Anticorruzione, le proposte del M5S e le resistenze della vecchia politica

I fenomeni corruttivi sono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo socio-economico di un territorio e possono accentuare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali distorcendo la corretta attuazione delle politiche pubbliche. Si tratta di un’evidenza che a livello istituzionale è stata ribadita più volte nel corso degli anni, ad esempio nel 2017 dal gruppo di lavoro interdisciplinare e congiunto tra Autorità Nazionale Anticorruzione e Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri responsabile di un’analisi istruttoria per l’individuazione di indicatori di rischio corruzione di prevenzione e contrasto nelle pubbliche amministrazioni,

Per arginare la diffusione dei fenomeni corruttivi, che in Italia è a livelli tra i più elevati di tutto l’Occidente, nell’ultimo decennio lo Stato ha introdotto una serie di misure basate su una diffusa azione preventiva. Tra di esse ci sono i piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza, documenti di natura programmatica che inglobano le misure di prevenzione obbligatorie per legge e quelle ulteriori che un’amministrazione intenda porre in essere. Le pubbliche amministrazioni aggiornano il piano su base annuale dopo aver posto in consultazione pubblica quello dell’anno precedente per raccogliere osservazioni dalla cittadinanza in un’ottica di controllo diffuso.

Nel marzo del 2021 il Movimento 5 Stelle ha presentato un serie di osservazioni puntuali per la definizione del PTPC 2021-2023 del Consiglio provinciale di Trento. Si è trattato della prima esperienza in tal senso visto che mai nessuno aveva pensato di sfruttare questa possibilità. Ci siamo concentrati in particolare sulle situazioni che danno luogo a eccessive concentrazioni di potere, elevata discrezionalità nel suo esercizio, scarsa trasparenza e mancanza di accountability.

Tra i riscontri positivi alle nostre segnalazioni si evidenziano la pubblicazione del piano con le modalità indicate dalle linee guida in materia di trasparenza e dal Piano Nazionale Anticorruzione. Ora il piano è consultabile in versione testuale e comprende anche una sezione dedicata all’analisi del contesto esterno. Sempre su nostra sollecitazione si intende introdurre in via sperimentale rilevazioni sulla soddisfazione degli utenti e regolamentare l’accesso alla qualifica di dirigente prima di bandire i relativi concorsi.

Negativo invece l’esito delle osservazioni riguardanti (1) la necessità di mappare le fonti di rischio per la struttura organizzativa e per l’attività dei consiglieri, (2) la richiesta di condivisione dei pareri di regolarità amministrativa e contabile dell’ufficio di presidenza, (3) l’eliminazione della promiscuità dei provvedimenti legislativi che modificano norme in materia di bilancio e di contabilità, (4) la digitalizzazione delle procedure di deposito di atti ed emendamenti e di gestione del calendario dei lavori, (5) la riduzione del potere discrezionale con cui l’ufficio di presidenza delibera i rimborsi per le spese legali,(6) l’approvazione in tempi consoni dei processi verbali delle commissioni consiliari e la conseguente pubblicazione, (7) la separazione delle funzioni di responsabile della corruzione da quelle di responsabile per la trasparenza, (8) la garanzia di maggiore trasparenza nelle procedure di nomina di organi quale il Difensore Civico e i garanti per i diritti, (9) la messa in relazione delle violazioni della par condicio con la valutazione della performance dell’ufficio stampa, (10) l’autonomia funzionale e organizzativa degli organi di garanzia come sancita nei Principi di Venezia.

Come si vede i no sono stati più dei sì. Evidentemente mancavano le condizioni politiche per far meglio, e del resto, misure preventive più incisive e di maggiore trasparenza sono spesso trattate con ostilità da parte di chi deve subirle poiché ne riducono la discrezionalità nell’esercizio del potere, esponendo comportamenti e scelte politiche al controllo dei cittadini, con tutto ciò che ne consegue.

* Testo inviato per pubblicazione sull’edizione di giugno 2021 della rivista provinciale “Nero su Bianco”

* * * * *

Il dettaglio dell’esito delle osservazioni presentate a marzo:

OSSERVAZIONI PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRENTO 2121 – 2023

1. Osservazioni generali sul PTPCT.

Osservazione 01:
Formato di pubblicazione della delibera di adozione del PTPCT e degli allegati.
NOTA: L’osservazione è stata accolta.

Osservazione 02:
Analisi del contesto.
NOTA: L’osservazione è stata parzialmente recepita per aspetti che possono influire eventualmente sulla struttura amministrativa. Diversamente per quanto può interessare gli Organi consiliari (nella relazione con eventuali influssi perversi della criminalità organizzata) è necessario attendere la legge sul conflitto di interessi e lobby ancora ferma in parlamento.

Osservazione 03:
Pareri sulle deliberazioni.
NOTA: L’osservazione è stata parzialmente recepita per aspetti che possono influire eventualmente sulla struttura amministrativa. Diversamente per quanto può interessare gli Organi consiliari (nella relazione con eventuali influssi perversi della criminalità organizzata) è necessario attendere la legge sul conflitto d’interessi e lobby ancora ferma in parlamento.

Osservazione 04:
Procedimento normativo.
NOTA: In nessuna parte del Piano viene esaminata la specifica fattispecie dell’iter legislativo e degli atti ispettivi. Vale per questo punto l’osservazione sul conflitto d’interessi del punto precedente. Sinora situazioni di conflitto che possono minare l’imparzialità dell’iter sono disciplinate dal Piano solamente in riferimento al personale tecnico – amministrativo.

Osservazione 05:
Digitalizzazione dei processi.
NOTA: L’art. 8 del Piano accenna a progetti di digitalizzazione sia per il Consiglio che per l’utenza e quindi aspettiamo gli sviluppi di tali propositi.

Osservazione 06:
Conflitto d’interessi.
NOTA: Vedi la nota all’osservazione n. 02.

Osservazione 07:
Whistleblowing.
NOTA: Vedremo se l’osservazione trova applicazione sul sito del Consiglio provinciale in “Amministrazione trasparente”

Osservazione 08:
Trasparenza verso i cittadini.
NOTA: Sempre l’art. 8 del Piano accenna a progetti di digitalizzazione per i cittadini; le restanti richieste di pubblicità di atti consiliari valgono come proposte ma non rientrano nel Piano.

Osservazione 09:
Nomina RPC e RT.
NOTA: Osservazione non accolta. La delibera di approvazione del Piano conferma il Responsabile anticorruzione come Responsabile anche della Trasparenza.

2. Osservazioni sui processi e registro dei rischi.

Osservazione 10:
Assetto organizzativo, fabbisogno di personale.
NOTA: La delibera che approva il PTPCT conferma a carico del RPC anche l’incarico di Responsabile della trasparenza. Per le ulteriori osservazioni il Piano definisce i rischi sulle procedure di assunzione per la parte relativa ai procedimenti concorsuali che sono attivabili solamente dopo una decisione politica. Osservazione non accolta.

Osservazione 11:
Assetto organizzativo, fabbisogno di personale.
NOTA: La delibera che approva il PTPCT conferma a carico del RPC anche l’incarico di Responsabile della trasparenza. Per le ulteriori osservazioni il Piano definisce i rischi sulle procedure di assunzione per la parte relativa ai procedimenti concorsuali che sono attivabili solamente dopo una decisione politica. Osservazione non accolta.

Osservazione 12:
Procedure di incarichi e nomine.
NOTA: La tipologia di rischio evidenziato riguarda procedure evidenziate nelle interrogazioni non previste dal Piano e che riguardano incarichi e nomine estranei all’assetto organizzativo del personale consiliare. Per la parte relativa al personale la pubblicità è correttamente assicurata. Osservazione non accolta e probabilmente non accoglibile.

Osservazione 13:
Consulenze legali e contenziosi.
NOTA: Questa problematica trova disciplina nella ”Area G” del Piano dove è previsto che , come per il rimborso delle spese legali l’istruttoria del procedimento, è di competenza dell’Ufficio legale. (Processi  n. 45 e 46 della tabella); nel caso di contenzioso è confermato il ricorso “di prassi” a legali esterni (sarebbe auspicabile che fossero interni magari dell’Ufficio legale della PAT). Inoltre la decisione finale, compiuta l’istruttoria degli uffici, rimane in capo all’Ufficio di Presidenza con ampio margine di discrezionalità. Sostanzialmente l’osservazione non è stata accolta ma è auspicabile una riforma del Regolamento.

Osservazione 14:
Par condicio dell’informazione.
NOTA: Nonostante il “Processo n. 53 – CORECOM” rilevi un rischio alto, nulla è ritenuto imputabile all’Ufficio stampa. La responsabilità per eventuali violazioni sanzionate potrebbe essere posta a carico dell’Ufficio stampa con sanzioni sul piano contrattuale o contabile (Corte dei Conti). Osservazione non accolta.

Osservazione 15:
Difensore civico e Garante dei diritti.
NOTA: L’osservazione ha valore di auspicio. Nel Piano non sono previste misure per favorire l’autonomia degli Organismi di garanzia. Serve un intervento normativo e regolamentare.

3. Osservazioni su programmazione e trasparenza.

Osservazione 16:
Trasparenza su valutazione e assegnazione premialità al personale.
NOTA: Nella apposita sezione (Parte VI – punto 25) non è previsto nulla in particolare per quanto riguarda la pubblicità degli obiettivi assegnati. Osservazione non accolta.

Osservazione 17:
Pubblicazione della relazione della performance.
NOTA: Osservazione non accolta. Al punto 25 – sub 25.1 la pubblicità della relazione è dichiarata “non pertinente”.

Osservazione 18:
Pubblicazione provvedimenti degli Organi di indirizzo politico.
NOTA: L’osservazione è da considerarsi una proposta. Direi che sarebbe auspicabile l’istituzione di un Albo Telematico come nei comuni con accessi privilegiati per i Consiglieri. 

Osservazione 19:
Accesso al protocollo.
NOTA: Auspicio. Il protocollo informatico del Consiglio è l’applicativo Ptre. E’ un sistema che tiene traccia di tutti gli accessi, estremamente flessibile per configurare diversi diritti di visura e quindi dal punto di vista tecnico non ci sarebbero problemi. Per quanto previsto nel Piano i pareri preventivi di regolarità tecnico – amministrativa – contabile sono a protocollo e per quanto non riportati in delibera, come per i comuni, sono agli atti e quindi accessibili. 

Osservazione 20:
Spese di rappresentanza del Presidente,
NOTA: Osservazione non accolta. Vedi la nota all’Osservazione n. 04.

Osservazione 21:
Rilevazione soddisfazione utenti.
NOTA: Osservazione non accolta e dichiarata “non pertinente” al punto 51 – sub 51. Tuttavia nel Piano se ne prospetta l’introduzione (Vedi pagina n. 5 – punto 12).

Osservazione 22:
Pubblicazione rimborsi chilometrici.
NOTA: Nel precedente piano 2020 la pubblicazione di questo dato era stata dichiarata “Non pertinente”. Nel nuovo Piano è stata accolta al punto 04.2 dell’allegato trasparenza.

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