Opuscolo informativo da abbinare ai referendum: il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige impegna Governo e Parlamento a modificare la norma statale

Nella giornata di ieri il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol ha chiesto formalmente a Governo e Parlamento di adoperarsi per predisporre un opuscolo informativo ufficiale che illustri in forma neutra e imparziale il contenuto del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari che si svolgerà a settembre. Nel contempo si richiede che le istituzioni mettano mano alla normativa statale recependo così le raccomandazioni e le buone pratiche internazionali in materia di informazione istituzionale nell’ambito dei referendum. Insomma, c’è voluto qualche mese di paziente attesa ma alla fine siamo riusciti a discutere la proposta di voto 5/XVI e possiamo dire che alla fine l’impegno profuso per l’analisi comparativa della legislazione straniera e il tanto lavoro fatto per predisporre l’atto sono stati premiati e per questo possiamo certo dirci soddisfatti!

Il dispositivo approvato (qui testo integrale della proposta con link di approfondimento e  premesse), comprensivo di un emendamento per aggiornare la data di svolgimento della consultazione, è il seguente:

il Consiglio regionale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, ai sensi dell’articolo 35 dello Statuto di autonomia, fa voti al Parlamento e al Governo italiano affinché

    1. predisponga un opuscolo informativo in versione digitale in occasione del referendum confermativo che si terrà il 20 e il 21 settembre 2020 contenente una descrizione neutrale ed imparziale del quesito referendario e del quadro normativo di riferimento nonché le posizioni delle forze politiche parlamentari e dei soggetti promotori del referendum rispetto alle ragioni del sì e del no del quesito;
    2. siano recepite le raccomandazioni della Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto del Consiglio d’Europa contenute nel Codice di Buona Condotta in materia di referendum e confermate nel parere 717/2014 e venga adeguata la legge 25 maggio 1970, n. 352 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo” prendendo a modello le disposizioni vigenti nella Confederazione Elvetica, nello Stato della California e dell’Oregon, richiamate nelle premesse e quelle previste dal Codice degli Enti Locali della Regione Trentino-Alto Adige e dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano 3 dicembre 2018, n. 22 “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”;

C’è da dire che la trattazione della proposta è stata possibile solo grazie alla comprensione e alla disponibilità di tutti i consiglieri regionali che hanno accolto la mia richiesta, veicolata in aula tramite il presidente Paccher, di anticipare la discussione dell’atto al fine di evitare che fosse discusso dopo lo svolgimento del referendum confermativo del 20-21 settembre e che pertanto perdesse di attualità.

Al momento del voto la sola astensione è stata quella del Südtiroler Volkspartei ma solo per una parte del dispositivo. I consiglieri dell’SVP si sono astenuti sul secondo punto dell’impegno richiesto alle istituzioni statali. Tutte le altre forze politiche, dal M5S e dal Team K che hanno sottoscritto l’atto fino a Grünen, Lega Salvini, PD, PATT, Süd-Tiroler Freiheit e altre formazioni politiche, hanno espresso parere positivo sull’intera proposta.

L’opuscolo informativo per le consultazioni referendarie è già previsto dal Codice degli Enti locali del Trentino-Alto Adige (una conquista peraltro introdotta proprio dal M5S nel 2014) e dalla legge provinciale sui referendum di Bolzano. Per il M5S era quindi un atto dovuto sollecitare le istituzioni statali a fare altrettanto aggiornando la normativa nazionale sui referendum e iniziando a testare nuovi modelli per informare e coinvolgere la cittadinanza per consentire di esprimere un voto più informato e consapevole.

Mancano poco meno di due mesi alla consultazione referendaria per la riduzione del numero dei parlamentari ed ora sono Governo e Parlamento a dover dare delle risposte alle istanze provenienti da chi certi provvedimenti li ha già adottati offrendo un esempio concreto, virtuoso e replicabile. C’è tutto il tempo di predisporre un opuscolo informativo nei modi e nelle forme raccomandati dalla Commissione di Venezia e seguendo l’esempio fornito da Stati come la Svizzera, l’Oregon o la California ma anche dalle autonomie speciali di Trento e di Bolzano che già da anni hanno adottato una simile buona pratica.

TESTO INTEGRALE APPROVATO E INOLTRATO A GOVERNO E PARLAMENTO

Immagine dell’impegno:

PS. Questo voto segue il voto che impegna Governo e Parlamento a ratificare la Carta Europea dell’Autonomia Locale

6 Replies to “Opuscolo informativo da abbinare ai referendum: il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige impegna Governo e Parlamento a modificare la norma statale”

  1. Molto bene! Le idee “ribelli” del M5S finalmente iniziano anche qui in Trentino a farsi strada.

    La Südtiroler Volkspartei si è forse as tenuta perché vuole l’opuscolo bilingue? Va bene, facciamolo e mettiamo pure in copertina, per i sudtirolesi, una bella forbice che taglia l’aula Parlamentare italiana in due così brilleranno pure di gioia gli occhi di tutti i cappelli piumati. D’accordo così?

  2. Egr. Alex Marini,

    Cercavo un po’ di info sul referendum e sono capitata qui.

    Nel giornale Tempi leggo quanto segue, circa confermato da Wikipedia:

    ” L’attuale p.d.l. cost. stabilisce il minimo di tre senatori per ogni Regione o Provincia autonoma (per la prima volta la Costituzione attribuisce un tale numero di seggi senatoriali alle Province di Trento e di Bolzano), ferma restando la previsione vigente circa la rappresentanza del Molise (2 senatori) e della Valle d’Aosta (1 senatore).”

    Quindi, mi potrebbe confermare che, se al prossimo referendum vincesse il SI, ci sarebbe un aumento dei senatori per Trento e Bolzano? Anche dei deputati? E di quanti.

    Grazie e Saluti,
    Elisa

    1. Buongiorno, il numero dei deputati eletti in Trentino-Alto Adige passerà da 11 a 7 (una diminuzione del 36,4%) mentre il numero dei senatori eletti passerà da 7 a 6 (3 per la Provincia di Trento e 6 per la Provincia di Bolzano con una diminuzione totale del 14,3%)

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