Il M5S chiede di rendere più trasparenti i criteri di nomina degli amministratori di A22 e Pensplan

Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige-Südtirol deve adeguare la normativa regionale in fatto di partecipate ai criteri nazionali (a loro volta adeguati alle richieste europee). Di fatto le più importanti partecipate regionali sono A22 e Pensplan, che come tutti sanno rivestono un ruolo decisivo nel quadro economico della nostra Regione. Notiamo che nella legge proposta dalla maggioranza e negli emendamenti che sistematicamente fioccano fuori dai termini per il deposito, come da copione, mancano i più basilari riferimenti in fatto di meritocrazia, trasparenza e accountability. Per questo motivo Diego Nicolini ed io non ci siamo limitati a presentare alcune interrogazioni, ma abbiamo anche elaborato proposte emendative di merito per migliorare la normativa. 

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PovertĆ  energetica. Approvata proposta del M5S per adottare politiche pubbliche orientate all’efficienza energetica e all’inclusione sociale

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato oggi una proposta di ordine del giorno avanzata dal M5S che mira a porre un freno alla povertĆ  energetica nella Provincia Autonoma.

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Lago d’Idro e Alto Garda: Trentino e Lombardia non comunicano per la tutela del territorio (per il suo sfruttamento invece sì…)

A metĆ  febbraio avevamo chiesto alla Provincia di garantire la tutela della sponda trentina del lago d’Idro prestando particolare attenzione al biotopo collocato nel Comune di Bondone, garantendone l’integritĆ . Chiedevamo inoltre se si fosse pensato a mettere in contatto e di far collaborare il Parco Alto Garda Bresciano, la Riserva della Biosfera delle Alpi Ledrensi e Judicaria e il biotopo lago d’Idro, in modo da estendere la tutela ambientale a questo ambito vasto e continuo.

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Fumo dal cementificio di Sarche: aumentare i controlli, garantire la sicurezza di cittadini e territorio!

Nella giornata del 20 aprile 2022, a seguito delle operazioni di riaccensione dei forni del cementificio di Sarche, l’impianto di proprietĆ  di Italcementi aveva emesso una fitta nube nera, destando ulteriormente la preoccupazione della popolazione, giĆ  provata dalle circostanze di una riapertura che rischia di pregiudicare gli sforzi fatti per orientare la Valle dei Laghi verso un orizzonte di sviluppo sostenibile, principalmente basato su agricoltura e turismo di qualitĆ . Per vederci chiaro ho provveduto a contattare l’Azienda Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, ricevendo rassicurazioni da parte del suo direttore.

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Super Ecobonus: si ĆØ giĆ  fatto bene ma si può fare anche meglio

Il Super Ecobonus, la misura voluta dal Governo Conte per rilanciare il settore dell’edilizia in un ottica di compatibilitĆ  ambientale, ĆØ stato al centro del dibattito tenutosi nel Comune di Borgo Chiese lo scorso 9 aprile. Ero presente sul palco in qualitĆ  di organizzatore e moderatore. Assieme a me il deputato Riccardo Fraccaro (ideatore del Super Eco Bonus), l’ingegner Marco Loreti, il geometra Flavio Zanetti e il rappresentante dell’associazione Artigiani Trentino Luca Martinelli, che hanno fornito contributi tecnici di primo livello sulla questione del Super Ecobonus e su ciò che sarebbe necessario fare per migliorarlo ed estenderlo.

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Firme digitali per la promozione dei referendum: in Trentino-Alto Adige i Comuni dicono no e la commissione legislativa regionale respinge la proposta di legge

Il Comitato dei diritti umani (e il Consiglio regionale ne ĆØ consapevole) si ĆØ espresso in forma molto chiara sulla necessitĆ  di rimuovere gli ostacoli irragionevoli che impediscono di raccogliere firme e dunque di esercitare i diritti politici. Il Parlamento italiano ha riconosciuto il diritto alla raccolta delle firme digitali per promuovere referendum statali. La Giunta regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol aveva recepito le sollecitazioni del M5S esprimendo l’impegno a introdurre la raccolta delle firme digitali nel documento di economia e finanza regionale del 2020. Nonostante tutto questo, nel settembre 2021 il Consiglio dei Comuni di Bolzano, il Consiglio delle Autonomie di Trento e la Prima commissione legislativa regionale hanno scelto di respingere la proposta di legge che il M5S aveva presentato nel luglio del 2020 (qui l’iter del disegno di legge 27/XVI).

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Rotonda quadrata asimmetrica. Il M5S chiede chiarezza sul destino del secondo ponte sul Caffaro!

Il 14 aprile scorso il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale trentino chiedendo per l’ennesima volta di fare chiarezza sul destino del nuovo ponte sul torrente Caffaro, terminato nel 2017 e da allora mai aperto.

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Rapporti con la UE: la Provincia di Trento può e deve fare molto di più

Lo scorso 7 aprile il Consiglio provinciale ha approvato la mozione n. 141/XVIRapporti internazionali e con l’Unione europea“. In sostanza il Consiglio ha dato mandato al presidente Kaswalder di ā€œvalorizzareā€ presso il Consiglio il lavoro svolto dalla Quinta Commissione permanente, in merito alle tematiche dei rapporti internazionali e con l’Unione europea. In secondo luogo ĆØ stato dato mandato alla Commissione stessa di proseguire la propria attivitĆ  sempre rispetto a rapporti internazionali e con la UE. 

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 ā€œdevono sostenere attivitĆ  che rispettino le norme e le prioritĆ  climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio Ā«non arrecare un danno significativoĀ» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)ā€. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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Politica energetica provinciale: incentivare le fonti rinnovabili, ridurre sprechi e inefficienze

Propongo alcune considerazioni in merito al pacchetto di interventi illustrato dall’assessore Spinelli in Consiglio provinciale il 7 aprile scorso per far fronte alla presente crisi energetica.

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