Subappalti a Pieve di Bono: i lavoratori protestano sui tetti per lo scarso salario

Quanto accaduto oggi nel Comune di Pieve di Bono-Prezzo è un esempio lampante di tutto quello che non funziona in Trentino a livello di appalti. C’è un edificio pubblico che attende da anni di vedere la luce. Il bando viene vinto da una ditta che a sua volta subappalta parte delle lavorazioni a un’altra ditta la quale fa lavorare in distaccamento un’ulteriore impresa composta da lavoratori che però lamentano di non venire pagati e per l’esasperazione salgono sul tetto dell’edificio a protestare. Il tutto a fronte di un ente pubblico che ha versato regolarmente gli stati di avanzamento lavori al subappaltatore

In un ginepraio simile non stupisce affatto che si verifichino problemi. Questo avviene oggi quando ancora ci sono controlli che permettono di far emergere e risolvere le criticità. Domandiamoci cosa potrà accadere domani se per velocizzare le pratiche verranno rimossi tutti gli istituti di verifica e garanzia che permettono di evitare almeno gli abusi peggiori, come da più parti si chiede a gran voce di poter fare.Lo scorso ottobre avevo ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno per attuare finalmente il regolamento a verifica della correttezza delle retribuzioni delle imprese che operano negli appalti pubblici. Con dispiacere sono costretto a constatare che nonostante questo permangono ancora numerose zone d’ombra sulle quali è assolutamente necessario intervenire con tutti gli strumenti possibili. Chi lavora onestamente ha il diritto di venir pagato altrettanto onestamente!

Aggiornamento alle ore 23.00 del 14.05.2020:Durante la giornata l’Ufficio stampa della Provincia ha diramato il comunicato stampa n.1027:

Pieve di Bono: avviati gli accertamenti dopo la protesta dei lavoratori di un cantiere

È rientrata, anche a seguito dell’interessamento dell’assessorato provinciale al lavoro, la protesta di alcuni operai di un cantiere a Pieve di Bono, aperto per la realizzazione del nuovo centro di aggregazione giovanile del Comune.Per dare maggiore visibilità alla loro protesta i lavoratori, che lamentano il mancato pagamento di alcune mensilità, sono saliti sul tetto della costruzione. L’assessore provinciali allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli ha attivato i competenti uffici dell’amministrazione per avviare con gli altri soggetti gli opportuni accertamenti sulla situazione. “Le autorità si stanno attivando – sottolinea l’assessore Spinelli – al fine di acquisire tutti gli elementi necessari a definire esattamente i contorni della vicenda. I lavoratori interessati, nel frattempo, in seguito alle rassicurazioni che abbiamo presentato loro, sono scesi dal tetto del cantiere. Il nostro impegno è naturalmente di risolvere la questione nel più breve tempo possibile”.

 

Alle ore 23.00 in sindaco di Pieve di Bono postava il seguente messaggio sui social network:
20200514_post Maestri

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