Ore 4.15 del mattino. Abbiamo abbiamo votato 10 articoli su un totale di 52 del disegno di legge per affrontare la crisi economica e sociale connessa all’epidemia del Coronavirus.
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Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale
Come ho già avuto modo di spiegare (ormai più volte) nell’ultimo mese il M5S è stato escluso dall’attività di programmazione del Consiglio provinciale di Trento. Per cercare di accedere a informazioni essenziali e poter quindi fare il nostro dovere in Consiglio ho chiesto copia dei processi verbali delle sedute della cosiddetta “capigruppo”. Lo scopo era cercare di capire cosa le forze politiche avessero fatto, specialmente in questo momento così difficile per tutti i trentini. Mi pareva il minimo e invece… Continua a leggere “Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale”
La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti
L’11 e il 15 marzo ho inviato formali comunicazioni al Presidente del Consiglio provinciale per segnalare che il presidente del gruppo provinciale del M5S era stato espulso dal M5S stesso e quindi diffidato dall’utilizzo del simbolo, come del resto aveva lui stesso dichiarato alla stampa. A oggi, 9 aprile 2020, le mie segnalazioni non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Non solo. Il 1° aprile avevo contattato telefonicamente Kaswalder, il quale non aveva trovato niente di meglio da dirmi se non “scusa veh, ma mi no podo far nient” (testuale). Povera anima… aveva le mani legate (o così raccontava…). E intanto consentiva qualsiasi cosa all’individuo che, pur espulso dal M5S e diffidato dall’uso del simbolo, continuava ad associare se stesso al M5S stesso mentre in realtà lavorava per un partitello personale per il quale riveste l’incarico di candidato sindaco a Trento (l’ennesima presa in giro verso cittadini ed elettori, perché già oggi tutti sanno che a elezioni finite “deciderà di restare in Consiglio provinciale”). Continua a leggere “La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti”
Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale
Ieri pomeriggio ho rassegnato le mie dimissioni dal Gruppo consiliare del M5S di Trento. Per evitare sgradevoli fraintendimenti, specifico subito che questo non significa che io mi sia dimesso dal M5S. Al contrario, sono e resto l’unica persona che siede in Consiglio provinciale che si può esprimere a nome e per conto del M5S. Paradossalmente sono costretto a dimettermi dal gruppo che fa riferimento al nome e al simbolo del MoVimento a causa della pervicace pretesa da parte della persona che ricopre le vesti di presidente del gruppo consiliare di continuare a farne parte mantenendone pure la guida, a discapito dell’espulsione comminata dal M5S nei suoi confronti, corredata da tanto di interdizione all’utilizzo del simbolo. Continua a leggere “Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale”
Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento
Anche nella provincia diversamente speciale di Trento non c’è limite al peggio della malapolitica. Nei giorni scorsi avevamo affrontato lo stop ingiustificato delle dirette tv e delle dirette streaming delle sedute del Consiglio provinciale e l’invito alla maggioranza provinciale da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alimitare le forme di propaganda nei periodi di campagne elettorale. Avevamo dimostrato, grazie al parere richiesto e ottenuto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, come la responsabilità esclusiva per mancanza di trasparenza sui lavori delle commissioni del Consiglio fosse tutta dei consiglieri provinciali – passati e presenti – che non si sono mai preoccupati di assicurarla. Ma tutto ciò è solo una piccola parte della pochezza con cui è gestito il potere in Trentino. Continua a leggere “Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento”
Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio
Nel giugno 2019, quindi circa 10 mesi fa, effettuavo una segnalazione per violazione delle norme sulla par condicio. Agcom aveva già effettivamente “tirato le orecchie” al Corecom di Trento per non aver svolto le funzioni previste dalla legge e c’erano state sollecitazioni alla Giunta provinciale affinché fornisse spiegazioni per le comunicazioni istituzionali effettuate durante la campagna elettorale per le amministrative del 2019. Ciononostante sembrava che il fascicolo fosse destinato all’archiviazione con un mesto nulla di fatto. Sono invece felice di poter dire che non è stato così. Il 20 marzo scorso ho ricevuto la nota di Agcom con cui mi è stata notificata la delibera adottata dal Consiglio dell’Autorità il 16 marzo (N. 107/20/CONS), firmata dal presidente Angelo Marcello Cardani. Nella delibera si invita la Provincia di Trento ad attenersi per il futuro, in casi analoghi a quelli oggetto di decisione, all’osservanza del principio di imparzialità, in relazione alla promozione di iniziative di comunicazione istituzionale in periodo di par condicio. Continua a leggere “Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio”
Spese e introiti della mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi a Castel Caldes: depositata interrogazione per avere i dati consuntivi
La proposta di mozione depositata giovedì scorso non deve essere stata accolta bene dal presidente del Mart Vittorio Sgarbi che ha risposto a mezzo stampa con la minaccia di un’ulteriore iniziativa giudiziaria.
Secondo le sue dichiarazioni adesso dovremmo credere che esortasse a violare le regole poste dalle autorità sulla base dei consigli di alcuni virologi? Non credo meriti risposte. Chi ha visto il video si è potuto benissimo rendere conto di cosa ha detto e di come lo ha detto. Se poi uno vuole dargli credito a prescindere io non posso farci niente. Ho troppe cose a cui pensare. Continua a leggere “Spese e introiti della mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi a Castel Caldes: depositata interrogazione per avere i dati consuntivi”
Depositata la mozione per rimuovere Sgarbi dal Mart
Come promesso, giovedì scorso ho presentato la mozione per sollecitare la rimozione del parlamentare Vittorio Sgarbi dal ruolo di presidente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. La proposta ha trovato anche il sostegno dei consiglieri Sara Ferrari e Alessio Manica, che ringrazio per il supporto. Adesso vedremo cosa succederà in Aula e se la maggioranza leghista vorrà difendere Sgarbi anche dopo le sue affermazioni sul coronavirus a cui “lui non crede” e soprattutto alle sue esortazioni a violare le regole poste a presidio e tutela della salute dei cittadini.
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Contento che tutti abbiano capito chi è Sgarbi. Adesso però le opposizioni presentino una mozione unitaria per chiederne la rimozione dalla presidenza del Mart!
Mi fa molto piacere che dopo l’ultima gravissima, volgare e irricevibile sparata di Vittorio Sgarbi molte forze politiche si siano di colpo svegliate dal letargo arrivando a chiederne le dimissioni da presidente del Mart o in subordine la sua cacciata da parte di Fugatti. Si tratta di azioni che il M5S sostiene fin dalla chiamata di Sgarbi in Trentino da parte della maggioranza leghista e con le quali non possiamo quindi che concordare. C’è però da chiarire bene una cosa. Il problema non nasce con l’ultimo video di insulti con cui Sgarbi esorta a violare le norme a tutela della salute pubblica perché lui non crede al coronavirus. Esse sono semmai l’evidenza assoluta del suo modo di agire, esprimersi e comportarsi. Il problema è a monte e consiste nell’averlo scelto per un ruolo di responsabilità, prestigio e rappresentanza istituzionale quale è la presidenza del Mart, e nella colpevole inerzia che ha reso possibile avvenisse. Continua a leggere “Contento che tutti abbiano capito chi è Sgarbi. Adesso però le opposizioni presentino una mozione unitaria per chiederne la rimozione dalla presidenza del Mart!”
Basta bugie! Degasperi è espulso. Mostri dignità, si dedichi al suo partito personale e lasci il gruppo consiliare del M5S invece di appropriarsi delle sue risorse!
È molto spiacevole trovarsi ancora una volta costretti a rispondere alle dichiarazioni rilasciate mezzo stampa da Filippo Degasperi. Spiacevole ma necessario, visto il tenore e il contenuto delle affermazioni con cui cerca, piuttosto disperatamente, di far passare una serie di bugie cosmiche per ammantarsi di un’aura di correttezza cui, in base alle sue azioni, non ha alcun diritto.
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