Correntezza retribuzioni. Approvato il regolamento chiesto dal M5S. Restano margini di miglioramento ma la strada è quella giusta

Oggi la Terza commissione del Consiglio provinciale ha espresso il suo parere sul regolamento predisposto dalla Giunta provinciale per la verifica della correntezza delle retribuzioni nell’esecuzione di contratti pubblici. Ho voluto partecipare ai lavori in qualità di componente aggregato per avere delle delucidazioni riguardo ad alcuni aspetti della normativa e ho avuto modo di esprimere soddisfazione per l’attuazione di un impegno contenuto in un ordine del giorno a mia prima firma approvato dall’aula nell’ottobre 2019 che affrontava proprio il problema trattato dal regolamento in questione che era rimasto da troppo tempo irrisolto.

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La triste verità sulla legge regionale che regola il trattamento economico dei consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol

In questi giorni è tornata agli onori della cronaca (o forse ai disonori…) l’annosa questione del rinvio della delibera dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol per rendere effettiva la legge del 2012 che prevede l’adeguamento delle indennità dei consiglieri provinciali in carica all’indice Istat dal 2012. Fino a ieri  l’ufficio di presidenza pareva deciso a liquidare le somme a favore dei consiglieri, vecchi e nuovi. Oggi, grazie all’esplodere del caso e alla conseguente indignazione generalizzata, sembra che gli aumenti siano stati congelati, ma solo per chi è in carica, visto che agli ex consiglieri sono stati liquidati altri 200 mila euro. Cosa succederà domani, quando il caso sarà divenuto meno scottante, per ora possiamo solo immaginarlo, ma se i precedenti fanno testo non c’è da stare troppo allegri. Una soluzione molto semplice per risolvere il problema infatti ci sarebbe, approvare una proposta legislativa per abrogare una volta per tutte l’odioso meccanismo di autotutela finanziaria. Ebbene, c’è qualcuno disposto a credere che i signori che finora hanno resistito ad ogni tentativo di contenere i loro privilegi siano di colpo disponibili a mollare l’osso?

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Facciamo EcoScuola, dagli eletti del M5S quasi 70 mila euro a 6 scuole del Trentino-Alto Adige

Sono stati resi definitivi in queste ore i risultati di “Facciamo EcoScuola”, l’iniziativa a sostegno della scuola pubblica italiana promossa e finanziata dal M5S grazie alle restituzioni dei suoi parlamentari (oltre 3 milioni di euro) e a quelle dei consiglieri eletti nel Lazio, in Emilia Romagna, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino-Alto Adige e Sardegna (circa 300 mila euro). Continua a leggere “Facciamo EcoScuola, dagli eletti del M5S quasi 70 mila euro a 6 scuole del Trentino-Alto Adige”

Fallimento Waris. M5S deposita interrogazione per rendere pubblici i piani della Provincia sullo stabilimento di Storo

Il fallimento dichiarato alcuni giorni fa dal tribunale di Trento rispetto alla ditta Waris Srl era purtroppo annunciato. Come ben evidenziato dalla sentenza dei giudici appare chiaro infatti il quadro di dissesto economico nel quale versava da tempo l’azienda. Continua a leggere “Fallimento Waris. M5S deposita interrogazione per rendere pubblici i piani della Provincia sullo stabilimento di Storo”

Subappalti a Pieve di Bono: i lavoratori protestano sui tetti per lo scarso salario

Quanto accaduto oggi nel Comune di Pieve di Bono-Prezzo è un esempio lampante di tutto quello che non funziona in Trentino a livello di appalti. C’è un edificio pubblico che attende da anni di vedere la luce. Il bando viene vinto da una ditta che a sua volta subappalta parte delle lavorazioni a un’altra ditta la quale fa lavorare in distaccamento un’ulteriore impresa composta da lavoratori che però lamentano di non venire pagati e per l’esasperazione salgono sul tetto dell’edificio a protestare. Il tutto a fronte di un ente pubblico che ha versato regolarmente gli stati di avanzamento lavori al subappaltatore

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La maggioranza dice no alla trasparenza sui premi ai dirigenti provinciali? Il M5S torna a chiederla con un’interrogazione!

In Provincia di Trento a differenza che nel resto d’Italia non si rivelano i dati specifici in merito ai premi di risultato dei dirigenti, in quella che è una palese violazione delle raccomandazioni dell’Anac.

Non viene rivelato l’ammontare complessivo dello stipendio, della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei dirigenti e nemmeno c’è disponibilità a far luce sui criteri, le procedure e i sistemi di misurazione e valutazione delle loro performance. Come viene premiato ciascuno specifico dirigente e perché? In Trentino non si dice, e peggio, non si vuol dire. Continua a leggere “La maggioranza dice no alla trasparenza sui premi ai dirigenti provinciali? Il M5S torna a chiederla con un’interrogazione!”