La verità sul Governo Draghi e la Commissione dei 12

Sulla stampa odierna si dà ampio risalto ai lancinanti allarmi del presidente della Commissione dei 12 Fabio Scalet rispetto alla possibile, prematura, fine del Governo Draghi. Scalet fa presente come ci siano ben 9 norme di attuazione proposte dalla Commissione ma non ancora ratificate dal Consiglio dei Ministri. A sentire lui l’approvazione sarebbe cosa fatta, non fosse per l’improvvida crisi di Governo che rischia di mandare tutto su per il camino. Una situazione al limite del drammatico insomma, peccato che non sia vera. Come è evidente a tutti, se le norme in questione non sono state ancora licenziate dal Consiglio dei Ministri a mesi dalla loro presentazione, è perché contengono proposte che sono state ritenute quantomeno discutibili e bisognose di approfondimento. In ogni caso, lo stesso Scalet non fa mistero di come la Commissione dei 12 abbia attraversato 3 governi e nel corso di tutti e tre abbia proposto le succitate 9 norme. Non si capisce quindi perché, se le norme sono così buone, con un eventuale quarto Governo le cose dovrebbero essere differenti.

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Rendiconto del Consiglio provinciale anno 2021. Il mio intervento in aula per illustrare le proposte per migliorare il funzionamento dell’amministrazione consiliare

Sintesi dell’Ufficio stampa del Consiglio provinciale del 7 giugno 2022: Alex Marini (5 Stelle) si è soffermato sui rapporti con i cittadini e soprattutto con i ragazzi affermando che, nel corso della legislatura, si sono fatti passi avanti. Un’attività che va rafforzata e estesa più possibile all’intera popolazione. Interessante, ha continuato Marini, sarebbe capire come valutano i cittadini il Consiglio e i servizi che offre soprattutto sul piano dell’informazione. Domanda di informazione che è in crescita come dimostra il forte aumento degli utenti e degli accessi al sito. Anche per l’esponente 5 Stelle sarebbe opportuno per il Consiglio avere un ufficio consiliare di bilancio per avere assistenza tecnica sulle scelte finanziarie della Giunta. Un lavoro che, secondo Marini, potrebbe essere affidato all’Università o ad enti come il Cinsedo e che sarebbe stato utile per analizzare la riforma delle comunità dell’assessore Gottardi. Il personale dei gruppi, inoltre, andrebbe assorbito, come accade in molte Regioni, all’interno dell’organigramma del Consiglio. Sul piano della dotazione informatica, Marini ha auspicato, oltre al potenziamento della digitalizzazione, un uso più esteso delle teleconferenze anche per limitare gli spostamenti in auto che provocano l’emissione di grandi quantità di anidride carbonica. Inoltre, per Marini nella stesura del piano anti corruzione andrebbero coinvolti tutti gli organi assembleari e ha raccomandato una maggior celerità nella pubblicazione dei verbali delle commissione. Sul tema degli accessi agli atti il consigliere ha chiesto che andrebbe riservato un canale per i consiglieri (Fonte della sintesi)

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Attività di maggio 2022 – Newsletter n° 43

Anche maggio è stato un mese che ci ha dato parecchio da fare. Fra gli eventi più notevoli, la visita della commissione antimafia in Trentino, l’ennesimo colpo di mano della maggioranza regionale, questa volta sulle modalità di gestione delle società partecipate, e la lotta per difendere lo stato di diritto nelle procedure dei referendum provinciali. Ma andiamo con ordine.

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A Bolzano si copia Trento… nel boicottare i referendum!

Il 29 maggio in Provincia di Bolzano si vota. In programma c’è una consultazione in merito alla legge tramite cui la SVP punta a eliminare i referendum confermativi sulle leggi provinciali in modo da rafforzare il proprio dominio sull’Alto Adige. Lo sapevate? Probabilmente no. E c’è una ragione molto semplice. In TV e sulle radio non si è visto quasi niente perché la politica locale ci ha messo lo zampino.

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Le amnesie della “Libera Stampa” trentina sul M5S…

L’11 maggio 2022 il quotidiano l’Adige pubblicava un articolo in cui si faceva riferimento alla proposta di legge presentata dal M5S per istituire anche nella nostra Regione un Osservatorio sulla Criminalità organizzata. Stranamente l’autore del pezzo non specificava né quale forza politica avesse avanzato la proposta e nemmeno i nomi dei due misteriosi consiglieri citati nel testo.

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Antimafia – La politica trentina non fa niente per combattere la criminalità

La visita della commissione Antimafia in Trentino-Alto Adige dimostra che non tutte le Istituzioni dormono di fronte ai rischi connessi alla proliferazione delle mafie nel Nord Italia. La speranza è che questo evento serva a far fare all’intero sistema locale un salto di qualità in termini di attenzione e volontà nel combattere la criminalità organizzata, perché come ha ben detto il presidente Morra, purtroppo da parte della politica trentina manca una presa di distanza netta dalle logiche e dai comportamenti che hanno permesso alle mafie di radicarsi in Regione.

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La sfida dell’informazione locale

Il 15 gennaio 2021 il quotidiano Trentino, il più antico della provincia di Trento, cessava l’attività in ossequio alle logiche di dominio mediatico di un monopolista dell’informazione.

Il blocco delle rotative non ha interferito infatti in alcun modo con la posizione di preminenza informativa acquisita nel corso degli anni da parte del gruppo editoriale Athesia, il quale, avendo nel tempo preso il controllo di quasi tutti gli organi di informazione locale, conserva intatta la propria capacità di esercitare l’egemonia sull’intera Regione oltre che sul mercato pubblicitario locale.

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Prolungamento Valdastico: ecco l’elenco completo delle osservazioni dei Comuni

Si completa il quadro delle posizioni dei Comuni trentini riguardo alla prolungamento dell’autostrada Valdastico in terra trentina. È infatti da poco arrivata la risposta definitiva all’Interrogazione n. 2997/XVIPubblicazione delle osservazioni pervenute dagli Enti locali, dal Consiglio delle autonomie e dalle Comunità nonché dei testi delle petizioni e delle deliberazioni relative alle modifiche del PUP sul sito istituzionale” che completa la raccolta delle osservazioni avanzate dai Comuni potenzialmente interessati di quest’opera, divenuta cavallo di battaglia della giunta Fugatti. All’elenco precedentemente fornito si aggiungono dunque le osservazioni dei Comuni mancanti e cioè, Carzano, Grigno, Castelnuovo, Aldeno, Tenna, Calceranica al Lago, Luserna, Terragnolo, Besenello, Mori, Arco, Civezzano. 

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Attività di gennaio 2022 – Newsletter n° 39

Se il 2021 si è chiuso all’insegna dell’incertezza causa covid (e non solo), il 2022 non sembra essersi aperto sotto una luce particolarmente diversa, tuttavia lamentarsi serve a poco, vale invece la pena di mantenersi positivi e di lavorare per migliorare le cose.

Per quanto riguarda il lavoro svolto a gennaio, c’è da dire che siamo ripartiti piuttosto forte.

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L’oscuramento del Consiglio provinciale prosegue… ma è insensato e ingiustificato!

Nel marzo del 2020 pensavamo di aver chiarito definitivamente che il presidente del Consiglio non aveva il diritto di oscurare le sedute consiliari con la scusa delle elezioni comunali o europee o dei referendum solo per nascondere i disastri di questa maggioranza. 

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