Venerdì scorso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale ha dato l’ok al ricorso in Cassazione per la vicenda giudiziaria che vede coinvolti il presidente Walter Kaswalder (delibera 20 del 12.03.2021) e il suo ex segretario particolare Walter Pruner e che ha visto il secondo prevalere nei due gradi di giudizio di merito. È una decisione di certo non inaspettata che resta però assai criticabile sia per forma che per sostanza.
Continua a leggere “Kaswalder vs buon senso: le tante storture che in molti preferiscono non vedere”La DIA conferma la penetrazione mafiosa in Trentino-Alto Adige ma la politica continua a far finta di niente
In questi giorni la Direzione Investigativa Antimafia ha diffuso la relazione relativa alle attività svolte nel primo semestre 2020. Se ancora ce ne fosse stato bisogno è arrivata l’ennesima conferma delle infiltrazioni da parte della criminalità organizzata sul territorio della Regione Trentino Alto-Adige, con buona pace di tutti quelli che raccontavano la favola dell’“immunità” nostrana alla penetrazione mafiosa.
Continua a leggere “La DIA conferma la penetrazione mafiosa in Trentino-Alto Adige ma la politica continua a far finta di niente”Operazione Perfido. Sì alla proposta di costituire l’ente pubblico parte civile, no alla gestione amministrativa e ai controlli sul porfido alla Provincia
Avanti (molto) piano. Questo sembra essere il motto del governo provinciale riguardo ai necessari interventi di contrasto alle infiltrazioni ‘ndranghetiste nel tessuto sociale ed economico trentino. Se da un lato infatti la maggioranza ha accolto la richiesta del M5S di valutare di costituirsi parte civile contro i soggetti che con la loro azione criminale avessero cagionato danno al Trentino e alla sua immagine dall’altro ha rifiutato anche solo di prendere in considerazione di far gestire alla Provincia e non più ai Comuni la parte amministrativa e i controlli riguardanti il settore porfido, e questo nonostante i fatti abbiano dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che i Comuni non sono in grado di gestire le complessità giuridiche e gestionali connesse ad un simile sistema.
Continua a leggere “Operazione Perfido. Sì alla proposta di costituire l’ente pubblico parte civile, no alla gestione amministrativa e ai controlli sul porfido alla Provincia”Agenzia regionale della Giustizia, il lavoro del M5S impone correttivi alla maggioranza!
L’odierna giornata di consiglio regionale si è conclusa con un accordo di compromesso fra il M5S e la giunta in merito all’agenzia regionale della Giustizia la cui istituzione è stata proposta nel disegno di legge stabilità 2021. Con un emendamento a prima firma del consigliere Marini e sottoscritto dal presidente Kompatscher e da altri 16 consiglieri (immagine a piè di pagina) abbiamo ottenuto una serie di misure migliorative rispetto alla proposta iniziale. (1) Innanzitutto l’atto organizzativo dell’Agenzia sarà approvato dalla giunta previo parere della competente commissione consiliare. (2) Abbiamo determinato un miglioramento anche nel campo della trasparenza e del buon andamento della macchina amministrativa prevedendo che l’Agenzia regionale della Giustizia trasmetta annualmente il programma delle attività e una relazione annuale sull’attività svolta alla commissione consiliare competente. (3) Infine, la commissione consiliare competente e dunque tutte le forze politiche che ne fanno parte, esprimerà un parere sugli accordi di carattere pluriennali che Giunta dovrà siglare con il ministro della giustizia e il ministro dell’economia e delle finanze per definire gli standard e i parametri di servizi con riguardo alle dotazioni organiche del personale amministrativo, gli standard di funzionalità da assicurare con riguardo ai servizi, alle attrezzature e agli arredi.
Continua a leggere “Agenzia regionale della Giustizia, il lavoro del M5S impone correttivi alla maggioranza!”Corte dei Conti provinciale e regionali: Rosa Rizzi spiega le scelte della Commissione dei 12
A distanza di 4 mesi dall’inizio dei lavori la Commissione dei 12 ha completato positivamente il processo di modifica dello Statuto speciale del Trentino Alto Adige riguardo all’istituzione delle sezioni di controllo della Corte dei Conti di Trento e Bolzano e del personale addetto. La giustizia contabile regionale ottiene maggior sostegno in termini di personale al tempo stesso mantenendo le proprie caratteristiche di imparzialità e terzietà rispetto alle amministrazioni sottoposte al suo vaglio.
Continua a leggere “Corte dei Conti provinciale e regionali: Rosa Rizzi spiega le scelte della Commissione dei 12”Agenzia regionale della Giustizia: il M5S lotta per garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica!
Il M5S sta cercando di portare la maggioranza Svp-Lega a mostrare un minimo di ragionevolezza rispetto all’istituzione dell’Agenzia regionale della Giustizia per la quale la giunta regionale chiede una cambiale in bianco al Consiglio. La posta in ballo è altissima, la gestione degli uffici giudiziari che verrebbe messa in mano alla giunta regionale, la quale si doterebbe del potere di condizionare la situazione lavorativa dei magistrati e il funzionamento degli uffici stessi. La cosa è inquietante e lo è ancora di più se si pensa che la maggioranza rifiuta di coinvolgere il Consiglio regionale rispetto ad una riforma che, lasciata senza controlli, rischia seriamente di subordinare il potere giudiziario a quello esecutivo in tutto il Trentino Alto-Adige.
Continua a leggere “Agenzia regionale della Giustizia: il M5S lotta per garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica!”L’Agenzia regionale della Giustizia non può essere istituita senza coinvolgere il Consiglio regionale!
Trasparenza e democrazia delle istituzioni non sembrano essere temi all’ordine del giorno dell’agenda politica provinciale e regionale. Anzi, la discussione che li riguarda causa non pochi mal di pancia a chi ha le mani sulle leve del comando. In un clima di disinteresse generale e scarsa fiducia nelle Istituzioni, vale tuttavia la pena provare a discutere dell’Agenzia regionale della Giustizia, la cui istituzione è stata inserita con malizia fra le pieghe della legge di stabilità regionale per il 2021 (relazione illustrativa del disegno di legge + relazione di commissione e testo coordinato che sarà discusso dall’aula), tenendone così all’oscuro l’opinione pubblica.
Continua a leggere “L’Agenzia regionale della Giustizia non può essere istituita senza coinvolgere il Consiglio regionale!”Protocolli di legalità nelle opere pubbliche: il M5S propone e il Consiglio approva!
Il Consiglio provinciale ha approvato oggi un Ordine del Giorno del M5S che porterà il Trentino a dotarsi finalmente di protocolli di legalità vincolanti per le ditte aggiudicatarie di lavori pubblici. Per garantire una maggiore trasparenza sulle opere di valore strategico, sempre su proposta del M5S, è inoltre stato deciso di creare sul portale dei contratti pubblici provinciali uno spazio dove inserire i provvedimenti presi dai commissari straordinari responsabili dei procedimenti relativi alle opere infrastrutturali dal grande impatto socio-economico.
Continua a leggere “Protocolli di legalità nelle opere pubbliche: il M5S propone e il Consiglio approva!”Autonomia organizzativa e finanziaria degli organi di garanzia: il Consiglio provinciale disapplica ai principi fondanti dello stato di diritto e dell’ordinamento giuridico internazionale
Nell’ultima sessione di Consiglio la maggioranza provinciale ha bocciato un mio Ordine del Giorno riguardante un adeguamento del funzionamento dell’ufficio del Difensore Civico sulla base dei principi internazionali riconosciuti a tutela dell’imparzialità delle figure di garanzia.
Continua a leggere “Autonomia organizzativa e finanziaria degli organi di garanzia: il Consiglio provinciale disapplica ai principi fondanti dello stato di diritto e dell’ordinamento giuridico internazionale”La presenza della ‘ndrangheta in Trentino è un fatto che la politica non può più ignorare!
Questa notte, tramite 2 operazioni simultanee, una in Val di Cembra e l’altra in provincia di Reggio Calabria, le forze dell’ordine hanno inferto un duro colpo alla cosca Serraino che da tempo operava impunemente in Trentino, specialmente nel settore del porfido. Si tratta della definitiva conferma che con buona pace di tutti quei politici che ancora oggi negano o minimizzano le mafie sono presenti e attive in Trentino e che conducono i loro sporchi affari inquinando a poco a poco la nostra economia e la nostra società.
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