Qualche giorno fa abbiamo presentato l’ennesima interrogazione riguardo alla fantasmagorica vicenda dei ponti sul Caffaro, costosi manufatti che si moltiplicano (uno, due tre… e pensare che l’unico che funziona, pur malandato, ha 115 anni!) senza però produrre tangibili vantaggi per la viabilità, anzi la complicano. Di recente il Presidente della Provincia di Trento ha dichiarato di aver messo a disposizione 4 milioni di euro per installare un terzo ponte (modello Bailey) fra i 2 attualmente esistenti. Se è quello che serve fare, si faccia, sapendo però che esiste un problema grande come una casa (o meglio, più case…) riguardo alla messa in opera del “nuovo” ponte (il numero due, pagato dai trentini, finito nel 2017 e mai aperto). A questo punto bisogna però essere molto chiari sui dettagli (stazione appaltante, inizio e fine lavori previsti, stime di costo, ecc) perché abbiamo visto come è andata a finire l’ultima volta e non vorremmo che il ponte numero tre, da provvisorio divenisse stanziale…
Continua a leggere “Davvero la Provincia di Trento ha messo 4 milioni per il terzo ponte sul Caffaro?”Mafie in Trentino: riciclaggio di denaro sporco triplicato in un anno e arrivano anche cosa nostra e camorra!
Nel lasciare il suo incarico in Trentino, il generale della finanza Ivano Maccani ha ricordato una serie di criticità legate alla criminalità organizzata riguardanti il nostro territorio. Nel 2020 in TAA si è registrato +23% delle segnalazioni per operazioni sospette contro il 7% su base nazionale . Si tratta di un pericolo quanto mai attuale e pressante. A dirlo, oltre a Maccani, anche il nuovo questore di Trento Alberto Francini, che non a caso ha dichiarato la lotta alle infiltrazioni criminali come una delle sue priorità.
Continua a leggere “Mafie in Trentino: riciclaggio di denaro sporco triplicato in un anno e arrivano anche cosa nostra e camorra!”Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga
In questi giorni il livello del Lago d’idro è molto basso (infatti da agosto a settembre il livello è calato di quasi un metro e mezzo). È l’effetto dei prelievi che si sono susseguiti durante tutta la stagione estiva per abbeverare le colture della bassa e che sono purtroppo ancora gestite con sistemi arcaici ed idrovori. Come è facile immaginare, la conseguenza diretta di ciò è che il prezioso e bellissimo biotopo del Lago d’Idro sta pagando un prezzo assai elevato al brusco abbassamento delle acque. È una situazione nella quale il Trentino non è immune da colpe, visto e considerato che ha dato il suo placet alla svendita dell’acqua del fiume Chiese, principale immissario dell’Eridio. Per questo alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione che sottolinea il danno subito dall’ambiente e dal territorio del basso Chiese in nome dei regali che i politici di Trento hanno deciso di fare ai loro omologhi lombardi.
Continua a leggere “Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga”L’oscuramento del Consiglio provinciale prosegue… ma è insensato e ingiustificato!
Nel marzo del 2020 pensavamo di aver chiarito definitivamente che il presidente del Consiglio non aveva il diritto di oscurare le sedute consiliari con la scusa delle elezioni comunali o europee o dei referendum solo per nascondere i disastri di questa maggioranza.
Continua a leggere “L’oscuramento del Consiglio provinciale prosegue… ma è insensato e ingiustificato!”Infiltrazioni mafiose: la politica trentina dia ascolto al nuovo questore
Il nuovo questore di Trento, Alberto Francini, è stato molto esplicito nello spiegare che la priorità della sua azione sarà il contrasto alle infiltrazioni malavistose, in primis quelle ndranghetiste, in Provincia di Trento.
Continua a leggere “Infiltrazioni mafiose: la politica trentina dia ascolto al nuovo questore”Vicepresidenza del Consiglio provinciale, una candidatura per rompere lo stallo
Lo stallo sulla vicepresidenza del Consiglio provinciale è ormai intollerabile. L’ex vicepresidente Olivi si era dimesso agli inizi dell’ottobre 2020. A 11 mesi abbondanti di distanza tutto rimane immobile. La politica provinciale è ferma ad aspettare la mossa dell’avversario, intanto il tempo passa e c’è il rischio concreto di tirare avanti così fino al termine della consiliatura. Sarebbe una farsa che i trentini non meritano.
Continua a leggere “Vicepresidenza del Consiglio provinciale, una candidatura per rompere lo stallo”Lo stato della democrazia in Trentino
Con le elezioni provinciali di fine 2018, la coalizione di centrosinistra (molto di centro e poco di sinistra) che nelle precedenti tre consigliature generate col sistema maggioritario aveva governato il Trentino, ha ceduto il passo a un esecutivo di destra/destra. In una democrazia matura l’alternanza sarebbe da considerare come un’opportunità di rinnovamento. In Trentino purtroppo la situazione è tutt’altra perché la democrazia locale non ha saputo rinnovare le forme della rappresentanza e nemmeno quelle della partecipazione popolare.
Continua a leggere “Lo stato della democrazia in Trentino”Fratelli d’Italia, Robin Hood al contrario, usano propaganda e fake news contro il reddito di cittadinanza
Togliere ai poveri per dare ai ricchi, convincendo i primi che farsi fregare sarebbe nel loro interesse. Questa la “filosofia” che anima l’uscita effettuata dal consigliere provinciale Claudio Cia contro il reddito di cittadinanza. Una presa di posizione che dimostra come egli si sia ambientato benissimo nel partito che è stato rappresentato da personaggi quali Sandro Nicolò, Roberto Rosso o Edmondo Cirielli e che non trova niente di meglio che fare un po’ di becera propaganda contro il reddito di cittadinanza buttando lì affermazioni fallaci e artificiose in merito ad un comunicato stampa che non riguarda fra l’altro il Trentino.
Continua a leggere “Fratelli d’Italia, Robin Hood al contrario, usano propaganda e fake news contro il reddito di cittadinanza”Indennità dei consiglieri regionali: con un colpo di mano i membri della maggioranza regionale si aumentano lo stipendio alla faccia dei cittadini
Con incredibile protervia accompagnata da codardia, la settimana scorsa i rappresentanti della maggioranza politica che governa la Regione Trentino-Alto Adige/Sűdtirol sono finalmente riusciti ad aumentarsi lo stipendio alla faccia dei tanti loro concittadini che faticano (quando ci riescono) ad arrivare alla fine del mese. Lo hanno fatto nel peggiore dei modi, cioè rifiutando di mettere almeno la faccia sulle loro azioni.
Continua a leggere “Indennità dei consiglieri regionali: con un colpo di mano i membri della maggioranza regionale si aumentano lo stipendio alla faccia dei cittadini”Rimborso spese legali? Negato per astensione…
La mancanza di fair play democratico all’interno delle Istituzioni provinciali raggiunge nuove vette (anzi, nuovi abissi…). Come forse ricorderete, giusto 2 anni fa, partecipando come consigliere provinciale ad una conferenza stampa delle minoranze riguardo alla pessima gestione dell’Aula del Consiglio provinciale, sottolineai come si verificasse un elevato consumo di alcol durante le sedute. Si trattava di una cosa nota da tempo e già ampiamente ripresa dalla stampa, ma alcuni consiglieri si ritennero offesi e mi fecero causa. A conferma dell’infondatezza delle loro doglianze, prima il PM e poi il GIP decisero che il caso andava archiviato. A quel punto chiesi al Consiglio di farsi carico delle mie spese legali. Il primo parere che ricevetti fu che non pagavano perché secondo loro avevo agito fuori dal ruolo di consigliere provinciale (eh già… perché parlare in una conferenza stampa delle minoranze in consiglio provinciale criticando ciò che accade in Consiglio non è esercitare il ruolo di consigliere… logico vero?) poi la procedura si arenò. Sapendo che, nell’ambito di un altro procedimento su un caso analogo, ad un consigliere le spese legali erano state liquidate, presentai una serie di istanze per capire cosa fosse successo. Saltò fuori che l’ufficio di presidenza non si era espresso sulla mia richiesta. In sintesi non era stato possibile esaminare e decidere in merito alla richiesta di rimborso, per mancanza del numero legale richiesto a fini deliberativi, in conseguenza dell’astensione di due componenti dell’ufficio di presidenza. Presentai allora un’interrogazione specifica che fu largamente rimaneggiata, censurando ad esempio la parte in cui riportavo le motivazioni dell’astensione dei componenti dell’ufficio di presidenza. La risposta è comunque arrivata nei giorni scorsi ed è scritta in quella che Italo Calvino ha efficacemente definito l’antilingua: si scrive tanto per non dire niente.
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