Iniziativa del M5S trentino porta a sollecitare il ministro della disabilità per l’attuazione della misura normativa che consente al Difensore civico di costituirsi parte civile nel processo penale a fianco delle persone disabili

Nel gennaio 2023 il Consiglio provinciale aveva approvato un ordine del giorno del M5S che impegnava la giunta provinciale a promuovere, sentito il difensore civico, una campagna informativa da indirizzare alle persone con disabilità e alle associazioni che operano a sostegno di esse rispetto alla possibilità riconosciuta dalla legge al difensore civico di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per reati commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale. La buona (anzi, ottima) notizia è che il difensore civico, avvocato  Gianna Morandi, ha già provveduto a prendere in mano la questione, muovendosi sia col Procuratore della Repubblica, Sandro Raimondi che col Coordinamento dei Difensori civici nazionale, al fine di determinare quali siano i margini che la Legge garantisce ai Difensori Civici per poter intervenire a favore delle persone disabili. Sulla questione a quanto pare verrà coinvolto anche il ministro della disabilità Alessandra Locatelli. 

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Padre Kino. La commissione approva all’unanimità il disegno di legge per valorizzare la figura dell’esploratore noneso e per ampliare l’ambito della ricerca scientifica e delle relazioni culturali a livello internazionale

Nella mattinata di ieri 4 aprile 2023, la Quinta commissione permanente del Consiglio provinciale di Trento ha approvato all’unanimità il disegno di legge avanzato dal M5S per la valorizzazione del grande esploratore e religioso trentino, Padre Eusebio Francesco Chini, meglio noto come Padre Kino.

L’iter del disegno di legge presentato il 16 giugno 2022 ha preso ufficialmente il via il 2 febbraio 2023 con l’illustrazione della proposta legislativa in Quinta commissione permanente del Consiglio provinciale. La proposta nasceva da un ordine del giorno approvato nell’estate del 2021 per onorare la memoria del missionario noneso e dalla disponibilità del Ministro degli Esteri di valorizzare la figura concedendo il patrocinio nel caso di costituzione di una fondazione a lui dedicata.

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Fugatti fa propaganda di bassa lega sui trentini all’estero. L’opposizione risponde con un’interrogazione che porta alla luce la sua pessima gestione della consulta per l’emigrazione trentina

In queste ore le minoranze del Consiglio provinciale di Trento (nello specifico, i consiglieri Marini, Demagri, Zanella, Dallapiccola, Coppola, Manica e Olivi) hanno presentato un’interrogazione congiunta per chiedere conto di quali siano le motivazioni della mancata attuazione della legge riguardante gli emigrati trentini, il tutto anche prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni del presidente Fugatti riguardo ai corsi di italiano per riportare i figli dei trentini all’estero a lavorare nella nostra Provincia.

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Speculazione immobiliare. La Giunta si rifiuta di coinvolgere l’Osservatorio del Mercato Immobiliare e il Garante del Contribuente nel nelle attività del Comitato provinciale sulla condizione abitativa

Nei giorni scorsi lo Sportello una casa per tutt* aveva consegnato una drammatica relazione sull’emergenza abitativa in Trentino. Anche sulla base di queste sollecitazioni provenienti dalla cittadinanza, insieme al consigliere Paolo Zanella abbiamo avanzato una richiesta di informativa alla Giunta (Comunicazione 55/XVI) sui cui l’assessora Giulia Zanotelli ha presentato una relazione riassuntiva sulle diverse problematiche esistenti. Detta in soldoni, il punto è questo: ci sono pochi alloggi pubblici in Trentino rispetto alle reali esigenze della popolazione, i canoni d’affitto in essere sono mediamente elevati e sussistono buoni e fondati motivi per credere che ciò possa essere in parte dovuto ad attività speculativa. In sintesi, trovare una casa in affitto in Trentino, specie nelle maggiori aree urbane, è costoso e non tutti sono in grado di far fronte alle cifre richieste, a maggior ragione in considerazione della crisi da carovita che investe da tempo tutto il nostro Paese.

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Esclusione degli stranieri dalla vita pubblica. Comuni trentini e consiglio regionale dicono no al diritto di voto nei referendum comunali per i soggiornanti di lungo periodo 

Ci sono città all’avanguardia in fatto di accoglienza, pur essendo situate in territori generalmente di destra (es: Milano) e ce ne sono altre che pur dichiarandosi aperte all’inclusione e all’accoglienza sono contrarie alla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale. I Comuni trentini ed i Comuni altoatesini rientrano in questa seconda categoria.

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Strade intitolate ai gerarchi fascisti. La Regione colma il vuoto lasciato dal silenzio della Provincia

Ricordate la controversia sulla strada di Saone (frazione di Tione di Trento) intitolata al gerarca fascista Italo Balbo che fu sollevata dal responsabile trentino dell’Uaar Alessandro Giacomini e sulla quale si era espresso anche il M5S?

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Valutazione delle leggi provinciali. Presto in discussione la proposta del M5S per istituire la gran giuria dei cittadini assicurare una valutazione terza ed apartitica delle politiche pubbliche

Fra i disegni di legge proposti dal M5S nel corso della legislatura c’è il 146/XVI del 20 maggio 2022 “Modificazioni della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5 (Controllo sull’attuazione delle leggi provinciali e valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Modificazioni e razionalizzazione delle leggi provinciali che prevedono obblighi in materia)” sul quale a breve sarà aperta la trattazione in Prima Commissione permanente.

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Mario Antolini Muson. Si può vivere fino a cento anni senza smettere di essere cittadini attivo

Mario Antolini Muson è stato tantissime cose, troppe e troppo importanti per cercare di metterle in fila e dar loro un senso in un messaggio di poche righe.

In moltissimi in queste ore lo ricordano, perché quest’uomo, sempre giovane nel pensiero nonostante i suoi 102 anni di vita, lasciava il segno in coloro che avevano la fortuna di incontrarlo dal vivo o in rete. Lo stesso vale per me.

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Usi civici. Il Consiglio provinciale dà risalto alla partecipazione collettiva nella gestione dei beni comuni nella legge sulle attività culturali

Nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale è stato approvato il disegno di legge n. 56/XVI di iniziativa consiliareModificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007”. L’obiettivo era razionalizzare e potenziare la legislazione riguardante il mondo della cultura del Trentino. Si tratta di una buona proposta che come M5S abbiamo sostenuto volentieri, visto che inserisce criteri di meritocrazia nella nomina dei dirigenti museali e potenzia i musei e i siti etnografici che in Provincia sono assai numerosi (aggiungendo l’art.20 bis “Musei etnografici” alla legge provinciale sulle attività culturali). In questo contesto siamo riusciti a inserire un emendamento per dare maggior risalto e attenzione alle tradizioni democratiche e di autogoverno locale che si sono sviluppate con le antiche Carte di regola delle nostre comunità, le quali per secoli hanno definito e strutturato le tradizioni agro silvo pastorali per la gestione dei pascoli, degli alpeggi e delle proprietà comuni in genere. 

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Ingresso gratuito per i residenti alle mostre permanenti del Mart. L’Aula approva la proposta del M5S

L’idea, giusto dirlo, è stata lanciata non da noi ma da un personaggio col quale non condividiamo praticamente nulla: Vittorio Sgarbi. Ciò non toglie che avesse senso e quindi meritasse di essere portata avanti, a prescindere da chi l’avesse sostenuta in passato. Questo perché dopo che Sgarbi ha annunciato la proposta (nel 2019), la maggioranza provinciale che lo ha nominato non ha fatto alcun passo per darle concretezza. In realtà per un museo moderno, salvo che non contengano capolavori di richiamo internazionale, rendere la visita alle mostre permanenti gratuita ha solo senso. Permette alla cittadinanza di sentire più suo il museo, di poterne apprezzare il valore senza porsi problemi di costi e lo rende quindi più centrale nella comunità cui appartiene. Giusto invece far pagare l’accesso alle mostre temporanee, che rappresentano eventi “eccezionali” e portano qualcosa di nuovo nel contesto museale, rendendolo fruibile per un periodo limitato di tempo.

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