renderla più verde e più digitale;

il NGEU è un pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito da sovvenzioni e prestiti, la cui componente centrale è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF) la cui durata è di sei anni, dal 2021 al 2026, e la cui dimensione complessiva è di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati);

nel novembre del 2021 l’amministrazione della Provincia di Trento terminava la predisposizione di un elenco di 32 proposte progettuali per consentire l’avvio delle istruttorie sui progetti regionali al fine ottenere i corrispondenti finanziamenti statali per un ammontare totale di circa 2,2 miliardi di euro (vedasi file allegato – immagine a piè di pagina);

più recentemente, rispondendo all’interrogazione orale immediata 3066/XVI del 30 settembre 2021 “Opere pubbliche finanziate dal piano Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”, l’assessore allo Sviluppo Economico elencava i seguenti stanziamenti (Pnrr, in Trentino arrivano quasi 240 milioni – TrentoToday, 5 ottobre 2021):

  • per la missione 1 (‘Digitalizzazione, innovazione e competitività, cultura e turismo’), la Pat si è vista assegnare poco più di 5 milioni di euro per 16 unità di esperti e professionisti;
  • per la seconda missione (‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’) le risorse ammontano a circa 53 milioni; all’interno dell’area ‘Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici’ sono stati assegnati quasi 16 milioni euro per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, mentre all’interno della componente ‘Tutela del territorio e della risorsa idrica’ sono state destinati circa 700mila euro per la riduzione dei rischi idrogeologici e da alluvione. Sono stati inoltre approvati 14 progetti nell’ambito della componente ‘Investimenti nella resilienza dell’agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche’, per un totale vicino agli 84 milioni;
  • con riferimento alla missione 3 (‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’) l’assessore ha ricordato nell’ambito della componente ‘Investimenti sulla rete ferroviaria’ gli interventi alla linea alta velocità Verona-Brennero e la circonvallazione di Trento collegata al Tunnel del Brennero, la cui attuazione è rimessa interamente a Rete ferroviaria italiana;
  • nell’ambito della missione 5 poi, (‘Inclusione e Coesione’) sono state assegnate risorse pari a 42 milioni e 680mila euro a favore del progetto Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori);
  • infine, con riferimento alla missione 6 (‘Salute’) sono state assegnate 9,5 milioni per l’ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie, 11,6 milioni per l’ammodernamento del digitale ospedaliero e quasi 17 milioni per l’adeguamento sismico delle strutture sanitarie di Borgo e Rovereto;
  • al momento dunque, non risultano progetti in corso per quanto riguarda la missione 4, cioè ‘Istruzione e ricerca’;

ad oggi gli importi già stanziati dall’Unione europea a favore dell’Italia nell’ambito del Next generation Eu ammontano a 24,9 miliardi di euro. Come sottolineato dalla fondazione Openpolis, uno degli elementi fondamentali nella realizzazione dei progetti contenuti nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevedeva un concreto e ampio coinvolgimento della società civile. Non solo nella definizione delle opere e delle riforme da realizzare ma anche nella successiva e fondamentale fase del monitoraggio sullo stato di implementazione degli interventi. Affinché ciò sia possibile è fondamentale il più ampio accesso alle informazioni disponibili, condizione che però non si sta verificando per via della disomogeneità e della frammentarietà nella pubblicazione dei dati (Perché i dati pubblicati dal governo sul Pnrr non vanno bene – Openpolis, 25 ottobre 2021);

i rilievi effettuati dalla fondazione Openpolis rispetto alla trasparenza e all’accessibilità delle informazioni riguardanti le modalità e i termini di realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR valgono evidentemente anche per il livello locale e dunque anche per la Provincia autonoma di Trento. Ciò a maggior ragione in considerazione del fatto che il sito ItaliaDomani-PNRR non riporta i dati con riferimento ad ogni singola regione;

per quanto riguarda il livello continentale, in un messaggio inviato per l’apertura del forum sulla ripresa e resilienza regionale organizzato dal Comitato europeo delle Regioni, anche il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni ha espresso l’auspicio di un coinvolgimento di primo piano di regioni ed enti locali nella stesura di progetti collegati al PNRR, dichiarando che “gli enti locali e regionali saranno la chiave per rendere una realtà i piani di ripresa economica in quanto responsabili di oltre la metà degli investimenti pubblici nell’Ue”, aggiungendo inoltre che l’Unione Europea continuerà “a incoraggiare tutti gli Stati membri a coinvolgere gli enti locali e regionali”;

in relazione ai progetti attinenti al PNRR provinciale, in data 26 ottobre 2021 si apprendeva da notizie di stampa che il direttore generale della provincia di Trento ha organizzato una riunione operativa con i dirigenti generali dei dipartimenti provinciali, riguardo alla quale avrebbe dichiarato quanto segue: «Abbiamo voluto organizzare un punto della situazione con i dirigenti generali dei vari dipartimenti. Abbiamo analizzato quali progetti sono attualmente in pista e quali potrebbero essere interessanti. Il problema per noi, e per tutte le Regioni, sono i criteri con i quali lo Stato ripartisce i fondi: le risorse sono tante, ma a volte non è chiaro come accedervi. Grazie all’incontro che abbiamo fatto è stato definito di raccordarci e coordinarci tra i vari settori per evitare di perdere delle chance» (Pnrr, la Provincia attenta «Evitare di perdere fondi» – L’Adige – 26 ottobre 2021);

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se non ritenga di predisporre una sezione specifica del sito istituzionale della Provincia per caricare gli aggiornamenti in ordine alle proposte progettuali della Provincia autonoma di Trento da finanziarsi con i fondi del PNRR e alle modalità di realizzazione delle stesse al fine di assicurare un monitoraggio attento e puntuale sullo stato di avanzamento delle riforme e degli investimenti a livello locale;
  2. se, e nel caso  con quali modalità, intenda adottare misure per garantire l’effettivo coinvolgimento della società civile nella stesura di progetti collegati al PNRR, così come auspicato all’interno del documento stesso;
  3. quale sia il dettaglio degli esiti della riunione convocata dal direttore generale della Provincia con i dirigenti generali citata in premessa, con particolare riguardo ai progetti che siano stati ritenuti “interessanti”;

ELENCO PROPOSTE PROGETTUALI – VERSIONE PDF

Gli approfondimenti della stampa a seguito della presentazione dell’interrogazione:

Nasce la «task force» per utilizzare i fondi del Recovery: alla guida Laura Pedron e Cristiana Prettodi Laura Patruno (L’Adige – 2 novembre 2021)

Fondi del PNRR, al Trentino finora 239 milioni (puntavamo ad ottenere oltre 2 miliardi): ecco in cosa li spenderemodi Laura Patruno (L’Adige – 2 novembre 2021)

2 Replies to “PNRR. Le scelte sui 32 progetti provinciali vanno condivise con i cittadini e l’opinione pubblica”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...