Disability card. Il M5S presenta interrogazione per sollecitare introduzione in Trentino

Il primo dicembre scorso il ministro per la disabilità, assieme al presidente dell’Inps e al presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha presentato a Roma la nuova disability card, uno strumento che dovrebbe divenire disponibile ai cittadini italiani a partire dalla prossima primavera. Questo a livello nazionale. Cosa succederà in Trentino al momento invece non è chiaro, perché per accedere alla disability card serve ovviamente una valutazione sulla percentuale di invalidità, cosa di cui si occupa Inps per il resto della nazione ma non da noi, dove il compito è svolto dall’unità operativa di medicina legale dell’Apss.

Per questo motivo sabato scorso il M5S ha presentato un’interrogazione tramite la quale chiede alla giunta provinciale di chiarire tempistiche e modalità di adozione della disability card in Trentino, tenendo presente che sullo stesso tema eravamo già intervenuti nel marzo scorso, trovando l’apparente disponibilità dell’assessore Segnana a procedere con l’adozione della disability card. Cosa sia stato fatto da allora non è dato a sapersi, da cui il nostro intervento, che, speriamo, potrà fare un po’ di chiarezza nell’interesse dei cittadini affetti da disabilità e delle loro famiglie.

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Segue il testo integrale dell’interrogazione 3290/XVI del 5 dicembre 2021 “Introduzione della disability card a livelo nazionale e adozione della carta provinciale per i disabili”

Rispondendo all’interrogazione 2393/XVI dell’11 marzo 2021 “Adozione di una carta provinciale per i disabili”, l’assessore alla Salute, Politiche sociali, Disabilità e Famiglia affermava “Con riferimento all’oggetto dell’interrogazione a risposta scritta n. 2393, questo Assessorato esprime convergenza rispetto alla rilevanza e ai possibili benefici connessi all’introduzione anche in Trentino dello strumento della Carta Europea della disabilità” aggiungendo che “L’introduzione della carta, o altra forma di dispositivo coerente alle finalità, sarà oggetto di approfondimento da parte delle strutture del Dipartimento e di APSS, in connessione con il sistema complessivo di servizi nell’ambito della disabilità, per le necessarie integrazioni e armonizzazioni, al fine di garantire una piena funzionalità della misura. Si ritiene che debba essere regolata in modo attento e coordinato la tempistica relativa all’introduzione di una disability card nel territorio trentino”;

nella medesima risposta l’assessore precisava inoltre:“Importante premessa per la riuscita dell’intervento dovrà essere il raccordo, nei tempi e nelle modalità, con la diffusione della disability card nazionale, preannunciata entro l’anno corrente, dato che quest’istituto va letto non soltanto in chiave di documento meramente identificativo dello stato di disabilità bensì come il motore di un processo di coordinamento globale e di razionalizzazione degli strumenti e dei servizi di inclusione sociale. Il modello della carta della disabilità trentina, che rimane comunque di derivazione dal modello europeo, al quale dovranno ispirarsi gli enti territoriali, in base ai vari livelli delle proprie competenze istituzionali, dovrà essere compatibile e complementare a quella nazionale quanto a finalità, individuazione dei servizi pubblici oggetto di agevolazioni (mobilità dei disabili, servizi di accompagnamento e di comunicazione efficace anche per i disabili sensoriali o psichici….), dei servizi, anche di natura commerciale, resi quindi da soggetti privati ma assistiti da contributi pubblici eventualmente concesse, sotto diverse forme anche ai gestori dei servizi stessi, affinché adottino nell’esercizio dei servizi, cautele e attenzioni specifiche atte a facilitare la fruizione da parte delle persone disabili”;

la presentazione della disability card nazionale è avvenuta in data 01 dicembre 2021 nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ad opera del Ministro per la Disabilità insieme al presidente di Inps e al presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Secondo il Ministro con l’introduzione della disability card “andiamo verso il futuro rivolto alla semplificazione, alla sburocratizzazione e all’inclusione, un progetto aperto poiché consentirà alle persone con disabilità di poter usufruire di sconti, convenzioni e tariffe agevolate grazie a convenzioni con enti pubblici e privati. Questo progetto, che nasce grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish) e della Federazione tra le Associazioni di Persone con Disabilità (Fand) vuole rispondere alle esigenze della disabilità non solo sul piano dell’assistenza e dei servizi ma anche alle esigenze di futuro di queste persone. Una strategia ampia che, in questo caso, ci vede leader a livello europeo e apripista di un percorso virtuoso che potrà essere al centro di ulteriori iniziative e integrazioni” (Arriva la ‘Disability Card’ per semplificare la vita a 4 milioni di persone – Rai News – 01 dicembre 2021);

a livello nazionale si stima che le prime disability cards saranno disponibili entro il mese di aprile 2022 e saranno stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Le disability card nazionali conterranno la fotografia del possessore, un QR code contenente i dati della persona disabile secondo i criteri imposti dalla normativa sulla privacy, e permetteranno di dimostrare la propria condizione di disabilità, dando quindi accesso a tutti i servizi garantiti tramite protocolli d’intesa ed accordi. Le Disability Card nazionali sono destinate a circa 4 milioni di persone comprese tra il 67% e il 100% di invalidità. A partire dal febbraio 2022 i potenziali beneficiari della tessera potranno fare direttamente domanda sul sito dell’Inps tramite una procedura semplificata al fine di ottenerla entro 2 mesi. La durata prevista per le disability card è 10 anni, al termine dei quali la tessera andrà rinnovata. È già stata attivata una convenzione con il ministero della Cultura per consentire alle persone con disabilità di accedere gratuitamente ai musei pubblici;

tutto ciò premesso, si interroga il presidente della Provincia per sapere

  1. se sia a conoscenza degli sviluppi nazionali in merito all’introduzione di una disability card a favore delle persone disabili, quale sia allo stato la situazione riguardo all’introduzione di un analogo strumento su scala provinciale e in che modo la carta provinciale per i disabili si rapporterà con quella nazionale;
  2. quali siano le tempistiche previste per l’introduzione della carta provinciale per i disabili, quali servizi si prevede che potranno essere forniti tramite essa, chi provvederà alla stampa della stessa e quante siano le persone affette da disabilità cui si ritiene lo strumento sarà assegnato;

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