Avranno tanti difetti ma al quasi ex assessore Mauro Gilmozzi e ai suoi accoliti bisogna dare atto di una cosa: hanno un’idea di sviluppo turistico singolarmente chiara e coerente, basata com’ĆØ su una strategia riassumibile nella formula ācemento, cemento e ancora cementoā con una robusta spruzzatina di āaiuti economici agli impiantisti amiciā. L’ultimo esempio di questa dissennata politica che mira a divorare quanto di bello e naturale resta in Trentino lo si ĆØ avuto con la presentazione del progetto della Translagorai (Fonte immagine Malga Lagorai:Ā http://gognablog.com/translagorai-fine-del-paradiso/)Ā . Con i suoi 35 habitat tutelati a livello europeo l’area ĆØ una delle poche rimaste intatte rispetto allo sfruttamento dissennato e selvaggio portato avanti dall’industria dello sci e del turismo massificato. Un oltraggio intollerabile per chi come Gilmozzi e i suoi vede nell’ambiente naturale solo una risorsa da sfruttare fino all’esaurimento. Ecco dunque la āsoluzione finaleā proposta per normalizzare il pericoloso precedente, un progetto da 3 milioni e 600 mila euro, dei quali oltre 3 per non meglio precisate āristrutturazioniā, in realtĆ interventi che mirano a trasformare malghe in ristoranti di lusso che poi andranno āinevitabilmente ā collegati al fondovalle con altre opere per realizzare le quali ĆØ facile prevedere si renderanno disponibili gli amici impiantisti, generosamente remunerati con denaro pubblico per la loro magnanimitĆ . Continua a leggere “Il M5S dice no all’ultimo “regalo” avvelenato di Gilmozzi: la colata di cemento sulla catena del Lagorai”
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