Ospedale di Tione solo per il Covid? Presentata interrogazione per verificare le conseguenze sull’utenza.

Il Covid ĆØ tornato a bussare pesantemente alle porte di tutta Italia, Trentino compreso, ed ĆØ quindi necessario che il nostro sistema sanitario si attrezzi per far fronte nel migliore dei modi alla nuova ondata di contagi. Questo significa essere in grado di trattare sia i casi di Covid che tutte le altre patologie, traumi, ecc. ƈ ovvio infatti che se ci si occupasse solo del Covid si avrebbe l’effetto inaccettabile di far aumentare complicazioni, sofferenza e mortalitĆ  dovute ad altre casistiche, perchĆ© il Covid-19 ĆØ grave, preoccupante e pericoloso, ma non ci si ammala e non si muore solo di Covid-19. A questo proposito sono stato informato dello stato di preoccupazione che si starebbe diffondendo in Giudicarie a causa della repentina trasformazione di quasi tutto l’ospedale di Tione in struttura dedicata alla gestione del Covid-19. Ci si chiede, giustamente, come si intenda procedere per garantire le prestazioni sanitarie necessarie a tutti i cittadini. Sono domande legittime e per questo le ho poste alla giunta provinciale tramite un’interrogazione, che si propone anche di capire quando e come verranno recuperate le tante visite e i tanti interventi programmati a Tione e gioco forza saltati a partire dal marzo scorso.

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Sgarbi invitato a Valdaone lancia insulti e fa politica. Il Comune paga 4.000 euro pubblici per l’evento.

Nel luglio 2019 il presidente del Mart Vittorio Sgarbi prese parte alla manifestazione ā€œSguardi incantatiā€ tenutasi all’esterno di Forte Corno, nel territorio comunale di Valdaone. In quell’occasione Sgarbi, teoricamente chiamato a parlare di arte, inframezzò larghi tratti della discussione con insulti talmente gravi e scurrili che il presidente Kaswalder non ha ammesso la pubblicazione della loro trascrizione, verso una serie di soggetti terzi, non presenti e per questo impossibilitati a difendersi, dalla sindaca di Roma, ai membri del Governo, ai magistrati del Csm, al presidente del Muse Zecchi e persino alla defunta Gae Aulenti. Inoltre Sgarbi espresse una serie di considerazioni esplicitamente politiche e di parte, in questo a dire il vero sollecitato anche dal moderatore dell’evento. Il tutto di fronte a una serie di rappresentanti istituzionali, su tutti l’assessore al Turismo della Provincia di Trento e in un secondo momento anche il Presidente della Provincia stesso. Nonostante la gravitĆ  delle affermazioni pronunciate da Sgarbi nessuno osò dire nulla e anzi egli venne esortato a proseguire nelle sue invettive politiche.

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DPCM Covid: Fugatti di nuovo KO al Tar, finirla con la propaganda e pensare ai trentini!

Come tutti sapevano sarebbe successo il TAR ha accolto la sospensiva richiesta dal Governo nazionale contro i decreti del presidente Fugatti che si discostavano dalla normativa nazionale. Imboccando la strada dello scontro in maggioranza a Trento sapevano che avrebbero perso, ma non gli importava perchĆ© speravano di potersi presentare agli elettori come vittime del ā€œcentralismo romanoā€. ƈ solo l’ennesima dimostrazione del modo di fare superficiale, dannoso e propagandistico dei partiti che guidano il Trentino, unita alla pura irresponsabilitĆ  di cui danno continuamente prova nei confronti della vita dei cittadini pur di raccogliere qualche voto in più.

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Bocciato il disegno di legge per rendere aperta e trasparente la procedura di nomina del Difensore Civico, del Garante di Minori e del Garante dei Detenuti

Ogni anno quando in aula si discute la relazione del Difensore Civico i consiglieri provinciali si spellano le mani per applaudire. ƈ giusto, perchĆ© il lavoro svolto da questa AutoritĆ  di garanzia provinciale permette la tutela dei diritti fondamentali e degli interessi legittimi dei cittadini di fronte agli errori e spesso agli arbitrii pubblica amministrazione. 

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Percorsi territoriali di transizione ecologica: il Consiglio impegna la Giunta a definire un modello partecipativo replicabile. Progetto pilota al via in val di Sole

La sostenibilitĆ  delle produzioni agroalimentari e la ricerca dell’eccellenza sono le chiavi per garantire il benessere e lo sviluppo dei territori che compongono il Trentino e allo stesso tempo competere efficacemente nei mercati internazionali. Un concetto che hanno capito benissimo in Val di Sole dove il 31 gennaio scorso ĆØ stato presentato il progetto ā€œUn nuovo patto per la sostenibilitĆ  in Val di Soleā€. Una proposta di sviluppo compatibile con l’ecosistema di questa valle che punta a unire gli interessi dei produttori con quelli della popolazione, della flora e della fauna solandri. Un percorso intelligente ed oculato che merita di essere valorizzato il più possibile. Per questo a luglio avevamo presentato un Ordine del Giorno che ĆØ stato approvato dal Consiglio provinciale la settimana scorsa col quale l’iniziativa proposta in Val di Sole viene estesa a tutto il resto del Trentino coinvolgendo anche le istituzioni provinciali più adatte a garantirle supporto scientifico.

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Attraversamenti animali selvatici: approvato ordine del giorno per applicare la tecnologia Margine per ridurre il numero degli incidenti sulle strade del Trentino

Grazie a una proposta del M5S i servizi provinciali Foreste e Fauna e Gestione Strade rafforzeranno l’impegno a prevenire il numero e la gravitĆ  degli incidenti stradali causati dall’attraversamento degli animali selvatici. In particolare verranno rafforzate le collaborazioni giĆ  in essere per promuovere la revisione degli strumenti operativi di dissuasione a disposizione delle strutture provinciali.

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Fugatti sanzionato per violazione della par condicio. Non c’ĆØ 2 senza 3 (e il 4 vien da sĆ©…)

Ennesimo provvedimento dell’AutoritĆ  per le Garanzie nelle Comunicazioni nei confronti della Provincia autonoma di Trento. Si tratta della terza sanzione elevata dall’AutoritĆ  per comportamenti in violazione delle norme sulla par condicio da parte della Giunta provinciale di Trento… e se ci aggiungiamo l’intervento e il parere espressi nei confronti del Consiglio provinciale per quanto riguarda la sospensione della diretta streaming delle sedute consiliari nel corso della campagna elettorale, i provvedimenti diventano addirittura quattro!

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Chiusura ex Isaf di Storo: la situazione dell’occupazione in Valle del Chiese ĆØ sempre più drammatica, la maggioranza la smetta di fare chiacchiere e metta in campo soluzioni per il lavoro!

L’annuncio della multinazionale americana Lincoln Electric di voler dismettere le sue attivitĆ  a Storo nello stabilimento ex Isaf ĆØ l’ennesimo colpo al mondo del lavoro in Valle del Chiese. Stiamo parlando di una ditta che occupa circa 50 dipendenti che da un giorno con l’altro si ritroveranno senza mezzi per sostenere se stessi e le loro famiglie in base ad una decisione presa da dirigenti lontanissimi dal territorio sul quale la fabbrica ĆØ insediata, e con tutta evidenza solo in base a logiche di massimizzazione del profitto. In questo momento ĆØ doveroso dare la massima solidarietĆ  ai dipendenti dell’ex Isaf, ma lo ĆØ ancora di più mettere in campo soluzioni che consentano loro di poter continuare a lavorare, garantendo un futuro produttivo allo stabilimento sito nella zona industriale di Storo e ai lavoratori che lƬ sono impiegati.

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La triste veritĆ  sulla legge regionale che regola il trattamento economico dei consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol

In questi giorni ĆØ tornata agli onori della cronaca (o forse ai disonori…) l’annosa questione del rinvio della delibera dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol per rendere effettiva la legge del 2012 che prevede l’adeguamento delle indennitĆ  dei consiglieri provinciali in carica all’indice Istat dal 2012. Fino a ieri  l’ufficio di presidenza pareva deciso a liquidare le somme a favore dei consiglieri, vecchi e nuovi. Oggi, grazie all’esplodere del caso e alla conseguente indignazione generalizzata, sembra che gli aumenti siano stati congelati, ma solo per chi ĆØ in carica, visto che agli ex consiglieri sono stati liquidati altri 200 mila euro. Cosa succederĆ  domani, quando il caso sarĆ  divenuto meno scottante, per ora possiamo solo immaginarlo, ma se i precedenti fanno testo non c’è da stare troppo allegri. Una soluzione molto semplice per risolvere il problema infatti ci sarebbe, approvare una proposta legislativa per abrogare una volta per tutte l’odioso meccanismo di autotutela finanziaria. Ebbene, c’è qualcuno disposto a credere che i signori che finora hanno resistito ad ogni tentativo di contenere i loro privilegi siano di colpo disponibili a mollare l’osso?

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Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa ĆØ (anche) della politica che le ha coperte

Con le operazioni ā€œPerfidoā€ e ā€œFreelandā€ la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasivitĆ  dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attivitĆ  delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunitĆ , forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.

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