Fugatti sanzionato per violazione della par condicio. Non c’è 2 senza 3 (e il 4 vien da sé…)

Ennesimo provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei confronti della Provincia autonoma di Trento. Si tratta della terza sanzione elevata dall’Autorità per comportamenti in violazione delle norme sulla par condicio da parte della Giunta provinciale di Trento… e se ci aggiungiamo l’intervento e il parere espressi nei confronti del Consiglio provinciale per quanto riguarda la sospensione della diretta streaming delle sedute consiliari nel corso della campagna elettorale, i provvedimenti diventano addirittura quattro!

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La Provincia di Trento viola il divieto di comunicazione istituzionale. Agcom la condanna e le ordina di rimuovere la comunicazione a fini elettorali

Due pesi e due misure non si possono applicare, se succede arriva la sanzione. In Trentino le sedute del Consiglio provinciale, dove trovano spazio maggioranza e opposizione, sono state oscurate con “grande solerzia” (per non dire estrema pedanteria), ancor prima dei termini previsti dalla legge. In compenso la Giunta provinciale, che ovviamente è espressione della sola maggioranza, ha utilizzato tutta la forza d’urto del proprio ufficio stampa come organo di propaganda elettorale senza alcun vincolo o freno. Questo, in sintesi, il significato che si può attribuire alla decisione presa mercoledì 16 settembre (delibera 465/20/Cons) dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom), con conseguente condanna dell’operato della Provincia Autonoma di Trento.

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Consiglio provinciale oscurato a causa della smania di potere dei consiglieri provinciali che si candidano alle comunali (per poi dimettersi…)

Oggi nelle stanze ovattate del Palazzo della Regione abbiamo discusso l’assestamento del bilancio del Consiglio provinciale e l’approvazione degli stanziamenti di 260 mila euro per far fronte alle spese derivanti dalla sentenza del Giudice del lavoro per licenziamento per motivo illecito del segretario particolare del Presidente del Consiglio. Argomenti direi importanti. Ebbene, a nessun cittadino è stata data la possibilità di farsene un’idea perché la maggioranza lesta lesta ha deciso di oscurare e nascondere il dibattito!

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Attività di ottobre 2019 – Newsletter n.12

Ottobre è stato un mese focalizzato soprattutto su appuntamenti di natura politica. Con Italia 5 Stelle abbiamo festeggiato i primi 10 anni di vita del MoVimento, è stata una bellissima occasione per fare il punto su una situazione che oggi appare sicuramente migliorabile e porre le basi per una sua trasformazione positiva. Di fronte a noi ci sono ampie opportunità e se sapremo coglierle saremo in grado di rilanciare il M5S a tutti i livelli.

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Violazione della par condicio in Trentino: Agcom “tira le orecchie” a Corecom per il suo immobilismo

In questi giorni il Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) di Trento è stato ripreso dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per non aver dato luogo agli accertamenti dovuti sull’oscuramento delle comunicazioni del Consiglio provinciale in regime di par condicio mentre la giunta provinciale ha potuto continuare a comunicare imperterrita. Staremo a vedere se Agcom si limiterà alla tirata di orecchie o seguiranno provvedimenti più severi, in tanto procederà da sola a fare le verifiche scavalcando Corecom.

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Referendum Cavalese. Dichiarazioni Welponer inopportune, stato di diritto deve restare stella polare

A Cavalese domenica prossima i cittadini saranno chiamati al voto per decidere come dovrà rinascere il teatro comunale dopo l’incendio che lo danneggiò. I cittadini devono essere liberi di decidere secondo coscienza, ma sembra proprio che dalle parti della maggioranza comunale si stia facendo di tutto per indurli a seguire le scelte da essa già prese e messe in discussione dalla consultazione. Continua a leggere “Referendum Cavalese. Dichiarazioni Welponer inopportune, stato di diritto deve restare stella polare”