Consiglio regionale. Per far fronte al Covid e per rispondere alle sollecitazioni ONU, M5S propone: voto per corrispondenza, raccolta firme elettronica e ampliamento soggetti autenticatori delle firme

Nel novembre scorso l’Italia è stata sanzionata con decisione del Comitato dei Diritti Umani dell’ONU per la violazione del Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici. Si tratta, detto per inciso, di una convenzione firmata dall’Italia nel 1967 e ratificata nel 1978. Nella decisione si mettevano in evidenza i limiti della normativa e della prassi vigenti in Italia che pongono  irragionevoli restrizioni alla partecipazione alla direzione degli affari pubblici, personalmente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. La decisione è la diretta conseguenza di un ricorso presentato da Mario Staderini e Michele De Lucia nel 2015, con il supporto del professor Cesare Romano, per gli ostacoli normativi e burocratici che impediscono l’esercizio del diritto a promuovere referendum a livello statale.

In base ai rilievi effettuati dal Comitato dei Diritti Umani (CCPR/C/127/D/2656/2015), il M5S ritiene che la nostra stessa Regione debba intervenire per modificare la normativa regionale vigente in materia referendum comunali ed in particolare la parte sulle procedure di raccolta delle firme visto che le stesse procedure fanno esplicito riferimento alle norme oggetto della decisione di diritto internazionale. A tal riguardo nelle settimane scorse è stata presentata una serie di atti politici puntuali in forma di proposta di voto, di mozione e di ordine del giorno nonché alcuni emendamenti specifici al disegno di legge di iniziativa giuntale per il rinvio delle elezioni comunali, un provvedimento che mira a sanare il mancato svolgimento delle elezioni nel maggio appena trascorso, prevedendo la possibilità di un ulteriore rinvio delle elezioni fino alla primavera del 2021 (qui testo della proposta di legge con la relazione introduttiva e i processi verbali delle sedute di commissione in cui è stato trattato).

Per questo il M5S nella seduta del 17 giugno interverrà in Consiglio regionale con emendamenti e proposte di ordine del giorno. Il nostro scopo è di sanare la perdurante condizione di emergenza democratica aggravata dall’emergenza sanitaria introducendo delle modifiche quanto mai necessarie per adeguarsi alla decisione del Comitato dei Diritti Umani, agli indirizzi del Parlamento Europeo e alla buone prassi individuate dalla Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, meglio conosciuta come Commissione di Venezia

Nello specifico miriamo (1) ad allargare le tipologie dei soggetti autorizzati a effettuare le autenticazioni delle firme per promuovere referendum e per presentare liste alle elezioni comunali. Inoltre chiediamo (2) di predisporre un sistema di raccolta delle firme elettronico o di utilizzare il medesimo sistema utilizzato per promuovere l’Iniziativa dei Cittadini Europei. Infine proponiamo – come avviene per tutte le democrazie più evolute – (3) di introdurre o per lo meno di sperimentare il voto per corrispondenza per le elezioni comunali così da avere una procedura di voto che consenta ai cittadini di esprimere la loro volontà in ordine ai soggetti incaricati di governare le risorse pubbliche del Comune in cui risiedono anche in una situazione di crisi sanitaria evitando di prorogare a data da destinarsi la manifestazione della volontà popolare prevista dalla Costituzione.

Seguono la conversazione con Mario Staderini (Democrazia Radicale) e Stefano Longano (Più Democrazia in Trentino) e i riferimenti agli politici menzionati sopra:

Allegato:

Gli ordini del giorno convertono mozioni co-firmate da Nicolini, Coppola e Dello Sbarba e depositate nel mese di maggio (mozioni 11/XVI e 12/XVI).

* * * * *

MOZIONE N. 11 del 1° giugno 2020 – trasformata in ordine del giorno n. 1 al disegno di legge n. 23/XVI

per impegnare la giunta regionale ad adottare i provvedimenti di competenza al fine di predisporre un sistema di raccolta elettronica delle sottoscrizioni, compresi i servizi di hosting e il software, che consenta il caricamento delle sottoscrizioni raccolte per via elettronica o su carta per promuovere iniziative popolari, referendum e per la presentazione delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale disciplinata dal codice degli enti locali del trentino-alto adige

MOZIONE N. 12 del 1° giugno 2020 – trasformata in ordine del giorno n. 2 al disegno di legge n. 23/XVI

per impegnare la giunta regionale ad avviare tempestivamente un’istruttoria per valutare l’introduzione generale del voto per corrispondenza per le elezioni comunali e ad adottare i provvedimenti di competenza per sperimentare il voto per corrispondenza in occasione del prossimo turno elettorale e referendario

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