Il Lago di Lases: un bene naturale minacciato da incuria e inquinamento

Il lago di Lases è senza dubbio uno dei tesori che caratterizzano il territorio trentino. La sua bellezza gli permette di fungere da richiamo turistico, ma il valore del lago va ben oltre il mero aspetto economico. Esso ospita infatti anche un prezioso sito di interesse comunitario (Sic) che coincide col canneto e il biotopo sito nella sua parte meridionale. La qualità delle acque è tale da renderle utilizzabili a sostegno del locale acquedotto di Albiano e Lases e quindi della vita umana. Purtroppo anche da queste parti non mancano i problemi: incuria delle strutture, sporcizia, barche ormeggiate nel biotopo e, nella primavera scorsa, anche l’improvvisa colorazione delle acque del lago, solitamente cristalline, di uno sgradevole color marroncino. Servono interventi urgenti ed efficaci, ed è per questo che il M5S ha depositato 2 interrogazioni specifiche in modo da sollecitare la Provincia a fare la sua parte per tutelare un bene naturalistico di tale indiscutibile importanza.

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Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!

Fa sempre più caldo e di conseguenza si consuma sempre più corrente elettrica per alimentare i condizionatori d’aria, ovviamente inquinando. Il problema è generale e per farvi fronte anni fa in Giappone hanno stabilito di fissare una temperatura standard per i condizionatori, imponendo un codice di abbigliamento più leggero per i dipendenti pubblici attivi nel periodo estivo. In tal modo si consuma, si spende e si inquina meno ottenendo lo stesso effetto in termini di resistenza al caldo. Continua a leggere “Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!”

I cittadini di Rovereto hanno tutto il diritto di essere ascoltati dal loro Consiglio Comunale riguardo alla Valdastico.

Secondo la consigliera della Lega Mara Dalzocchio, il fatto che alle elezioni provinciali ed europee il suo partito sia stato il più votato a Rovereto significa automaticamente che i roveretani approvano in massa la decisione di Fugatti e del resto della sua giunta di far sbucare l’autostrada Valdastico nella città della quercia. Si tratta ovviamente di una sciocchezza, che però ha il pregio di far luce su cosa certi esponenti leghisti intendano col termine Democrazia: chi vince comanda e tutti gli altri devono stare zitti, anche se l’elezione in questione c’entra poco o nulla con ciò che si vorrebbe dare per approvato dai cittadini. Diciamo subito che questa visione plebiscitaria della Democrazia non è affatto nuova, anzi, oggi come in passato resta tuttavia sbagliata e pericolosa.

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La politica trentina rifiuta di dotarsi di una strategia di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici. Una miopia pericolosa per tutti.

L’efficientissima Provincia Autonoma di Trento è riuscita, unica in tutta Italia, a perdere poco meno di 5,2 milioni di euro di finanziamento messi a disposizione dallo Stato per interventi volti a contrastare il dissesto idrogeologico del territorio. I fatti dimostrano chiaramente dove stia il torto, ma il problema purtroppo è molto più ampio e preoccupante: manca infatti del tutto una strategia di medio lungo periodo per il contrasto ai cambiamenti climatici, una prospettiva che è necessario assumere ma che i vertici politici nostrani hanno fin qui pervicacemente rifiutato di prendere in considerazione.

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Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti

Si dice che il tempo sia galantuomo e, almeno a giudicare dalle parole del vicepresidente Tonina riguardo alla necessità di stabilire un protocollo d’intesa e un Contratto di lago fra tutte le comunità che convivono sul lago di Garda, sembra proprio che sia così. Continua a leggere “Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti”

Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49

Le notizie che stanno circolando in queste ore sulla fuga di M49 dal recinto del Casteller hanno dell’incredibile (Casteller: l’orso M49, catturato e rinchiuso nella notte, scavalca le recinzioni – CS Ufficio stampa PAT n.1709 15 luglio 2019). Non si capisce come l’orso, una volta catturato, abbia prontamente potuto “evadere” e darsi nuovamente alla macchia, evento mai accaduto prima nella storia di questa struttura e che desta più di una perplessità. I fatti come ci vengono riportati in queste ore danno conto di un quadro abbastanza stupefacente. M49 si sarebbe scagliato sulle recinzioni elettrificate, scalandole incurante delle scosse per poi dileguarsi. Privo di radiocollare ora sarebbe inseguito da unità cinofile con l’ordine di abbatterlo a vista. Continua a leggere “Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49”

Commissione maltempo, 12 luglio, cronaca di un sopralluogo ampiamente positivo

Terminati i lavori sull’assestamento del bilancio provinciale in prima commissione giovedì sera, ho dedicato l’intera giornata di venerdì al sopralluogo organizzato dalla Commissione speciale per il maltempo sui luoghi colpiti dalla tempesta Vaia nell’ottobre del 2018.

Ritrovo alle 8 del mattino in Piazza Dante e partenza con due pulmini della protezione civile alla volta della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Prima tappa all’Alpe di Pampeago, dove i tecnici della provincia ci hanno mostrato le modalità con cui verranno installati i paravalanghe per proteggere gli insediamenti alberghieri in vista della prossima stagione invernale. Il viaggio è poi ripartito verso la Val di Fassa, e lungo il tragitto abbiamo preso visione delle iniziative per trasformare il legname di minor pregio in cippato. Siamo quindi arrivati a Moena, dove abbiamo visitato la zona di “Crepac”, un area molto estesa e poco accessibile in cui il servizio foreste sta costruendo in economia una strada per consentire il recupero del legname, che potrà poi tornare utile anche in futuro.

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Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi

C’è chi fa danni e chi deve sistemarli. Per anni il viadotto dei Crozi che collega Trento alla Valsugana è stato oggetto dell’azione di persone maleducate e prive di senso civico che lo hanno utilizzato per gettare i propri rifiuti nel Fersina, che scorre proprio lì sotto. La cosa è diventata di dominio pubblico anche grazie all’azione meritoria di un gruppo di cittadini per bene (fra i quali anche membri della S.A.T. di Cognola, Povo e Civezzano, 3 gruppi di vigili del fuoco, rappresentanti delle istituzioni locali, guide alpine e esponenti dell’Ecomuseo Argentario) che si è adoperato per mettere rimedio ai danni causati dagli incivili, recuperando praticamente di tutto, compresi lavatrici, frigoriferi e reti di letti! Per recuperare il tutto alla fine è stata necessaria una teleferica. Continua a leggere “Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi”

Via al tavolo di coordinamento sui bocconi avvelenati dopo 10 anni: grazie al M5S!

La risposta molto esaustiva fornita dall’assessore Stefania Segnana alla mia seconda interrogazione riguardo alla diffusione di bocconi ed esche avvelenati in Trentino (la 526/XVI) dimostra che il fenomeno è diffuso e persistente. Dal 2016 a oggi i Comuni in cui è stata denunciata la loro presenza ammonta a 48 e in gran parte dei casi si tratta di azioni volute e mirate a nuocere agli animali, selvatici e domestici. Sono comportamenti riprovevoli e vigliacchi, che andrebbero perseguiti con la massima intransigenza ma che vengono purtroppo spesso ignorati dalla politica, anche e soprattutto nei luoghi dove si verificano più di frequente, prova ne sia il fatto che ci sono voluti 10 anni, la forte insistenza del M5S e la disponibilità del nuovo commissario del Governo affinché il tavolo di coordinamento sui bocconi avvelenati per la Provincia di Trento tornasse a riunirsi.

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Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si è espresso in maniera molto chiara sulla cattura di M49: per essere legittima essa deve avvenire dopo un pronunciamento del Prefetto di Trento motivato da ragioni di sicurezza pubblica oppure dopo una analisi dettagliata da parte dell’Ispra che la avalli. Continua a leggere “Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino”