Bypass ferroviario di Trento, “magnadora” all’ennesima potenza?

Come ampiamente previsto e prevedibile, l’iter realizzativo della circonvallazione ferroviaria di Trento ha superato “senza colpo ferire” la fase amministrativa.

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La giunta provinciale si rifiuta di sostenere lo sviluppo agro-turistico della Valle dei Laghi. Per la maggioranza il destino sono il cementificio e forse l’inceneritore

Nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale la maggioranza ha bocciato una proposta di ordine del giorno del M5S per sostenere lo svolgimento di un’analisi multicriterio propedeutica alla definitiva adozione del Piano territoriale di comunità in una logica di sviluppo sostenibile della Valle dei Laghi.

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La maggioranza rifiuta di verificare se il suo piano opere è coerente col PNRR

Una delle proposte di ordine del giorno (la 52/141/XVI) presentate dal M5S nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale riguardava la verifica della coerenza di tutta una serie di opere pubbliche preventivate dall’attuale giunta rispetto agli obiettivi nazionali ed europei in fatto di efficienza energetica, riduzione delle emissioni climalteranti e mobilità sostenibile. Si parla di progetti controversi quali ad esempio il prolungamento della A31 in territorio trentino che con la decarbonizzazione e il new green deal europeo (cioè col motivo per cui l’Unione Europea ci dà i soldi del PNRR) c’entrano come i cavoli a merenda. 

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Cementificio Sarche: la giunta sfrutta un cortocircuito logico-burocratico per non valutare l’impatto dell’impianto sulla Valle dei Laghi!

Negli ultimi mesi abbiamo fatto parecchio lavoro sulla sciagurata riaccensione del cementificio di Sarche e abbiamo scoperto che per consentirla l’ente provinciale sta “adattando” parecchio le regole.

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Fumo dal cementificio di Sarche: aumentare i controlli, garantire la sicurezza di cittadini e territorio!

Nella giornata del 20 aprile 2022, a seguito delle operazioni di riaccensione dei forni del cementificio di Sarche, l’impianto di proprietà di Italcementi aveva emesso una fitta nube nera, destando ulteriormente la preoccupazione della popolazione, già provata dalle circostanze di una riapertura che rischia di pregiudicare gli sforzi fatti per orientare la Valle dei Laghi verso un orizzonte di sviluppo sostenibile, principalmente basato su agricoltura e turismo di qualità. Per vederci chiaro ho provveduto a contattare l’Azienda Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, ricevendo rassicurazioni da parte del suo direttore.

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 “devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)”. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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Attività di marzo 2022 – Newsletter n° 41

Anche marzo se ne è andato. Siamo oltre il mese di guerra in Ucraina con tutte le terribili conseguenze del caso. Possiamo solo sperare che la ragione prevalga e che i tenui segnali di pace che si profilano all’orizzonte possano concretizzarsi già questo mese.

Prima di entrare nel dettaglio dell’attività svolta nello scorso mese di marzo, alcune informazioni di servizio riguardo agli appuntamenti pubblici sulla riqualificazione edilizia che si svolgeranno nei prossimi giorni con la partecipazione del deputato Riccardo Fraccaro e di rappresentanti di ordini professionali e imprese. 

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La giunta usa i soldi del PNRR per inondare di cemento il Trentino e inasprire il cambiamento climatico

La produzione del cemento è la terza sorgente di emissioni di anidride carbonica dopo i combustibili fossili e il cambio d’uso del suolo ma in Trentino la giunta punta su opere tipo il prolungamento dell’autostrada Valdastico, il bypass ferroviario di Trento o la costruzione di tutta una sfilza di circonvallazioni. Così il cemento scorre a fiumi e pace se questo è in diretto contrasto con gli intenti del PNRR e dei finanziamenti europei. Per sottolineare questo scempio, di recente il M5S ha presentato un’interrogazione che rende palese la stortura.

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Cementificio Sarche. Ecco cosa risponde la Provincia sul combustibile dei forni

È di questi giorni la risposta della Provincia all’interrogazione 3326/XVI, tramite la quale chiedevamo informazioni rispetto al tipo di carburante che verrà utilizzato per alimentare i forni di cottura del cemento dell’impianto di Sarche (fonte immagine di copertina).

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Sarche. Chiesti chiarimenti all’Unione Europea sul cementificio di Madruzzo

Un’interrogazione alla Commissione europea per fare chiarezza sul cementificio del gruppo HeidelbergCement, nel comune di Madruzzo (Trento), dopo aver appreso la notizia della riapertura dei forni di cottura.

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