Concerto Vasco. Il M5S presenta un’interrogazione e una segnalazione sulla violazione della par condicio da parte dell’amministrazione provinciale di Trento

Il M5S ha presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento con cui si chiede conto della conferenza stampa tenuta dai rappresentanti politici della Provincia Autonoma di Trento il 20 settembre scorso per dar conto delle stime sul potenziale indotto del concerto di Vasco Rossi a Trento. Contestualmente il M5S ha provveduto a inviare una segnalazione ad AGCOM e CORECOM relativa alla medesima vicenda, ravvisando una palese violazione della par condicio da parte dei politici della maggioranza nel periodo immediatamente precedente alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

La conferenza stampa del 20 settembre non appare solo inopportuna nel merito, essendosi di fatto ridotta all’esposizione propagandistica di una serie di stime sull’indotto di una manifestazione senza fare alcun cenno ai costi della stessa e delle esternalità negative a carico della collettività, ma, dato il periodo nel quale la maggioranza provinciale ha scelto di tenerla, ovvero nell’imminenza delle elezioni politiche, essa a nostro parere si è tradotta anche nell’ennesima, consapevole, violazione delle norme sulla par condicio tramite l’utilizzo delle Istituzioni. Per questo motivo il M5S ha provveduto a depositare sia un’apposita interrogazione sull’accaduto, chiedendo chiarezza su numeri e cifre che fra l’altro non sono stati forniti al Consiglio provinciale, che a inoltrare una segnalazione a CORECOM  e AGCOM al fine di chiedere provvedimenti nei confronti di un’amministrazione provinciale già più volte in passato condannata per comportamenti simili.

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Segue il testo integrale dell’interrogazione n. 3938/XVI a risposta scritta “Comunicazione politica inerente costi e stime sull’indotto derivante dal concerto Vasco Live del 20 maggio 2022” depositata in data 21 settembre 2022

in data 20 settembre 2022, a 5 giorni dalla consultazione popolare delle elezioni politiche del 25 settembre, si è svolta, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia, degli assessori a sport e turismo e ad enti locali, trasporti, mobilità, del commissario del Governo, del questore e dell’amministratore di Trentino Marketing, una conferenza stampa per presentare l’esito di uno studio affidato alla società di consulenza Nielsen in cui sono state divulgate le ipotesi relative all’indotto scaturito dal Concerto Vasco Live di Trento del 20 maggio 2022 (Vasco Live, una ricaduta di quasi 44 milioni di euro – Ufficio stampa della Provincia di Trento | Comunicato n.2852 del 20 settembre 2022);

la conferenza stampa del 20 settembre è solo uno dei molteplici eventi di comunicazione politica organizzati dal Presidente e dalla Giunta provinciale di Trento nel periodo di campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre 2022. L’elenco completo degli eventi e dei comunicati stampa è disponibile sul sito istituzionale della Provincia: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it;

in passato la Provincia di Trento è stata reiteratamente sanzionata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l’organizzazione di conferenze stampa e la pubblicazione sul proprio sito istituzionale di immagini, articoli e dichiarazioni in spregio ai principi di indispensabilità e indifferibilità previsti dall’art. 9 della legge 28 del 2000. Le sanzioni di Agcom non comportano impegni di spesa ma incidono negativamente sull’immagine della Provincia (e delle pubbliche amministrazioni interessate) e sulla percezione dei cittadini rispetto all’imparzialità del potere esecutivo nei periodi elettorali, determinando un’inevitabile erosione di fiducia nelle istituzioni dell’Autonomia;

a titolo esemplificativo si ricordano:

  • delibera n. 465/20/CONS (Ordine nei confronti della Provincia Autonoma di Trento per la violazione dell’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28) del 16 settembre 2020, nella quale fu rilevato che un’attività di comunicazione effettuata dalla Provincia Autonoma di Trento nel periodo elettorale appariva in contrasto con il dettato dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in quanto non presentava i requisiti di indispensabilità e impersonalità cui la citata norma àncora la possibile deroga al divieto ivi sancito. In particolare, non ricorreva il requisito dell’impersonalità in quanto, pur non facendo riferimento ad alcun nominativo, faceva menzione delle cariche istituzionali, Presidente ed assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia, che commentano l’accaduto, né il requisito dell’indispensabilità ai fini dell’efficace assolvimento delle funzioni proprie delle Amministrazioni, né alcuna esigenza di urgenza o improcrastinabilità, in quanto nelle dichiarazioni si utilizzavano espressioni enfatiche da parte dell’Amministrazione Provinciale;
  • delibera n. 522/20/CONS (Ordine nei confronti della provincia autonoma di Trento per la violazione dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 (Conferenza stampa dell’11 settembre 2020)) emanata il 18 ottobre 2020 per ragioni analoghe alla delibera 465/20/CONS;
  • delibera n. 42/18/CONS (Ordine nei confronti di Trentino Sviluppo S.p.a., Società in house providing della Provincia Autonoma di Trento, per la violazione dell’art. 9 Legge 22 febbraio 2000 n. 28) del 6 febbraio 2018 per ragioni analoghe alle precedenti;
  • delibera N. 107/20/CONS (Archiviazione del procedimento nei confronti della provincia autonoma di Trento per la presunta violazione dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 del 16 marzo 2020. In tale occasione l’Agcom si è limitata solo a un richiamo poiché un provvedimento sarebbe stato impraticabile, atteso che le attività di comunicazione istituzionale della Provincia Autonoma di Trento del 3, 4 e 6 giugno 2019 erano state segnalate solo il 6 giugno 2019, ultimo giorno di campagna elettorale per il turno elettorale di ballottaggio;

a tal proposito l’interrogante nota come, paradossalmente, la Giunta provinciale non rispetti i termini del regolamento del Consiglio provinciale nel fornire risposta agli atti di sindacato ispettivo dei consiglieri provinciali – nel caso specifico le interrogazioni presentate in Consiglio provinciale sull’evento Vasco Live sono decine e tutte sono ancora senza risposta – ma stranamente pare affetta da incontinenza comunicativa proprio nel bel mezzo della campagna elettorale;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. con quale procedura amministrativa sia stato affidato l’incarico per la predisposizione dello studio alla società di consulenza Nielsen per calcolare le stime sull’indotto scaturito dal concerto Vasco Live del 20 maggio 2022 e quanto sia stato il costo sostenuto dall’ente provinciale per tale incarico;
  2. se intenda mettere a disposizione dei consiglieri provinciali e della cittadinanza lo studio integrale comprensivo di dati, parametri utilizzati per il calcolo dell’indotto, riferimenti bibliografici e quantificazione delle esternalità negative prodotte dall’evento o se ritenga che le slide illustrate in conferenza stampa siano sufficienti;
  3. se sia stato valutato di posticipare la presentazione delle ipotesi di calcolo sull’indotto effettuate dalla società di consulenza Nielsen al periodo post elettorale considerato che la comunicazione, con tutta evidenza, non presenta i requisiti di indispensabilità e impersonalità previsti dalla legge 28 del 2000;

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