La Commissione dei 12 è un organo di fondamentale importanza per il Trentino e per i trentini. Il suo compito è infatti di porre in essere le norme di attuazione dello Statuto di autonomia e collaborare con lo Stato per definire e rafforzare i contorni dell’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige. Purtroppo nell’attuale legislatura non c’è stata molta chiarezza sui suoi obiettivi e su come perseguire la sua azione.
Continua a leggere “Commissione dei 12. Il M5S chiede trasparenza, programmazione e condivisione con il Consiglio provinciale”Le mie dimissioni dall’Assemblea delle Minoranze
Venerdì 18 marzo ho comunicato alla segreteria del Consiglio provinciale le mie dimissioni dall’assemblea delle minoranze. Ieri più di una persona mi ha contattato per chiedermi spiegazioni. Non pensavo che la questione potesse avere tanto risalto visto che fino ad ora in pochi si sono chiesti quali fossero il ruolo e il funzionamento dell’assemblea prevista dall’articolo 139 del Regolamento del Consiglio e disciplinata da uno specifico regolamento. Proverò dunque a motivare la mia scelta, addentrandomi nelle intricate stanze della politica trentina.
Continua a leggere “Le mie dimissioni dall’Assemblea delle Minoranze”Carenze organico polizia penitenziaria: Fugatti si sveglia di colpo ma conosceva il problema da anni
Come troppo spesso accade in Italia e in Trentino i problemi si lasciano in stand-by finché non finiscono in tragedia o quasi, quel punto si “scopre” che esistono e si fanno grandi promesse di interventi risolutivi… che però di rado si verificano davvero. È il caso del tentato omicidio avvenuto ai danni di una guardia penitenziaria nel carcere di Spini di Gardolo, un evento che certo avrebbe potuto essere scongiurato se le forze di polizia non fossero state ridotte all’osso come di fatto sono da anni. Fa piacere che a seguito delle proteste suscitate dal tentato omicidio il presidente della Provincia Fugatti si sia deciso a ricevere una delegazione dei rappresentanti della polizia penitenziaria. Va però ricordato che Fugatti conosce benissimo il problema da anni e fino ad ora non ha fatto assolutamente niente per alleviare le situazioni di rischio e disagio che si vivono nelle carceri trentine.
Continua a leggere “Carenze organico polizia penitenziaria: Fugatti si sveglia di colpo ma conosceva il problema da anni”Attività di febbraio 2022 – Newsletter n° 40
Il mese di febbraio del 2022 ce lo ricorderemo (purtroppo) come il mese dell’inizio della guerra in Ucraina, un macabro spettacolo al quale siamo costretti ad assistere con confusione, impotenza e una vena di indignazione per come la diplomazia internazionale prima non sia stata in grado di prevenire il conflitto e poi di gestire adeguatamente una crisi le cui cause erano latenti da anni per via dei grossi interessi delle grandi potenze imperiali e dell’alta finanza. Di fronte a una situazione così crudele, il M5S si è attivato mettendo a disposizione risorse accumulate con le restituzioni e predisponendo un vademecum per attivare la rete di solidarietà e per facilitare il contributo di imprese e cittadini che volessero fornire aiuti umanitari e donazioni in denaro a sostegno dei profughi ucraini.
Continua a leggere “Attività di febbraio 2022 – Newsletter n° 40”Partecipate regionali. Il M5S presenta emendamenti per assicurare trasparenza sulle nomine in A22 e Pensplan
Stamattina Diego Nicolini ed io abbiamo depositato una serie di emendamenti al disegno di legge di iniziativa giuntale in materia di società a partecipazione pubblica (ddl 49/XVI), che andrà in discussione mercoledì in Consiglio regionale, dando seguito agli intendimenti che avevamo anticipato nel corso della trattazione in commissione.
Continua a leggere “Partecipate regionali. Il M5S presenta emendamenti per assicurare trasparenza sulle nomine in A22 e Pensplan”Guerra in Ucraina, la PAT agisca per ridurre le tensioni e per tutelare le imprese trentine
La guerra in Ucraina è una tragedia che ha precipitato l’intero mondo nel timore e nell’incertezza. La nostra speranza è che questo conflitto insensato possa terminare al più presto riducendo al minimo la perdita di vite innocenti. In attesa che ciò avvenga è però necessario procedere con tutte le possibili misure per ridurre le conseguenze della guerra. Per ciò che riguarda il Trentino questo significa da un lato operare per stemperare eventuali tensioni fra i cittadini ucraini e russi presenti nella nostra provincia e dall’altro intervenire a sostegno delle imprese trentine che hanno in essere contratti e rapporti commerciali nei Paesi coinvolti dal conflitto. Questo è esattamente ciò che il M5S del Trentino chiede alla giunta provinciale tramite un’interrogazione depositata stamattina.
Continua a leggere “Guerra in Ucraina, la PAT agisca per ridurre le tensioni e per tutelare le imprese trentine”Covid, privatizzazione della sanità e dell’energia, inefficienze provinciali: cosa fare per mettere a posto le cose
Ecco il testo integrale di un’intervista che ho rilasciato al Giornale delle Giudicarie e che è stata pubblicata sull’edizione del mese di febbraio 2022
A due anni dalle prossime elezioni provinciali del 2023 qual è il bilancio ed i risultati raggiunti dalla Giunta del Presidente Fugatti?
La legislatura era partita fra squilli di tromba e grandi promesse di sostegno alle aree montane pronunciate nel corso degli Stati generali sulla Montagna. Alla prova dei fatti le promesse, come spesso avviene con certi politici, sono rimaste tali. Si parla molto di vie di comunicazione, ma le strade, per quanto importanti possano essere, non bastano a dare un futuro certo al tessuto socio-economico delle valli trentine. Limitandoci al solo territorio giudicariese, eventuali interventi viabilistici non potrebbero ad esempio compensare la perdita del controllo dell’ente pubblico sull’energia idroelettrica, visto che il rischio che i privati mettano le mani su grandi e piccole concessioni a danno dei consorzi storici e delle municipalizzate non è esiguo e ciò causerebbe un danno notevole in termini di benefici negati e aumento di costi per tutta la popolazione residente.
Continua a leggere “Covid, privatizzazione della sanità e dell’energia, inefficienze provinciali: cosa fare per mettere a posto le cose”Attività di gennaio 2022 – Newsletter n° 39
Se il 2021 si è chiuso all’insegna dell’incertezza causa covid (e non solo), il 2022 non sembra essersi aperto sotto una luce particolarmente diversa, tuttavia lamentarsi serve a poco, vale invece la pena di mantenersi positivi e di lavorare per migliorare le cose.
Per quanto riguarda il lavoro svolto a gennaio, c’è da dire che siamo ripartiti piuttosto forte.
Continua a leggere “Attività di gennaio 2022 – Newsletter n° 39”Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore
Una delle differenze principali tra le democrazie e i regimi autoritari riguarda il modo con cui si tiene conto del voto popolare. Nelle prime, ai sensi dei trattati internazionali e delle Costituzioni nazionali, si vota liberamente per prendere decisioni che riguardano i cittadini oppure per scegliere i rappresentanti eletti. Nei regimi autoritari invece il voto, laddove consentito, è viziato da procedure che impediscono la libera espressione delle preferenze da parte dei cittadini e dalla mancanza di sistemi di controllo sul corretto svolgimento delle operazioni stesse, lasciando quindi campo aperto alla possibilità di brogli o manipolazioni.
Continua a leggere “Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore”Inchiesta Perfido. Presentata interrogazione su intervento carabinieri al convegno anti-ndrangheta di Lona Lases
È stata pubblicata oggi una interrogazione del M5S riguardo allo spiacevole intervento dei carabinieri che ha rischiato di interrompere il convegno “Cava Nostra” organizzato nella serata del 10 dicembre a Lona Lases. I fatti sono semplici: a convegno iniziato e dopo che i membri del Coordinamento Lavoratori Porfido avevano già provveduto alla verifica dei green pass, si sono presentati alcuni membri dell’Arma che hanno chiesto di interrompere la serata per poter verificare una seconda volta tutti i green pass. Va da sé che l’episodio è stato vissuto come una provocazione bella e buona, tanto più alla luce di alcuni fatti passati riguardanti il ritrovamento di un operaio pestato a sangue per aver chiesto di ricevere gli stipendi dovuti.
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