In Consiglio regionale abbiamo una grande opportunità percambiare in meglio e rendere più consoni i comportamenti degli eletti. Ai sensi dello Statuto, presidente e vicepresidente vanno rinnovati per assicurare la rappresentanza linguistica italiana e tedesca in capo al Consiglio e, partendo dalle recenti polemiche per le uscite improvvide del consigliere e questore Savoi, questo potrebbe consentire di arrivare all’approvazione di una carta etica applicabile a tutti coloro che siedono in Regione.
Continua a leggere “Una carta etica per i componenti del Consiglio regionale del Trentino Alto-Adige/Südtirol: il M5S presentata mozione regionale”A 30 anni dalla ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche il Trentino si metta in moto per garantire i diritti dei minori
Anticorruzione, le proposte del M5S e le resistenze della vecchia politica
I fenomeni corruttivi sono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo socio-economico di un territorio e possono accentuare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali distorcendo la corretta attuazione delle politiche pubbliche. Si tratta di un’evidenza che a livello istituzionale è stata ribadita più volte nel corso degli anni, ad esempio nel 2017 dal gruppo di lavoro interdisciplinare e congiunto tra Autorità Nazionale Anticorruzione e Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri responsabile di un’analisi istruttoria per l’individuazione di indicatori di rischio corruzione di prevenzione e contrasto nelle pubbliche amministrazioni,
Continua a leggere “Anticorruzione, le proposte del M5S e le resistenze della vecchia politica”Ex macello di Rovereto. A 5 anni dall’abbattimento manca un progetto di rigenerazione urbana per San Giorgio
Nelle settimane scorse la cooperativa sociale Eris Effetto Farfalla aveva ufficialmente richiesto di utilizzare l’area dell’ex Macello per l’organizzazione di colonie estive salvo poi trovare un altro spazio per svolgere la loro attività (fortunatamente per la cooperativa). L’iniziativa, apprezzabile, solleva però nuovi quesiti circa l’utilizzo dell’area di San Giorgio a Rovereto. Il vecchio edificio venne abbattuto nell’aprile 2016, esattamente 5 anni fa. Da allora la Provincia di Trento e il Comune di Rovereto non sono stati in grado di trovare un accordo per la sua destinazione e pertanto lo stesso è rimasto chiuso e indisponibile alla cittadinanza. È la conseguenza disfunzionale di un sistema politico/istituzionale dove ci si scontra in maniera non aperta e non trasparente su visioni e progetti.
Continua a leggere “Ex macello di Rovereto. A 5 anni dall’abbattimento manca un progetto di rigenerazione urbana per San Giorgio”Consiglio provinciale Trento: nessuna programmazione sul personale e si naviga a vista!
Per funzionare le Istituzioni richiedono personale. Il Consiglio provinciale di Trento (cioè l’organo legislativo della Provincia che per sua natura non può avere connotazione di parte) è sotto organico ormai da anni e di recente ha visto cessare dal servizio 2 ulteriori dirigenti fra cui il segretario generale. Con poche persone a gestire l’intera e vasta macchina del Consiglio è ovvio che si riducono gli spazi per sostenere i singoli consiglieri, specie quelli di minoranza. Infatti chi siede in maggioranza può contare sulle strutture provinciali (che rispondono alla giunta, cioè al potere esecutivo, di ovvia connotazione politica) che al contrario del Consiglio gode di grandi risorse a disposizione, tanto da “prestare” personale al Consiglio stesso.
Continua a leggere “Consiglio provinciale Trento: nessuna programmazione sul personale e si naviga a vista!”Kaswalder vs buon senso: le tante storture che in molti preferiscono non vedere
Venerdì scorso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale ha dato l’ok al ricorso in Cassazione per la vicenda giudiziaria che vede coinvolti il presidente Walter Kaswalder (delibera 20 del 12.03.2021) e il suo ex segretario particolare Walter Pruner e che ha visto il secondo prevalere nei due gradi di giudizio di merito. È una decisione di certo non inaspettata che resta però assai criticabile sia per forma che per sostanza.
Continua a leggere “Kaswalder vs buon senso: le tante storture che in molti preferiscono non vedere”Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa.
Ricordate quando a inizio legislatura nei giorni successivi alla tempesta Vaia sollecitavo la necessità di varare una strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici?
Era l’11 dicembre 2018, a neanche 2 mesi dalle elezioni, ed ero intervenuto in Aula nel corso del dibattito sul programma di legislatura e sulla comunicazione dei nominativi degli assessori. Il mio era stato un intervento ampio (qui resoconto di seduta dell’intervento) che tuttavia non ebbe il minimo riscontro dal Presidente Fugatti nella replica finale.
Continua a leggere “Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa.”Bilancio ambientale del Consiglio provinciale: le istituzioni devono dare il buon esempio
Nei giorni scorsi abbiamo portato nell’Aula una proposta di risoluzione per impegnare il Presidente del Consiglio provinciale a valutare la possibilità di predisporre il bilancio ambientale per misurare e indirizzare i comportamenti organizzativi all’interno dell’istituzione consiliare.
Continua a leggere “Bilancio ambientale del Consiglio provinciale: le istituzioni devono dare il buon esempio”Kaswalder esige il segreto sui ricorsi pagati dai cittadini contro le sentenze che hanno dato ragione a Pruner
Nulla si può sapere in merito alle motivazioni che hanno indotto l’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale a dare l’ok al ricorso del presidente Kaswalder contro la sentenza che aveva dichiarato illecito il licenziamento di un suo collaboratore “reo” di essersi recato nel suo tempo libero ad assistere al congresso di un partito diverso da quello di Kaswalder. A dirlo è lo stesso presidente del Consiglio provinciale rispondendo ad una interrogazione presentata dal M5S per cercare di far luce sulle misteriose dinamiche decisionali che hanno portato l’Istituzione pubblica a schierarsi contro un cittadino ritenuto vittima di comportamenti illeciti da parte di chi siede ai vertici di quella stessa Istituzione sia in primo che in secondo grado di giudizio.
Continua a leggere “Kaswalder esige il segreto sui ricorsi pagati dai cittadini contro le sentenze che hanno dato ragione a Pruner”La DIA conferma la penetrazione mafiosa in Trentino-Alto Adige ma la politica continua a far finta di niente
In questi giorni la Direzione Investigativa Antimafia ha diffuso la relazione relativa alle attività svolte nel primo semestre 2020. Se ancora ce ne fosse stato bisogno è arrivata l’ennesima conferma delle infiltrazioni da parte della criminalità organizzata sul territorio della Regione Trentino Alto-Adige, con buona pace di tutti quelli che raccontavano la favola dell’“immunità” nostrana alla penetrazione mafiosa.
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