Area ex macello e liceo Depero di Rovereto: 11 anni per decidere di non decidere, è uno scempio inaccettabile!

Nell’ormai lontano 2008 la Provincia decideva di trasformare l’ area adiacente all’Istituto Milanesi a San Giorgio di Rovereto (dal 2016 area ex Macello) nella nuova sede del liceo artistico Fortunato Depero. Per fare ciò si prevedevano una spesa di 18 milioni di euro e la conclusione dei lavori per l’anno 2018… siamo nel 2019 e quindi la nuova scuola sarà ormai piena di studenti, giusto?

Sbagliato. A oggi del nuovo liceo artistico non è stata posata una sola pietra.

Visto come girava, i residenti di San Giorgio hanno proposto una petizione per trasformare l’area ex macello in un parco con annessi alcuni parcheggi. La scorsa legislatura i cittadini avevano ascoltato le proposte di consiglieri provinciali e dell’assessore competente, ma di risposte oggi come allora non ce n’è nemmeno l’ombra, e questo è un problema sia per i firmatari della petizione che per gli studenti (e quindi le loro famiglie) che frequentano il Depero, un liceo passato dai 20 studenti del 1987 ai 350 odierni (più un ottantina di docenti).

Che sia una situazione inaccettabile è sotto gli occhi di tutti e per questo ieri ho interrogato a riguardo il presidente della Provincia. La risposta? Al di là delle parole si capisce che non hanno ancora un’idea precisa su cosa fare (del resto dal 2008 a oggi sono passati solo 11 anni… non vorremo mettergli fretta, vero?). Forse spostare il Depero nell’area ex Gil, forse mantenere il progetto del 2008, forse… chissà.

È chiaro che bisogna darsi una svegliata. Se si vuole cambiare progetto e spostare il Depero all’area ex Gil allora bisogna sbloccare l’incartamento aggiornando il protocollo d’intesa con il comune di Rovereto e procedere con la progettazione e i relativi investimenti per costruire la nuova sede e per liberare l’area ex Macello trasformandola a parco, come richiesto dai cittadini. Se invece invece la volontà è di costruire il nuovo Depero presso l’area ex Macello dando corso al progetto esecutivo predisposto nel 2012 grazie anche alla collaborazione di un ex dirigente, che del resto lo ha pure ammesso, allora lo si dica apertamente.

I firmatari della petizione – ma più in generale i cittadini di Rovereto – hanno diritto di avere una risposta così come gli studenti (di oggi e di domani), i professori e i dirigenti del Depero hanno diritto a un istituto moderno, accogliente e capace di rispondere alle loro esigenze didattiche e d’apprendimento.

La maggioranza provinciale è composta da persone che amano presentarsi agli elettori come quelli del fare ma come ho già detto in passato, più che altro sono la maggioranza del rinviare e i casi dell’area ex macello e del liceo artistico Depero di Rovereto ne sono solo l’ennesima prova.

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