Prolungare l’Autostrada della Valdastico in Trentino è inutile e dannoso

Ci sono mille motivi per dire di no al prolungamento della A31 in Trentino, un’opera che oltre a non produrre benefici tangibili produrrà veri e propri danni per il nostro territorio.

Nell’ordine:

Danni al paesaggio: l’uscita a Rovereto sud prevede 6 gallerie, compresa quella da 16 chilometri a Pedemonte e da 7 chilometri a Rovereto, 7 viadotti, uno svincolo a Terragnolo. Il tracciato è valutato in ‘Classe IV’ che è la più impattante e che può al massimo essere ridotta a classe III in caso di forti interventi di mitigazione.

Danni ambientali: causati dall’impatto su territori molto fragili che si andrebbe a sconvolgere con un’opera ciclopica come il prolungamento della A31, in particolare si evidenzia il danno potenziale alle sorgenti che sarebbe causato dalle numerose escavazioni, mentre dal punto di vista idrogeologico le criticità da affrontare per realizzare un tracciato del genere sono notevolissime.

Danni economici: la nostra Provincia andrebbe a permettere la realizzazione di un’autostrada che entrerebbe in concorrenza diretta con la A22, sottraendo traffico pagante ad un concessionario autostradale trentino per favorirne uno veneto. Questo senza contare che negli ultimi anni c’è stato un forte impulso all’aumento dei trasporti dalla gomma alla rotaia, anche in ottica Agenda 2030, inevitabilmente incompatibile con la realizzazione di una nuova e ridondante autostrada.

Danni istituzionali: i territori che dovrebbero subire il passaggio della A31 sono contrari all’opera, ad esempio il Comune di Rovereto, che merita un plauso per aver messo nero su bianco le tante criticità del prolungamento autostradale. La Provincia vuole davvero calpestare la volontà di tanti cittadini e amministrazioni locali? Non erano loro a dire di essere dalla parte dei Comuni? Valeva solo in campagna elettorale?

A fronte di tutto questo non si capisce la testardaggine con la quale l’attuale maggioranza si è incaponita a voler realizzare quest’opera, a meno che le persone che governano in Trentino non intendano fare più l’interesse degli amici veneti che quello del territorio da loro amministrato.

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Sulla questione del prolungamento della Valdastico di recente sono stato intervistato da Vicenza Today

https://www.vicenzatoday.it/video/video-a31-nord-il-no-del-m5s.html

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Sullo stesso tema, questo il mio intervento in Aula nel corso del Consiglio provinciale del 05 ottobre 2021

2 Replies to “Prolungare l’Autostrada della Valdastico in Trentino è inutile e dannoso”

  1. Peraltro uno dei rami previsti, passerebbe per la valle di centa in altopiano della vigilanza, che distruggerebbe del tutto una vallata meravigliosa ricca di storia e meta naturalistica del turismo dei laghi limitrofi di Caldonazzo e Levico. Bisognerebbe visitare la poco conosciuta valle del fiume centa per capire che scenario apocalittico creerebbe la Valdastico proprio in quel luogo.

    Avevo persino pensato che per valorizzarlo in modo intoccabile, legandola al futuro dell’economia del luogo, di fare una mostra preistorica lungo il fiume centa coi dinosauri esposti, purtroppo in una lugubre fabbrica dismessa a Rovereto, e traslocarli invece nella ideale val di Centa, con l’interessamento del MUSE, così come han fatto con lungimiranza in Alto Adige a Tesimo, una mostra didattico turistica che ha avuto un successo oltre le più rosee aspettative.

    Vedere qui articolo:

    https://www.iltrentinodeibambini.it/dinoworld-i-dinosauri-sbarcano-a-tesimo/

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