Difesa del territorio. Il M5S ottiene l’impegno della giunta provinciale a rafforzare la lotta al consumo di suolo

Il suolo è una risorsa sempre più scarsa a livello mondiale e questo è vero in particolare per realtà come quella trentina, prevalentemente caratterizzate da terreni montuosi e impervi. Al fine di tutelare questo bene sempre più in pericolo di esaurimento per effetto di modelli economici che incentivano la speculazione, nella sessione di Consiglio provinciale dei primi di giugno 2022 il M5S ha ottenuto l’approvazione di una proposta di ordine del giorno (55/141/XVI) che garantisce un maggior impegno della Provincia nel monitoraggio e nel contrasto dei fenomeni di consumo di suolo.

In particolare il Consiglio provinciale ha approvato di inserire nel Rapporto sullo stato del paesaggio dati puntuali riguardo all’evoluzione del consumo di suolo nella nostra Provincia, avvalendosi del supporto dell’Osservatorio del paesaggio trentino che li tiene aggiornati. Ancor più rilevante poi la promessa della giunta di identificare entro fine 2022 le riforme necessarie a livello normativo ed amministrativo per rallentare il consumo di suolo. Si tratta di impegni già indicati nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile ma, incredibile a dirsi, mancano le modalità su come conseguirli. Ecco quindi che grazie all’azione del M5S la Provincia dovrà finalmente dare concretezza alle politiche di tutela del nostro territorio.

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Segue il testo integrale della Proposta di ordine del giorno n. 55/141/XVI Misure per il contenimento del consumo di suolo depositata l’08 giugno 2022. Approvata il 9 giugno 2022 e convertita nell’ordine del giorno 508/XVI

Disegno di legge n. 141/XVI Misure di semplificazione e accelerazione in materia di opere pubbliche, espropri, gestione del territorio e valutazioni ambientali per il perseguimento degli obiettivi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC): modificazioni delle relative leggi provinciali”

La Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse del 20.9.2011 ha fissato l’obiettivo dell’azzeramento del consumo di suolo a scala continentale per il 2050;

l’ONU con l’Agenda 2030, nel 2015 individua in particolare due campi di azione rilevanti ai fini della gestione del suolo, nel quadro dell’Obiettivo 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” e dell’Obiettivo 15 “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica”. In tali contesti tematici emerge in termini più specifici la definizione di un obiettivo tendente ad allineare le dinamiche di consumo di suolo a quelle relative all’andamento demografico;

il recepimento dei principi dell’Agenda 2030 a livello provinciale si è concretizzato nella “Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile” (SProSS) (Deliberazione della Giunta provinciale n. 1721 del 15 ottobre 2021) che, nella sezione “Territorio” fissa il seguente obiettivo di rilievo: “Arrestare il consumo di suolo e assicurare lo sviluppo del potenziale, la gestione sostenibile e la custodia dei territori, dei paesaggi e del patrimonio culturale”;

tra le strategie di sostenibilità la SProSS elenca le proposte concrete da attuare entro il 2030 per rendere possibile il 2040 immaginato. Nel corso dei prossimi 10 anni occorre: (…) 9. “Creare piani anticipanti di riconversione per future aree dismesse e valorizzare aree marginali e degradate con piani di dismissione concertati. Definire una rigorosa normativa provinciale per contrastare il consumo del suolo strettamente vincolante anche per le singole amministrazioni comunali”;

nella sezione B della SProSS “Innovare norme e procedure e potenziare la governante” si prevede di: 1. Integrare nella pianificazione urbanistica (es. nel PUP, PRG…) le direttrici del “consumo di suolo zero” e di “compensazione ecologica”. (…);

la stessa SProSS individua tra gli indicatori di riferimento per la strategia provinciale: “L’impermeabilizzazione del suolo da copertura artificiale”;

tra le azioni di raccordo con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile – SNSvS, la SProSS fissa al punto 17 l’obiettivo di “Arrestare il consumo del suolo”;

infine descrivendo il quadro prospettato al 2040, la SProSS ipotizza “La visione di un Trentino sostenibile, dove sono ben visibili i cambiamenti positivi nel territorio e nell’amministrazione provinciale: Gli ambiti urbani e di fondovalle (aperti, agricoli, prativi e boscati) sono valorizzati dalla politica di “consumo di suolo zero” “;

l’Osservatorio del paesaggio trentino, in attuazione dell’ordine del giorno 320/XVI del 25 marzo 2021 “Ricognizione delle migliori pratiche e delle proposte di legge presentate a livello regionale, statale e internazionale in materia di limitazione del consumo di suolo”, ha trasmesso al Consiglio provinciale nell’ottobre del 2021 un rapporto sul tema della gestione del fenomeno del consumo di suolo che individua diversi approcci adottati nelle regioni (e province autonome) italiane, inserendo il Trentino tra le realtà collocate nel modello 1, quello dei “principi generali”; regioni che non hanno sviluppato strumenti normativi dedicati alla gestione del fenomeno del consumo di suolo che ricorrano direttamente a soglie quantitative o a limiti fisici prefissati alle espansioni di carattere insediativo. In queste realtà le norme esistenti fanno riferimento a principi generali di riduzione del consumo di suolo da attuarsi attraverso il rimando a scelte locali o a modalità di verifica puntuali, gestite a livello centrale in sede di approvazione degli strumenti urbanistici (09 – Documenti. Febbraio 2022. Rapporto di ricognizione sul tema della gestione del fenomeno del consumo di suolo);

una seconda categoria di regioni ha sviluppato un modello di approccio normativo e gestionale al tema del consumo di suolo che si basa sulla traduzione del principio della limitazione e/o annullamento del consumo di suolo, ricorrendo alla fissazione di soglie quantitative di suolo insediabile, programmato dagli strumenti urbanistici comunali;

la Provincia autonoma di Bolzano, in ragione di un contesto culturale e amministrativo peculiare, si colloca invece in una terza categoria avendo sviluppato un modello che si basa sull’assenza di soglie quantitative prefissate e che punta, invece, su una chiara distinzione tra gli spazi insediati, intesi come luoghi della trasformazione qualitativamente controllata, e spazi agricoli o naturali, dove a prevalere è il concetto della tutela degli assetti consolidati;

il documento appena pubblicato dall’Osservatorio del paesaggio trentino prospetta l’adozione anche in Trentino del modello di approccio normativo e gestionale al tema del consumo di suolo che si basa sulla traduzione del principio della limitazione e/o annullamento del consumo di suolo, ricorrendo alla fissazione di soglie quantitative di suolo insediabile, programmato dagli strumenti urbanistici comunali (10 – Documenti. Maggio 2022. Il consumo di suolo in Trentino. Segnalazione delle principali criticità e linee di azione per l’attuazione di approcci gestionali efficaci);

Tutto ciò premesso il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

  1. a consolidare, anche da punto di vista formale, l’azione di monitoraggio sull’evoluzione del consumo di suolo e della pianificazione già oggi in atto presso l’Osservatorio del paesaggio trentino, nell’ambito del Rapporto sullo stato del paesaggio;
  2. a identificare entro il 31 dicembre 2022 le riforme necessarie a livello normativo ed amministrativo per il perseguimento degli obiettivi di contenimento del consumo di suolo indicati nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile SProSS illustrandole alla commissione consiliare competente.

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