Mario Antolini Muson. Si può vivere fino a cento anni senza smettere di essere cittadini attivo

Mario Antolini Muson è stato tantissime cose, troppe e troppo importanti per cercare di metterle in fila e dar loro un senso in un messaggio di poche righe.

In moltissimi in queste ore lo ricordano, perché quest’uomo, sempre giovane nel pensiero nonostante i suoi 102 anni di vita, lasciava il segno in coloro che avevano la fortuna di incontrarlo dal vivo o in rete. Lo stesso vale per me.

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Modifica dello statuto di autonomia. Approvata la proposta per incrementare l’autonomia finanziaria nella spendita dei fondi statali

La proposta di progetto di modifica dello statuto di autonomia 1/XVI a mia firma, approvata dall’aula del Consiglio provinciale il 9 novembre scorso, si pone come obiettivo quello di modificare lo Statuto di autonomia integrando le disposizioni del titolo VI. In particolare, la proposta punta a garantire che, qualora lo Stato preveda che determinate somme trasferite alle regioni o agli enti locali a livello nazionale spettino anche alla Provincia e agli enti locali della Provincia, esse siano trasferite alla Provincia autonoma senza vincolo di destinazione se non quello della spendita nell’ambito del corrispondente settore, e prescindendo da qualunque adempimento previsto dalle leggi statali ad eccezione di quelli relativi all’individuazione dei parametri o delle quote di riparto.

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Bilancio di previsione del Consiglio provinciale. Considerazioni, apprezzamenti e critiche nell’intervento del M5S

Il 29 novembre 2022 si è svolta la seduta consiliare in cui è stato approvato l’ultimo bilancio di previsione del Consiglio provinciale di Trento. Come da prassi non ho voluto far mancare il mio punto di vista su un documento contabile di primaria importanza poiché stabilisce gli stanziamenti per garantire il funzionamento dell’istituzione consiliare, la quale, in linea teorica, dovrebbe svolgere le funzioni legislative nonché quelle di indirizzo e di controllo sul potere esecutivo assicurando al contempo il pluralismo democratico.

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Garante del diritto alla salute. La maggioranza boccia la riforma dei poteri del Difensore Civico in materia di difesa sanitaria e diritti degli anziani.

Dare voce e ascolto ai cittadini che si ritengono danneggiati da errori in campo sanitario? Neanche parlarne. Sostenendo che in Trentino va tutto bene (a prescindere…) la maggioranza ha bocciato una mia proposta (non la prima) di potenziare la figura del difensore civico come garante della salute.

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Ponti sul Caffaro, il conto per ristrutturare quello vecchio e non aprire quello nuovo sale oltre i 4 milioni ma per la Provincia di Trento l’opera “non si può dire incompiuta”!

È arrivata la risposta (unica, chiedi 3, rispondi 1… quando si dice l’efficienza!) alle seguenti interrogazioni, tutte riguardanti la tragicomica vicenda dei ponti sul Caffaro:

1741/XVI dell’1 settembre 2020 – Iniziative all’interno del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti in ordine alla viabilità nei pressi del torrente Caffaro

3641/XVI del 14 aprile 2022 – Problematiche relative alla mancata apertura del nuovo ponte sul torrente Caffaro e iniziative adottare per la risoluzione delle stesse

4014/XVI del 10 ottobre 2022 – Inserimento del progetto della rotonda quadrata asimmetrica sul fiume Caffaro nell’elenco delle opere incompiute tenuto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS)

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Di Kompatscher, SVP, traduzioni simultanee e vergogne istituzionali

Nel corso dell’ultimo Consiglio regionale ho sentito la necessità di intervenire in merito a una mozione della Lega-Salvini, con cui si proponeva di rendere accessibile ai cittadini la traduzione simultanea della diretta streaming. Si tratta infatti di una richiesta che abbiamo reiteratamente proposto fin dall’inizio della consiliatura. Ci era stato sempre risposto che gli uffici ci stavano lavorando e approfondendo… in sostanza tirandola per le lunghe, come fanno sempre quando non vogliono realizzare qualcosa, e siccome l’SVP ha come obiettivo dichiarato la distruzione della Regione smantellandola poco a poco, qualsiasi atto che possa darle anche una minima importanza viene osteggiato dai suoi Consiglieri. 

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Usi civici. Il Consiglio provinciale dà risalto alla partecipazione collettiva nella gestione dei beni comuni nella legge sulle attività culturali

Nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale è stato approvato il disegno di legge n. 56/XVI di iniziativa consiliareModificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007”. L’obiettivo era razionalizzare e potenziare la legislazione riguardante il mondo della cultura del Trentino. Si tratta di una buona proposta che come M5S abbiamo sostenuto volentieri, visto che inserisce criteri di meritocrazia nella nomina dei dirigenti museali e potenzia i musei e i siti etnografici che in Provincia sono assai numerosi (aggiungendo l’art.20 bis “Musei etnografici” alla legge provinciale sulle attività culturali). In questo contesto siamo riusciti a inserire un emendamento per dare maggior risalto e attenzione alle tradizioni democratiche e di autogoverno locale che si sono sviluppate con le antiche Carte di regola delle nostre comunità, le quali per secoli hanno definito e strutturato le tradizioni agro silvo pastorali per la gestione dei pascoli, degli alpeggi e delle proprietà comuni in genere. 

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Cambiamento climatico. Grazie al M5S una maggiore attenzione al ruolo strategico della Trentino Film Commission per le produzioni volte alla sensibilizzazione della cittadinanza

Lo scorso 9 novembre il Consiglio provinciale ha approvato una nostra proposta di ordine del giorno con la quale si rafforza il supporto e l’attenzione alla produzione di filmati e video dedicati al tema dei cambiamenti climatici e ai loro devastanti effetti.

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Musei etnografici. Mappare la natura e le forme di finanziamento delle esperienze museali sulle tradizioni trentine

Nell’ultimo Consiglio provinciale è stata approvata una nostra proposta di ordine del giorno per fare una ricognizione di tutte le realtà museali del Trentino nonché della loro natura e delle forme di finanziamento di cui si avvalgono. Si tratta di un nostro ordine del giorno che recepisce una richiesta in tal senso da parte del presidente del comitato di gestione del Museo della civiltà solandra, il quale in quinta Commissione aveva reso noto come i musei etnografici e i siti etnografici del trentino siano dei “fantasmi” per la Provincia che non li riconosce, sebbene essi formino circa la metà del patrimonio museale della stessa. 

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Ingresso gratuito per i residenti alle mostre permanenti del Mart. L’Aula approva la proposta del M5S

L’idea, giusto dirlo, è stata lanciata non da noi ma da un personaggio col quale non condividiamo praticamente nulla: Vittorio Sgarbi. Ciò non toglie che avesse senso e quindi meritasse di essere portata avanti, a prescindere da chi l’avesse sostenuta in passato. Questo perché dopo che Sgarbi ha annunciato la proposta (nel 2019), la maggioranza provinciale che lo ha nominato non ha fatto alcun passo per darle concretezza. In realtà per un museo moderno, salvo che non contengano capolavori di richiamo internazionale, rendere la visita alle mostre permanenti gratuita ha solo senso. Permette alla cittadinanza di sentire più suo il museo, di poterne apprezzare il valore senza porsi problemi di costi e lo rende quindi più centrale nella comunità cui appartiene. Giusto invece far pagare l’accesso alle mostre temporanee, che rappresentano eventi “eccezionali” e portano qualcosa di nuovo nel contesto museale, rendendolo fruibile per un periodo limitato di tempo.

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