Disegno di legge su Irpef, Imis e Trentino Sviluppo: il M5S presenta una relazione di minoranza

A breve in Consiglio provinciale si discuterà il disegno di legge n.128 “Disposizioni in materia di addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche etc.”, a prima firma del presidente Fugatti. Si tratta di un documento breve ma dall’impatto non affatto trascurabile poiché contiene tre provvedimenti di notevole importanza ma pochissimo coordinati e attinenti gli uni agli altri: (1) interventi sulla normativa che disciplina l’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, (2) disposizioni riguardanti l’imposta immobiliare semplice e conseguenti interventi a copertura del minor gettito IMIS dei Comuni e (3) modifica di parte delle norme riguardanti le modalità di costituzione delle partecipate provinciali. Vista la rilevanza dei temi trattati, come ormai nostra consuetudine abbiamo depositato la relazione di minoranza alla proposta di legge, assumendoci l’onere di far sentire la voce delle minoranze su questo provvedimento.

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Guerra in Ucraina, la PAT agisca per ridurre le tensioni e per tutelare le imprese trentine

La guerra in Ucraina è una tragedia che ha precipitato l’intero mondo nel timore e nell’incertezza. La nostra speranza è che questo conflitto insensato possa terminare al più presto riducendo al minimo la perdita di vite innocenti. In attesa che ciò avvenga è però necessario procedere con tutte le possibili misure per ridurre le conseguenze della guerra. Per ciò che riguarda il Trentino questo significa da un lato operare per stemperare eventuali tensioni fra i cittadini ucraini e russi presenti nella nostra provincia e dall’altro intervenire a sostegno delle imprese trentine che hanno in essere contratti e rapporti commerciali nei Paesi coinvolti dal conflitto. Questo è esattamente ciò che il M5S del Trentino chiede alla giunta provinciale tramite un’interrogazione depositata stamattina.

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Olimpiadi Invernali 2026: il megaprogetto da 180 milioni di Fincantieri alla fine lo pagheranno i contribuenti?

La storia delle opere per i “grandi eventi”in Italia: girano due soldi e come d’incanto spuntano progetti megagalattici che ben difficilmente saranno sostenibili in futuro.

Il Trentino come sappiamo tutti non è affatto immune da queste degenerazioni. Ecco allora che la spesa per il rifacimento dello stadio del ghiaccio di Baselga di Piné, preventivo iniziale 50 milioni di euro massimo, rischia di schizzare d’improvviso a 180 milioni, grazie all’interessamento di Fincantieri, che propone all’ente pubblico il proprio megaprogetto (il tutto, si capisce, nell’interesse della cittadinanza, non certo del proprio tornaconto…).

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Prolungamento Valdastico: ecco l’elenco completo delle osservazioni dei Comuni

Si completa il quadro delle posizioni dei Comuni trentini riguardo alla prolungamento dell’autostrada Valdastico in terra trentina. È infatti da poco arrivata la risposta definitiva all’Interrogazione n. 2997/XVIPubblicazione delle osservazioni pervenute dagli Enti locali, dal Consiglio delle autonomie e dalle Comunità nonché dei testi delle petizioni e delle deliberazioni relative alle modifiche del PUP sul sito istituzionale” che completa la raccolta delle osservazioni avanzate dai Comuni potenzialmente interessati di quest’opera, divenuta cavallo di battaglia della giunta Fugatti. All’elenco precedentemente fornito si aggiungono dunque le osservazioni dei Comuni mancanti e cioè, Carzano, Grigno, Castelnuovo, Aldeno, Tenna, Calceranica al Lago, Luserna, Terragnolo, Besenello, Mori, Arco, Civezzano. 

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Cantone di Tuzla. Promessa mantenuta: la Provincia al lavoro sul memorandum di collaborazione

Nel settembre scorso, assieme a una delegazione della Trentini nel Mondo, ho partecipato a una missione istituzionale in terra di Bosnia Erzegovina. In occasione dell’incontro con il Primo ministro del Cantone di Tuzla, il professore di origini trentine Kadrija Hodžić, mi presi il personale impegno di facilitare la predisposizione e la sottoscrizione di un memorandum di collaborazione per rendere più continui i rapporti tra quella realtà territoriale, nella quale vive una piccola ma attiva comunità di origine italiana, e la Provincia autonoma di Trento.

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La UE mette a nudo le falle del rinnovo della concessione A22. Unica strada per evitare la gara, liquidare i privati e riportare l’autostrada sotto il controllo pubblico!

La risposta fornita dal Commissario europeo per il mercato interno e i servizi Thierry Breton, all’interrogazione dell’europarlamentare Sabrina Pignedoli (E-005180/2021) riguardo al rinnovo senza gara della concessione di A22 conferma quello che il M5S dice da tempo: regole europee alla mano, affinché l’attuale società possa mantenere il controllo della Brennero-Modena evitando il confronto concorrenziale, è necessario che i soci privati vengano liquidati e A22 torni ad essere interamente pubblica. L’escamotage architettato dalle Province di Trento e Bolzano, che punta ad evitare la gara mantenendo i privati all’interno dell’autostrada sulla base di una serie di interventi in project financing di durata trentennale appare quindi per quello che è, ovvero l’estremo tentativo di infrangere le regole e continuare a garantire la gestione di un asset pubblico con un approccio privatistico, oltre che a favorire la distribuzione a soggetti ben introdotti di profitti derivanti da un monopolio naturale.

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Attività di gennaio 2022 – Newsletter n° 39

Se il 2021 si è chiuso all’insegna dell’incertezza causa covid (e non solo), il 2022 non sembra essersi aperto sotto una luce particolarmente diversa, tuttavia lamentarsi serve a poco, vale invece la pena di mantenersi positivi e di lavorare per migliorare le cose.

Per quanto riguarda il lavoro svolto a gennaio, c’è da dire che siamo ripartiti piuttosto forte.

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Sarche. Chiesti chiarimenti all’Unione Europea sul cementificio di Madruzzo

Un’interrogazione alla Commissione europea per fare chiarezza sul cementificio del gruppo HeidelbergCement, nel comune di Madruzzo (Trento), dopo aver appreso la notizia della riapertura dei forni di cottura.

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Infortuni sul lavoro. La Giunta provinciale non ne vuol sapere di istituire un fondo per rafforzare la prevenzione

Nella manovra di bilancio attualmente in discussione in Consiglio provinciale, il M5S ha presentato un emendamento che mira a istituire un fondo per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da finanziarsi tramite il corrispettivo delle multe comminate per violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e ulteriori fondi integrativi al fine di assicurarne la maggiore efficacia. L’iniziativa è nata per attuare una risoluzione approvata nel giugno scorso, la quale impegna la Giunta a destinare i proventi delle sanzioni su un apposito fondo secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 81 del 2008.

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In risposta a Mauro Ottobre: ecco perché sbaglia sulla ‘ndrangheta in Trentino

La recente, sgangherata, uscita dell’ex deputato Mauro Ottobre sulla ‘ndrangheta in Trentino ha il pregio di porre una volta di più l’attenzione su una questione cruciale per il benessere della nostra Provincia e mette in guardia rispetto ai tentativi di insabbiare e minimizzare quanto emerso dall’operazione Perfido sfruttando il repertorio classico di chi vuol nascondere la polvere sotto il tappeto. 

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