Disability card trentina: soddisfazione per l’ok dell’assessore Segnana

La disability card trentina si farà. Rispondendo ad un’interrogazione che avevamo presentato lo scorso 11 marzo, l’assessora Stefania Segnana ha accolto positivamente la proposta del M5S di introdurre anche in Trentino la cosiddetta “disability card”, uno strumento modellato sulla Carta Europea della disabilità, che consente ai cittadini con forme di handicap di poter accedere con facilità ai i servizi e alle agevolazioni a loro rivolte sul territorio provinciale. Stando a quanto dice l’assessore, l’introduzione della carta sarà approfondita da parte dell’Apss e delle altre strutture provinciali competenti e dovrà avvenire in maniera coerente e compatibile con l’introduzione della disability card nazionale, a sua volta prevista per la fine dell’anno corrente.

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Il M5S deposita emendamento per prorogare le convenzioni del Terzo Settore a fine 2022

Facendo seguito ad una propria proposta di risoluzione approvata dal Consiglio provinciale nel febbraio scorso, il M5S trentino ha presentato ieri un emendamento che se approvato consentirà di prorogare al 31 dicembre 2022 i termini delle convenzioni, degli affidamenti e dei contratti in essere per le organizzazioni che operano nel settore dei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, socio-educativi e della prima infanzia.

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Carta europea della disabilità: il Trentino faccia come la provincia di Bolzano

Nei giorni scorsi abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere alla provincia di introdurre misure tecnologiche e concrete che permettano alle persone affette da disabilità di accedere con maggiore facilità ai servizi e alle agevolazioni a loro rivolte sul territorio provinciale. 

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Attività di febbraio 2021 – Newsletter n° 28

Il mese di febbraio ha visto le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il varo del governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Non si è trattato di un passaggio naturale e neppure indolore, quanto dell’esecuzione di un’operazione politica in cantiere da mesi condotta a termine grazie alle azioni di un soggetto politico spregiudicato che si è reso disponibile a far cadere il Governo in piena pandemia al solo scopo di garantire alle inossidabili e fameliche élite italiane di mettere gli artigli sui soldi del recovery plan che proprio Conte aveva conquistato fra lo scetticismo e le contumelie di quelli che hanno poi tramato per impossessarsene. 

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Consigli per la Salute: approvato emendamento per informare i cittadini sulle politiche sanitarie territoriali

La sessione consiliare della legge di stabilità provinciale 2021 è stata indubbiamente amara di soddisfazioni. Le proposte del M5S andavano tutte nella direzione del rafforzamento delle politiche di sviluppo equo e sostenibile e dell’efficientamento della pubblica amministrazione e non prevedevano impegni di spesa significativi. Nonostante questo sono state rigettate senza alcun confronto da parte della giunta. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati, così come le tre proposte di ordine del giorno (progetto di gestione del fiume Chiesepiano provinciale per la banda largamanutenzione ordinaria della strada provinciale SP241 di Riccomassimo verso la Lombardia). Due sole le eccezioni: un emendamento in materia sanitaria e un emendamento in materia di referendum.

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Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza è un valore da non mortificare!

La legge prevede più modi per diventare educatore socio-pedagogico ed educatore socio-sanitario (cioè per ottenere le qualifiche necessarie ad operare nell’ambito dei servizi socio assistenziali). Per entrambe le tipologie di lavoro non conta solo il titolo di studio (cioè la laurea) ma viene anche riconosciuto un valore all’esperienza maturata sul campo. La logica è intuitiva: se lavori da 20 anni nel sociale significa che con ogni probabilità sai svolgere i compiti che ti sono assegnati. Nel caso degli educatori socio-sanitari la legge recita che possono acquisire il titolo anche “coloro che, pur non avendo un titolo specifico, abbiano esercitato la professione di educatore per almeno trentasei mesi nel decennio 2009/2018 e si siano iscritti agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso l’ordine di riferimento”. Sembra chiaro? Lo è… ma all’apparenza non per tutti. In Trentino infatti il Catalogo dei Servizi Socio Assistenziali inviato ai Consiglieri provinciali non comprende i lavoratori iscritti agli elenchi speciali a asaurimento come figure abilitate a svolgere la professione.

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Approvato Ordine del Giorno del M5S che introduce la valutazione in itinere dei servizi socioassistenziali

Se si vuole migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico non si può prescindere da una seria analisi sulla loro qualità. Questo è particolarmente vero per i servizi socio-assistenziali, spesso offerti da cooperative sociali, che con 100 milioni all’anno circa, in Trentino ottengono un rilevante sostegno da parte delle casse pubbliche. 

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