L’11 e il 15 marzo ho inviato formali comunicazioni al Presidente del Consiglio provinciale per segnalare che il presidente del gruppo provinciale del M5S era stato espulso dal M5S stesso e quindi diffidato dall’utilizzo del simbolo, come del resto aveva lui stesso dichiarato alla stampa. A oggi, 9 aprile 2020, le mie segnalazioni non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Non solo. Il 1° aprile avevo contattato telefonicamente Kaswalder, il quale non aveva trovato niente di meglio da dirmi se non “scusa veh, ma mi no podo far nient” (testuale). Povera anima… aveva le mani legate (o così raccontava…). E intanto consentiva qualsiasi cosa all’individuo che, pur espulso dal M5S e diffidato dall’uso del simbolo, continuava ad associare se stesso al M5S stesso mentre in realtà lavorava per un partitello personale per il quale riveste l’incarico di candidato sindaco a Trento (l’ennesima presa in giro verso cittadini ed elettori, perché già oggi tutti sanno che a elezioni finite “deciderà di restare in Consiglio provinciale”). Continua a leggere “La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti”
Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale
Ieri pomeriggio ho rassegnato le mie dimissioni dal Gruppo consiliare del M5S di Trento. Per evitare sgradevoli fraintendimenti, specifico subito che questo non significa che io mi sia dimesso dal M5S. Al contrario, sono e resto l’unica persona che siede in Consiglio provinciale che si può esprimere a nome e per conto del M5S. Paradossalmente sono costretto a dimettermi dal gruppo che fa riferimento al nome e al simbolo del MoVimento a causa della pervicace pretesa da parte della persona che ricopre le vesti di presidente del gruppo consiliare di continuare a farne parte mantenendone pure la guida, a discapito dell’espulsione comminata dal M5S nei suoi confronti, corredata da tanto di interdizione all’utilizzo del simbolo. Continua a leggere “Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale”
Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento
Anche nella provincia diversamente speciale di Trento non c’è limite al peggio della malapolitica. Nei giorni scorsi avevamo affrontato lo stop ingiustificato delle dirette tv e delle dirette streaming delle sedute del Consiglio provinciale e l’invito alla maggioranza provinciale da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alimitare le forme di propaganda nei periodi di campagne elettorale. Avevamo dimostrato, grazie al parere richiesto e ottenuto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, come la responsabilità esclusiva per mancanza di trasparenza sui lavori delle commissioni del Consiglio fosse tutta dei consiglieri provinciali – passati e presenti – che non si sono mai preoccupati di assicurarla. Ma tutto ciò è solo una piccola parte della pochezza con cui è gestito il potere in Trentino. Continua a leggere “Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento”
Trasparenza nei lavori del Consiglio provinciale di Trento: l’ANAC non ha poteri di intervento ma il M5S non mollerà la presa
Come il M5S dice da sempre (e come è logico…) la trasparenza dovrebbe essere una delle stelle polari che guidano la pubblica amministrazione e più in generale l’attività politica. Purtroppo troppo spesso l’opacità continua invece a regnare sovrana. Fin dai primi mesi di consiliatura mi sono occupato del tema della pubblicazione dei verbali e dei documenti depositati e prodotti nelle commissioni senza però aver ottenuto risposte soddisfacenti. Ad oggi ho ricevuto solo vaghi impegni a risolvere le problematiche ma non oggi, quanto in un futuro non meglio definito. Allora ho provato a rivolgermi direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione per verificare se, facendo leva sulla normativa nazionale in materia di trasparenza, fosse possibile trovare qualche strategia alternativa per portare il Consiglio provinciale di Trento sulla retta via. Il tentativo non è andato a buon fine. Non ci arrendiamo e per ora possiamo almeno dire di averci provato, visto che nelle sede competenti la capacità di ascolto su certi argomenti appare piuttosto limitata. Continua a leggere “Trasparenza nei lavori del Consiglio provinciale di Trento: l’ANAC non ha poteri di intervento ma il M5S non mollerà la presa”
Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio
Nel giugno 2019, quindi circa 10 mesi fa, effettuavo una segnalazione per violazione delle norme sulla par condicio. Agcom aveva già effettivamente “tirato le orecchie” al Corecom di Trento per non aver svolto le funzioni previste dalla legge e c’erano state sollecitazioni alla Giunta provinciale affinché fornisse spiegazioni per le comunicazioni istituzionali effettuate durante la campagna elettorale per le amministrative del 2019. Ciononostante sembrava che il fascicolo fosse destinato all’archiviazione con un mesto nulla di fatto. Sono invece felice di poter dire che non è stato così. Il 20 marzo scorso ho ricevuto la nota di Agcom con cui mi è stata notificata la delibera adottata dal Consiglio dell’Autorità il 16 marzo (N. 107/20/CONS), firmata dal presidente Angelo Marcello Cardani. Nella delibera si invita la Provincia di Trento ad attenersi per il futuro, in casi analoghi a quelli oggetto di decisione, all’osservanza del principio di imparzialità, in relazione alla promozione di iniziative di comunicazione istituzionale in periodo di par condicio. Continua a leggere “Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio”
Diretta streaming delle sedute del Consiglio provinciale: grazie al M5S mai più sedute oscurate, nemmeno nel periodo elettorale
Come forse ricorderete dall’anno scorso mi sono impegnato per ottenere la visione in chiaro delle sedute del Consiglio provinciale oscurate con estrema solerzia durante ogni parentesi elettorale (int 861/XVI – video), con tanto di comiche giravolte da parte degli uffici stampa afferenti all’ente pubblico di colpo costretti a non citare nemmeno per nome e cognome chi parla in Consiglio (del tipo, “Alex Marini ha affermato…” diventa “il consigliere del M5S ha affermato…”). Continua a leggere “Diretta streaming delle sedute del Consiglio provinciale: grazie al M5S mai più sedute oscurate, nemmeno nel periodo elettorale”
Coronavirus: restare a casa e affidarci al coraggio del nostro personale medico!
Oggi in aula si discuterà il disegno di legge per approvare le misure urgenti di sostegno alle famiglie, ai lavoratori e ai settori economici connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Non potrò partecipare ai lavori perché da una decina di giorni, in accordo con il medico di base, mi sono autoisolato in casa per sintomi potenzialmente riconducibili all’epidemia in corso. Ho avuto un po’ di febbre, ogni tanto tossisco e mi sento piuttosto debole. Non so se ho il coronavirus ma nel dubbio sto chiuso in casa a tutela mia e del prossimo.
Educazione civica sì… ma solo a chiacchiere
In Trentino l’educazione civica si fa con le parole e non con i fatti. La scorsa estate avevamo proposto che si investissero poche decine di migliaia di euro per sostenere lo studio dell’educazione civica nella nostra Provincia. L’emendamento che però era stato bocciato senza spiegazioni. Allora il M5S aveva presentato una lunga e dettagliata interrogazione con cui chiedeva ai governanti provinciali almeno di valutare la predisposizione di un libretto informativo per spiegare ai ragazzi delle elementari e delle medie il funzionamento e le possibilità offerte dagli istituti referendari locali e dagli altri strumenti di partecipazione. La risposta è arrivata qualche giorno fa… un paio di paginette scarse per ribadire che va tutto bene com’è adesso e tanti saluti.
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Waris e Schläfer: le promesse di sostegno ai lavoratori devono diventare fatti concreti
Tre mesi fa tanti consiglieri provinciali hanno espresso solidarietà agli ex lavoratori delle ditte storesi Waris e Schlafer, impegnandosi a fare il possibile per venire incontro al loro diritto di recuperare gli emolumenti dovuti dalle ditte dalle quali erano impiegati. Una situazione di disagio e di profonda ingiustizia sulla quale a oggi purtroppo non risulta si sia mosso molto, anche se mi è stato segnalato che gli ex dipendenti di Waris avrebbero provveduto ad inoltrare istanza di fallimento tramite il loro sindacato di riferimento. Nel ribadire il mio pieno e convinto sostegno nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori di queste 2 ditte ho ritenuto necessario procedere col deposito di un’ulteriore interrogazione (in allegato) in cui chiedo si faccia il punto sulla vicenda e le Istituzioni provvedano a prendere posizione formale sulla questione, dimostrandosi conseguenti rispetto a quanto già dichiarato in sede d’incontro con i lavoratori.
Osservatorio sulla criminalità organizzata: la maggioranza non rispetta la parola data e non lo istituisce!
Nonostante gli impegni solennemente assunti, nell’ultima finanziaria la maggioranza provinciale ha affossato l’istituzione di un osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Sono infatti stati respinti i miei emendamenti che avrebbe portato anche la nostra Provincia a dotarsi di questo importante strumento per la lotta alle mafie e alla corruzione. Un fatto a mio avviso molto grave, e per di più privo di giustificazioni, visto che si è mancato di dare seguito ad uno specifico ordine del giorno che imponeva l’istituzione dell’osservatorio presso il Consiglio provinciale entro la fine del 2019. La politica trentina ha così perso l’occasione per dimostrare coi fatti (a parole son buoni tutti) il proprio desiderio di opporsi alle organizzazioni malavitose e al dilagare corruttivo. Senza dubbio una brutta pagina nella storia recente delle nostre Istituzioni, ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a lavorare per dotare anche il Trentino di strumenti adatti a combattere la diffusione delle mafie.
