Linguaggio d’odio: grazie a una proposta del M5S il Consiglio provinciale incarica il Forum per la Pace di monitorare la situazione e stilare rapporti annuali

Il Forum per la Pace e i Diritti Umani della Provincia autonoma di Trento sarà chiamato a redigere una relazione annuale in merito all’odio online e alla violenza verbale. Questo grazie all’approvazione, che ha avuto luogo proprio nella corrente sessione di Consiglio provinciale, di una proposta di risoluzione presentata dal M5S.

Il nostro lavoro ha preso spunto dal report sull’attività del gruppo di lavoro sull’odio online, composto da rappresentanti della pubblica amministrazione e da esperti dell’ambito istituito con decreto della Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Pisano, di concerto con il Ministro della Giustizia Bonafede e con il Sottosegretario all’editoria e all’informazione Martella.

Per tradurre in concreto gli input forniti dal gruppo di lavoro sull’odio online è stato deciso di incaricare il Forum per la Pace e i Diritti Umani della Provincia autonoma di Trento affinché produca una relazione annuale sull’odio online e sulla violenza verbale. In tal modo il Forum, coordinandosi con i Comuni, le Comunità di Valle del Trentino, le istituzioni scolastiche e il mondo dell’associazionismo, con il supporto del Presidente del Consiglio provinciale, dovrà promuovere attività di informazione sui contenuti e sulle raccomandazioni formulate nella relazione al fine di disinnescare il linguaggio dell’odio.

La violenza sulle donne, il bullismo e in ultima istanza fenomeni come il revenge porn, i femminicidi e i suicidi dei soggetti fragili, si nutrono anche dalla cultura dell’odio che sempre più trova modo di esplicarsi tramite i social network. Il nostro compito, come legislatori, certo, ma prima ancora come cittadini, è di contrastare le manifestazioni di intolleranza e violenza verbale, sviluppando conoscenza e in ultima istanza consapevolezza nelle persone, in modo da rendere ogni manifestazione di violenza evidente nella sua ignominia.

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Segue il testo integrale della proposta di risoluzione approvata all’unanimità dall’aula e il relativo emendamento che estende i consiglieri provinciali le attività di formazione e informazione da promuovere a margine della relazione.

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Video di presentazione e testo integrale della proposta di risoluzione n. 74/33/XVI collegata alla comunicazione della Giunta n. 33/XVI “Iniziative contro la violenza verbale, con particolare riguardo a quella connessa al genere e all’etnia” approvata in data 24 marzo 2021:

NB. congiuntamente alla proposta di risoluzione 74 è stata approvata anche la proposta di risoluzione 75/33/XVI “Incrementare i finanziamenti per le campagne di comunicazione volte a limitare l’impatto dei conflitti e ad affermare il principio della parità tra uomini e donne”

Proposta di risoluzione n.74 “Incaricare il Forum per la pace di redigere un report annuale sull’odio on-line e sulla violenza verbale da diffondere nelle istituzioni pubbliche e nelle associazioni trentine”

Il Forum trentino per la pace e i diritti umani è un organo nato nel 1991 dalla volontà del Consiglio provinciale di Trento di portare avanti in modo critico e costruttivo un dibattito e delle proposte progettuali riguardanti non solo il tema della pace, ma più in generale dei diritti umani, della cultura, dell’emigrazione, dell’immigrazione, della solidarietà internazionale, dell’istruzione, della formazione e delle politiche giovanili;

l’art.3, comma 1, lettera f) della legge della legge provinciale 10 giugno 1991, n. 11, dispone che un’associazione, per poter ambire a far parte dell’assemblea del Forum trentino per la pace e i diritti umani debba prevedere tra gli scopi sociali del proprio statuto, da almeno un anno e “in forma espressa”, iniziative nel campo dei diritti umani, della cooperazione e dello sviluppo internazionale, della difesa popolare nonviolenta, della pace, del disarmo, del servizio civile. Per ottemperare agli obblighi di legge, tali iniziative devono inoltre essere comprovate da una relazione sull’attività svolta con riferimento almeno all’ultimo anno;

come si evince dalla Dichiarazione universale del 1948, i diritti umani non sono circoscritti solamente alla sfera “della cooperazione e dello sviluppo internazionale, della difesa popolare non violenta, della pace, del disarmo, del servizio civile” ma hanno una portata e una pervasività decisamente più ampie e penetranti. I diritti umani infatti riguardano la persona umana, considerata nelle sua dimensione integrale. È naturale perciò che le finalità della dichiarazione e della legge provinciale sulla promozione e la diffusione della cultura della pace debbano essere perseguite con un’azione coordinata che contribuisca alla salvaguardia dei diversi aspetti (interiori) e delle diverse declinazioni dell’individuo. La pace è dunque un principio olistico, raggiungibile solo attraverso la piena realizzazione di tutti i diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale;

nel maggio del 2019, il Consiglio provinciale di Trento ha stimolato l’attivazione di iniziative da parte del Forum per la Pace volte ad organizzare un incontro di contrasto ai messaggi di odio online. Il Forum per la Pace nei mesi seguenti ha organizzato un momento formativo intitolato «(S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line», un corso sulla comunicazione non ostile volto a: indagare l’incitamento all’odio online, la relazione tra i social media e le espressioni di intolleranza, riconoscere ed analizzare i discorsi d’odio online e affrontarli creando delle contro-narrazioni che delimitano il confine tra critica ed odio, fare simulazioni ed esercizi per riconoscere i diversi tipi di discorsi d’odio indagando sulla loro funzione identitaria e sociale, combattere e prevenire questa comunicazione e promuovere una comunicazione non ostile proponendo la firma del Manifesto della comunicazione non ostile di Parole Ostili;

purtroppo va detto che il momento di formazione non ha trovato una grande adesione tra i consiglieri provinciali, vedendo solo la parziale partecipazione di una ristretta minoranza di essi e questo nonostante il fenomeno si presentasse (e a onor del vero continua ad essere) piuttosto preoccupante, anche in un contesto come quello Trentino, che normalmente viene dipinto come pacifico e tollerante;

per quanto riguarda le iniziative adottate a livello nazionale per far fronte al fenomeno dell’odio online, il 5 febbraio 2021 è stato pubblicato il report finale sull’attività del gruppo di lavoro sull’odio online, composto da rappresentanti della pubblica amministrazione e da esperti, istituito con decreto dalla precedente Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, di concerto con l’ex Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e  l’ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri delegato in materia di informazione ed editoria Andrea Martella;

il report evidenzia come il concetto di odio riguardi esperienze soggettive non standardizzabili. Il rapporto passa in rassegna le diverse definizioni di odio online, ne indaga la fenomenologia, propone un’analisi di cosa, a livello internazionale, si è fatto o si sta facendo per contrastarlo ed elabora raccomandazioni sulle possibili ulteriori azioni da intraprendere. È importante sottolineare come il lavoro di redazione abbia anche beneficiato di importanti e utili proposte ricevute attraverso una “chiamata per contributi” aperta a novembre del 2020;

a partire dal rilievi di cui al report del paragrafo precedente un’iniziativa analoga a quella attuata per mezzo del succitato report potrebbe essere promossa a livello locale tramite il Forum per la Pace, organo sul quale, per le proprie finalità statutarie, potrebbe essere incardinata la produzione di un rapporto annuale sul linguaggio violento, in collaborazione con la Commissione per le Pari Opportunità, i Garanti dei Diritti, il Difensore Civico e il Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento (Corecom), per gli ambiti di loro competenza;

combattere attivamente l’odio online è un impegno che dovrebbe essere considerato prioritario al fine di disinnescare atteggiamenti e comportamenti di intolleranza e talvolta di violenza, i quali potrebbero acuire  così il clima sociale di divisione e smarrimento, magari per inconfessabili fini di ritorno elettorale. Al contrario, il contesto all’interno del quale si svolge il dibattito pubblico deve essere innanzitutto luogo di tolleranza ed inclusione, un terreno fertile per il dialogo costruttivo e la condivisione delle diverse idee che lo animano;

Tutto ciò premesso, il Consiglio provinciale impegna il Presidente del Consiglio provinciale

  1. a mettere a disposizione risorse finanziarie integrative per le attività svolte dal Forum per la Pace affinchè possa redigere annualmente un report sull’odio online e la violenza verbale;
  2. in qualità di presidente dell’Assemblea, a promuovere coordinandosi con il Forum per la Pace, i Comuni, le Comunità di Valle del Trentino, le istituzioni scolastiche e il mondo dell’associazionismo, adeguate attività di informazione sui contenuti del report di cui al punto 1 e, più in generale, dei comportamenti da assumere per disinnescare il linguaggio d’odio.

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Il testo emendato della proposta di risoluzione 74/33/XVI

2 Replies to “Linguaggio d’odio: grazie a una proposta del M5S il Consiglio provinciale incarica il Forum per la Pace di monitorare la situazione e stilare rapporti annuali”

  1. Combattere attivamente l’odio online è un impegno che dovrebbe essere considerato prioritario e non potrebbe essere altrimenti in un paese civilizzato.

    Ma fra gli input forniti al gruppo di lavoro sull’odio online da incaricare con il Forum per la Pace e i Diritti Umani della Provincia autonoma di Trento affinché produca una relazione annuale sull’odio online e sulla violenza verbale, ci metterei in primis quelli di noti esponenti politici che, anziché dare il buon esempio, riempiono i canali televisivi e i Consigli provinciali di epiteti ingiuriosi verso il popolo elettore o fruitore di leggi in approvazione o addirittura approvate..

    Siamo stati tutti testimoni come esponenti e Leader di partito abbiano etichettato noi elettori con degli insulti tipo: scappati di casa, bibitari, furbetti seduti sul divano, ignoranti, disonesti, capre, cretini che votano male…per citare solo quei linguaggi verbali più lievi e non pesanti usati da esponenti: Salviniani, segretari della Lega del Trentino, Sgarbi, Librandi, Renziani ecc..
    Ricordo anche una certa Castaldini ex-portavoce di Angelino Alfano che aveva fatto col suo collega Librandi, e per un certo e lungo periodo televisivo, dell’aggressione politica verbale deliberatamente dispregiativa verso il popolo elettore, la loro regola televisiva.

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