Attività di ottobre 2019 – Newsletter n.12

Ottobre è stato un mese focalizzato soprattutto su appuntamenti di natura politica. Con Italia 5 Stelle abbiamo festeggiato i primi 10 anni di vita del MoVimento, è stata una bellissima occasione per fare il punto su una situazione che oggi appare sicuramente migliorabile e porre le basi per una sua trasformazione positiva. Di fronte a noi ci sono ampie opportunità e se sapremo coglierle saremo in grado di rilanciare il M5S a tutti i livelli.

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Un Ordine del Giorno per verificare la correttezza delle retribuzioni delle imprese che operano negli appalti pubblici: così si difendendo i lavoratori e le ditte oneste

Uno dei tanti problemi che riguardano le procedure d’appalto sta nei criteri e nelle verifiche in corso d’esecuzione d’opera che devono essere effettuate per determinare l’affidabilità delle imprese che vincono le gare. In teoria prima di procedere con l’assegnazione di un lavoro si deve controllare se l’impresa vincitrice sia in grado di svolgerlo e, sempre in teoria, i controlli sulla correttezza nella gestione dei rapporti con i dipendenti dovrebbero essere effettuati in fase di esecuzione dell’appalto. In pratica, però, i regolamenti esistenti e le forze a disposizione di chi appalta (siano esse amministrazioni pubbliche o strutture appositamente preposte) paiono non essere sufficienti a far fronte al compito assegnato dalla Legge. Per questo di recente ho presentato un Ordine del Giorno, approvato con modifiche dalla maggioranza, che impone venga predisposto il regolamento per la verifica della correntezza (cioè se vengono pagate) delle retribuzioni per le imprese che operano all’interno degli appalti pubblici. Se ne sarà verificata la necessità si provvederà anche a modificare il decreto del Presidente della Provincia che tratta la questione.

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Approvato Ordine del Giorno per accorpare e semplificare le norme sugli appalti. Sarà un antidoto al malaffare!

Esperienza diretta e notizie di cronaca hanno ormai insegnato agli italiani che il settore degli appalti pubblici è vulnerabile al malaffare. La criminalità, più o meno organizzata, trova spesso il modo di aggirare le norme oppure di violarle, anche alla luce del sole, causando danni alle casse pubbliche e alla collettività. In un “appalto inquinato” infatti lo scopo non è mai costruire per tempo e bene un’ opera pubblica necessaria. Al contrario l’appalto diventa troppo spesso una sorta di “miniera d’oro” per alcuni degli attori coinvolti che cercano di estrarne il massimo vantaggio economico possibile per se stessi. Si utilizzano ad esempio materiali scadenti (quasi sempre non quelli previsti dal capitolato), ci sono ritardi e “imprevisti”, variamente certificati, che di colpo impongono soluzioni emergenziali e garantiscono procedure prive di controlli.

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Soglia affidamento diretto lavori pubblici. Quando si dice “fare un blitz”.

Giovedì 24 gennaio erano state programmate la discussione generale e la votazione in Prima commissione sul disegno di legge di iniziativa giuntale per la variazione alla legge finanziaria, la maggioranza ha ben pensato di fare una “sorpresa” a tutti arrivando con almeno una dozzina di emendamenti al testo di legge presentato nei giorni precedenti. Questo in origine presentava un testo chiaro, costituito da soli 9 articoli e 6 allegati, ma dopo il “blitz” si è trasformato in un disegno di legge modificato integralmente e composto da 15 articoli e 7 allegati. Continua a leggere “Soglia affidamento diretto lavori pubblici. Quando si dice “fare un blitz”.”

NOT. La Provincia chieda allo Stato di attivare un meccanismo di vigilanza sulle procedure di affidamento dei lavori

Ci risiamo. Gli espertissimi che guidano la Provincia tornano alla carica per il Nuovo Ospedale di Trento, meglio noto come NOT, e poco importa che abbiano fatto naufragare il bando precedente nominando una commissione irregolare. Arrivano le elezioni e c’è in ballo una quantità enorme di soldi pubblici a vellicare grandi appetiti. Giunti a questo punto, se NOT dev’essere che almeno si dispongano misure tali da garantire l’interesse pubblico e vigilare sulla gestione delle ingenti risorse pubbliche che il nuovo ospedale richiede. Per questo serve un’unità operativa speciale sotto l’egida dell’ANAC con compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure relative alla realizzazione del NOT e delle opere complementari come la viabilità esterna e gli edifici connessi, l’alternativa sarebbe la solita greppia per i soliti noti. Continua a leggere “NOT. La Provincia chieda allo Stato di attivare un meccanismo di vigilanza sulle procedure di affidamento dei lavori”