Ottenute aperture su selezione e condivisione delle sementi biologiche in Provincia di Trento

Non esiste agricoltura senza sementi e questo è tanto più vero per quel che riguarda l’agricoltura biologica. Per preservare le varietà tradizionali, preservandole con lo scambio e rendendole più adattabili alle mutate condizioni climatiche senza però scadere nel campo degli OGM da laboratorio, abbiamo fatto approvare un ordine del giorno che porterà la Provincia a collaborare con contadini, tecnici e ricercatori proprio al fine di migliorare il patrimonio di sementi biologiche utilizzate in Trentino.

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Biodistretti di confine: previste forme di collaborazione interregionale in materia di agricoltura biologica grazie al M5S

A livello nazionale è in via di approvazione una norma quadro per definire il piano d’azione per l’agricoltura e le produzioni biologiche. Siccome Regioni e Province autonome possono avere voce in capitolo sull’implementazione delle leggi ma come noto le aree agricole si estendono senza considerare i confini regionali o provinciali, con un ordine del giorno abbiamo chiesto e ottenuto la realizzazione di tavoli interregionali per un efficiente sviluppo dell’agricoltura biologica sul territorio trentino attraverso la definizione di forme di raccordo per le aree agricole di confine.

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Stazione di fecondazione delle api. Il M5S impegna la Provincia a sostenere gli apicoltori trentini

Le api sono importantissime per l’ecosistema e la vita di tutti, compresa quella degli esseri umani. Chi se ne occupa dovrebbe essere sostenuto, non osteggiato e per questo il M5S è intervenuto ottenendo che la Provincia di Trento faccia fronte ai suoi doveri nei confronti degli apicoltori.

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Autostrada della Valdastico: blitz leghista in arrivo a settembre

Zitti zitti, quatti quatti, i nostri governanti si apprestano al colpo gobbo sul collegamento autostradale della Valdastico. Quest’autunno infatti in Consiglio provinciale arriverà il documento preliminare per la variante al Piano Urbanistico Provinciale che è il grimaldello per attuare i progetti autostradali veneto/trentini, tutti spostati, chissà perché, sulle esigenze dei primi rispetto ai secondi, come si può palesemente vedere anche dalla gestione del caso A22 da parte degli stessi soggetti (in pratica i leghisti trentini sembra lavorino per dare in pasto A22 al Veneto, il presidente Zaia ringrazia…).

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Assestamento di bilancio 2021-2023 e Documento di Economia e Finanza della Provincia di Trento: criticità nelle misure per il rilancio e nei rapporti istituzionali

Nei giorni scorsi il M5S ha presentato la relazione di minoranza in ordine alla trattazione del disegno di legge di assestamento del bilancio provinciale 2021-2023 e del Documento di Economia e Finanza Provinciale (DEFP) 2022-2024.

Tra i temi affrontati si evidenziano i seguenti:

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Messa in sicurezza della Sarca: riqualificare è possibile… a patto di volerlo fare!

«L’alveo del fiume ha subito modificazioni tali da rendere utopistico un ritorno alle morfologie dei secoli passati e assai limitate le possibilità di una “rinaturazione” del fiume». Così l’assessore Zanotelli rispondendo ad una mia interrogazione riguardo alla sicurezza degli argini della Sarca. In effetti l’assessore ha ragione… e infatti nessuno aveva chiesto di tornare allo stato della Sarca com’era ai tempi del Principe Vescovo (e no, non ci riferiamo all’epoca dellaiana). Ciò che si chiedeva è un progetto di riqualificazione del fiume Sarca. Cosa vuol dire? Come ha spiegato benissimo nei mesi scorsi Giuliano Trentini del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf) “trovare un nuovo assetto morfologico dell’alveo della Sarca che sia in equilibrio col nuovo assetto del bacino”. Questo è assolutamente fattibile. Il problema infatti non è tecnico ma urbanistico e di uso concorrente del territorio, ovvero a livello politico bisogna decidere se si ritiene utile e consono riservare parte delle aree attraversate dalla Sarca allo sviluppo del fiume o se si ritenga di continuare a restringerlo e ingabbiarlo fino a trasformarlo in un canale che di naturale non ha nulla. La scelta è eminentemente politica ed è falso affermare che dal punto di vista tecnico ci sia qualcosa di impossibile.

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Frana a vigne di Arco: evento imprevedibile? Non proprio…

Di recente la Provincia di Trento ha risposto ad una mia interrogazione riguardo alla vicenda del distacco di circa 80 metri cubi di roccia da Cima Baone, nei pressi di Vigne di Arco, verificatosi il 15 marzo scorso. Secondo il presidente Fugatti l’evento era di difficile previsione. Strano, perché come ricordavo nel testo dell’interpellanza, la franosità di quei luoghi era ben nota, tanto che nel 2010 un cittadino arcense aveva sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire, ottenendo rassicurazioni su accertamenti tecnici che sarebbero stati condotti in loco.

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La Provincia di Trento svende l’acqua del Chiese agli interessi agricoli lombardi e usa i soldi per opere stradali su altri territori!

Nessun rispetto per il fiume Chiese, per la Valle del Chiese e per il lago d’Idro, nessuna coscienza ecologica, solo piccoli scambi di favori e logica clientelare per una politica al massimo ribasso. Questa in estrema sintesi la lezione che si può trarre dalla decisione presa dalla Provincia di Trento (comunicato 1585 del 18.06.2021 + delibera 1013 del 18.06.2021) di cedere alla Lombardia dai 12 ai 16 milioni di metri cubi d’acqua potabile afferente al bacino idrografico del Chiese in cambio di poco meno di un milione di euro per un intervento di sistemazione stradale sito nel bacino idrografico del Sarca.

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Distretto Biologico Trentino: PRIMA il refendum POI la Legge!

Come avevo anticipato al comitato per il referendum sul distretto biologico trentino, alla capigruppo del 22 giugno scorso in Consiglio provinciale ho chiesto che il Disegno di Legge avanzato dall’assessora Zanotelli sul medesimo tema venga discusso dopo la consultazione popolare prevista per il prossimo settembre. Parliamo di un evento che avrebbe potuto e dovuto essere svolto in concomitanza alle comunali di quasi un anno fa ma che la maggioranza ha sistematicamente rinviato a maggior costo per le casse pubbliche, con l’evidente scopo di rendere superflua l’espressione dei cittadini. 

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Il M5S ottiene l’istituzione di una giornata provinciale dell’ambiente

Uno dei disegni di legge discussi nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale riguardava l’istituzione di multe per chi rilascia palloncini nell’ambiente. Si tratta di un tema, diciamo, “di nicchia”. La plastica inquina e i palloncini sono fatti di plastica, non si sa però quanto sia estesa la problematica che li riguarda (video intervento).

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