Mobilità sostenibile. Il M5S trentino ottiene un’analisi di conformità delle linee strategiche provinciali con il piano dell’UE

Fra i risultati ottenuti dal M5S nella sessione di giugno 2022 del Consiglio provinciale c’è anche la realizzazione di un’analisi comparativa tra le azioni e le strategie poste in essere dalla Provincia riguardo alla pianificazione della mobilità, agli indirizzi definiti nella strategia della Commissione europea per una mobilità sostenibile e intelligente e alle risorse fornite dallo Stato tramite il PNRR. Il tutto deriva da una nostra proposta di ordine del giorno (la 53/141/XVI) fatta propria dal Consiglio. 

Il progetto verrà realizzato dall’Osservatorio sulla mobilità sostenibile, che potrà essere valorizzato nella sua funzione. La nostra speranza è che in questo modo si arrivi a definire e a comprendere meglio quali siano le migliorie da approntare alle opere previste in Trentino riguardo alla mobilità, adeguandole e rendendole compatibili con le linee guida nazionali ed europee.

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Segue il testo integrale della proposta di ordine del giorno n. 53/141/XVIConsultazione pubblica in vista della definizione del Piano provinciale della mobilità“, depositata in data 07 giugno 2022 ed approvata con emendamento.

Collegata al disegno di legge n. 141/XVI “Misure di semplificazione e accelerazione in materia di opere pubbliche, espropri, gestione del territorio e valutazioni ambientali per il perseguimento degli obiettivi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC): modificazioni delle relative leggi provinciali”

Nel quadro del Green Deal europeo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) supporta molteplici interventi nell’ambito della mobilità sostenibile e delle infrastrutture ferroviarie. In particolare, la terza Missione del PNRR dispone una serie di investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa che possa aumentare l’elettrificazione e la digitalizzazione dei trasporti e migliorare la competitività complessiva del Paese. La ripartizione dei fondi a regioni ed enti locali è coordinata dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili;

l’articolo 2 della legge provinciale n. 6 del 2017 “Pianificazione e gestione degli interventi in materia di mobilità sostenibile” prevede la redazione del piano provinciale per la mobilità il quale individua gli strumenti per promuovere il diritto sociale e pubblico alla mobilità dei cittadini su tutto il territorio provinciale, in modo da consentire una reale libertà di scelta tra le varie tipologie di trasporto;

con delibera n. 576 dell’8 aprile 2022, la Giunta provinciale di Trento ha approvato le linee linee strategiche di indirizzo per la pianificazione della mobilità della Provincia autonoma di Trento (Mobilità, un Piano strategico che guarda allo sviluppo di tutti i territori – Comunicato dell’ufficio stampa della provincia n. 941, 8 aprile 2022);

le linee strategiche di indirizzo definiscono il quadro strategico di sviluppo del sistema mobilità nel territorio della Provincia Autonoma di Trento. Gli indirizzi di azione sono raggruppati in sei linee strategiche: 1. Governance e intermodalità; 2. Trasporto pubblico; 3. Mobilità dolce e micromobilità; 4. Infrastrutture e trasporto privato; 5. Merci e logistica; 6. Innovazione e ricerca. Tali indirizzi costituiscono nei fatti il primo nucleo di indicazioni su cui sviluppare eventuali ulteriori pianificazioni stralcio o il Piano Provinciale della Mobilità di livello generale;

il 9 dicembre 2020 la Commissione europea aveva precedentemente adottato la Comunicazione COM(2020)789final recante Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente: mettere i trasporti europei sulla buona strada per il futuro. Il documento contiene una serie di misure, elencate nel piano d’azione della strategia, che mirano ad avviare l’UE sulla strada verso la creazione del futuro sistema di mobilità sostenibile, intelligente e resiliente e apportano i principali cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo. Nella Strategia viene specificato che tali sforzi potranno essere coronati da successo solo se i soggetti interessati, in particolare le istituzioni europee, gli Stati membri e le loro autorità a tutti i livelli di governo, i portatori di interessi, le imprese e i cittadini dimostreranno un impegno sufficiente;

il 25 maggio 2021 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato le Conclusioni del Consiglio sulla strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente. Nel documento si sottolinea l’importanza del conseguimento dell’obiettivo della Commissione di rendere i trasporti europei più sostenibili, inclusivi, intelligenti, sicuri e resilienti e di garantire un importante contributo del settore dei trasporti al fine di conseguire l’obiettivo della neutralità climatica dell’UE per il 2050, in linea con l’accordo di Parigi e l’obiettivo vincolante di riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Al fine di raggiungere tale obiettivo è opportuno che la Commissione effettui un esame approfondito dell’impatto ambientale, economico e sociale a livello degli Stati membri, alla luce del principio del “legiferare meglio”;

un altro elemento da tenere in considerazione nelle misure di politica dei trasporti sono i principi “chi inquina paga” e “chi utilizza paga”, secondo le Conclusioni è opportuno introdurre incentivi che promuovano la diffusione di trasporti più sostenibili, anche per il rinnovo e l’ammodernamento di veicoli, imbarcazioni, sistemi aerei e relative flotte;

Tutto ciò premesso, il Consiglio impegna la Giunta

  1. a procedere con un’analisi comparativa tra le azioni e le strategie della Provincia in tema di pianificazione della mobilità, gli indirizzi definiti nella strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente e le risorse del PNRR messe a disposizione dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, rendendo pubblici gli esiti dell’analisi stessa al fine di fornire alla cittadinanza e ai soggetti interessati gli elementi informativi per poter esprimere osservazioni utili a predisporre il piano provinciale della mobilità;
  2. a pianificare, entro 90 giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno e  congiuntamente con l’Osservatorio provinciale sulla mobilità sostenibile, una consultazione pubblica che coinvolga enti locali, cittadinanza e organizzazioni del mondo economico e della società civile al fine di definire i principi e predisporre in via definitiva il Piano provinciale della mobilità.

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Segue immagine dell’emendamento tramite il quale è stata approvata la proposta di ordine del giorno:

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