Messa in sicurezza della Sarca: riqualificare ĆØ possibile… a patto di volerlo fare!

Ā«L’alveo del fiume ha subito modificazioni tali da rendere utopistico un ritorno alle morfologie dei secoli passati e assai limitate le possibilitĆ  di una “rinaturazione” del fiumeĀ». CosƬ l’assessore Zanotelli rispondendo ad una mia interrogazione riguardo alla sicurezza degli argini della Sarca. In effetti l’assessore ha ragione… e infatti nessuno aveva chiesto di tornare allo stato della Sarca com’era ai tempi del Principe Vescovo (e no, non ci riferiamo all’epoca dellaiana). Ciò che si chiedeva ĆØ un progetto di riqualificazione del fiume Sarca. Cosa vuol dire? Come ha spiegato benissimo nei mesi scorsi Giuliano Trentini del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf) ā€œtrovare un nuovo assetto morfologico dell’alveo della Sarca che sia in equilibrio col nuovo assetto del bacinoā€. Questo ĆØ assolutamente fattibile. Il problema infatti non ĆØ tecnico ma urbanistico e di uso concorrente del territorio, ovvero a livello politico bisogna decidere se si ritiene utile e consono riservare parte delle aree attraversate dalla Sarca allo sviluppo del fiume o se si ritenga di continuare a restringerlo e ingabbiarlo fino a trasformarlo in un canale che di naturale non ha nulla. La scelta ĆØ eminentemente politica ed ĆØ falso affermare che dal punto di vista tecnico ci sia qualcosa di impossibile.

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La maggioranza boccia l’introduzione di sostegni alle associazioni in base al lavoro dei volontari

Fra i disegni di legge affrontati a giugno dal Consiglio provinciale ce n’era uno relativo al sostegno pubblicitario alle societĆ  sportive. In abbinato noi del M5S avevamo proposto un ordine del giorno che, qualora approvato, avrebbe portato la Provincia di Trento a confrontarsi con quella di Bolzano per capire come funzionano le cose da loro, visto e considerato che a nord del confine si applicano interessanti soluzioni per il sostegno alle associazioni sportive e più in generale a tutte le associazioni che si occupano di volontariato, come ad esempio quantificare e quindi rimborsare sotto forma di contributo il lavoro dei volontari. Sarebbe stato interessante proporre una soluzione simile anche da noi ma purtroppo la maggioranza non ha ritenuto la cosa di suo interesse. Con quale giustificazione? Nessuna, a quanto pare non si sono nemmeno presi la briga di valutare la cosa.

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Frana a vigne di Arco: evento imprevedibile? Non proprio…

Di recente la Provincia di Trento ha risposto ad una mia interrogazione riguardo alla vicenda del distacco di circa 80 metri cubi di roccia da Cima Baone, nei pressi di Vigne di Arco, verificatosi il 15 marzo scorso. Secondo il presidente Fugatti l’evento era di difficile previsione. Strano, perchĆ© come ricordavo nel testo dell’interpellanza, la franositĆ  di quei luoghi era ben nota, tanto che nel 2010 un cittadino arcense aveva sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire, ottenendo rassicurazioni su accertamenti tecnici che sarebbero stati condotti in loco.

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AttivitĆ  di giugno 2021 – Newsletter n° 32

Giugno ĆØ stato un mese difficile. Non tanto per gli aspetti di politica locale, che più o meno si sono svolti nella loro ordinarietĆ , quanto piuttosto per quello che ĆØ successo fra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. La riorganizzazione del MoVimento, che aspettiamo da tanto, troppo, tempo era stata affidata a Conte, ā€œchiavi in manoā€, ma Grillo ha fatto saltare tutto proprio sul filo di lana. Personalmente ritengo che le modalitĆ  con le quali s’è consumato lo strappo siano incredibili, incomprensibili e comunque assolutamente censurabili per il danno diretto e inequivocabile che arrecano al M5S, ai suoi attivisti e ai suoi elettori. Da Beppe e Giuseppe non mi aspettavo uno scontro che favorisce solo i nostri avversari, che infatti gongolano a partire da quelli più impegnati a distruggerci che si trovano apparecchiato un inaspettato e immeritato regalo (ne ho parlato anche in un’intervista al quotidiano online Il Dolomiti ā€œFrattura Grillo-Conte, Marini: ”Ha spiazzato tutti. Distrugge rapporti e azzera identitĆ  e relazioni. Ma le responsabilitĆ  della situazione partono da lontanoā€ del 30 giugno).

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Chiusure domenicali. Proposta di referendum consultivo sullo schema di norma di attuazione elaborata dalla Commissione dei 12

La Corte Costituzionale ha cassato senza pietĆ  la legge sulle chiusure domenicali voluta da Roberto Failoni e Maurizio Fugatti (pronuncia 134/2021 del 1° luglio 2021 su legge provinciale 4/2020). Si tratta di un esito ampiamente previsto. A fronte della giurisprudenza in essere, la bocciatura era infatti ovvia e lo era a noi come a coloro che hanno scelto di promulgare comunque la legge. Sapevano benissimo cosa sarebbe successo, ma evidentemente contava di più fare un po’ di propaganda a buon mercato che produrre un risultato concreto a favore delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese trentine. Si tratta di un modo di governare irresponsabile, che punta più al mantenimento del potere per il potere che al suo utilizzo a favore della cittadinanza, ed ĆØ purtroppo un sistema al quale questa maggioranza sembra molto affezionata.

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Troppe morti sul lago d’Idro, per scongiurarle serve una politica di autentica collaborazione interregionale

La tragica scomparsa del dirigente scolastico Angelo Gandini avvenuta ieri sulla alture che sovrastano il lago d’Idro porta una volta di più alla ribalta la questione della gestione del territorio che circonda questo specchio d’acqua condiviso fra Trentino e Lombardia. I vigili del fuoco volontari di Bondone e di Storo sono gli unici che possono garantire un rapido intervento e garantire la massima efficacia in caso di incidenti nell’area. Anche per questa ragione ĆØ chiaro a tutti come si tratti di un territorio che necessita di una maggiore collaborazione interregionale sia sotto l’aspetto della infrastrutturazione, che della gestione e della promozione turistica.

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Sgarbi: sospeso il risarcimento per insulti, ecco cosa ne penso

Lo scorso 9 giugno la seconda sezione civile della Corte di Appello di Ancona ha determinato di sospendere il pagamento dei danni che Vittorio Sgarbi avrebbe dovuto versarmi a titolo risarcitorio per gli insulti rivolti dopo che avevo “osato” porre delle critiche alla sua nomina alla presidenza del Mart. La Corte di Appello ha ritenuto opportuno inviare gli atti ed attendere il pronunciamento della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati riguardo alle eccezioni sollevate da Sgarbi in quella sede. Nel contempo però la stessa Corte ha respinto la richiesta di Sgarbi di sdoppiare il processo e non ha nemmeno considerato la lamentata eccezione di nullitĆ  della sentenza di primo grado che ha condannato il presidente del Mart a risarcirmi 15mila euro. ƈ rimasto uguale anche il capo della sentenza che ha rigettato il risarcimento chiesto da Sgarbi nei miei confronti.

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Musei gratuiti per gli italiani residenti all’estero: in Italia si, in Trentino no!

Gli italiani che vivono all’estero possono visitare gratuitamente la rete dei musei e dei parchi archeologici nazionali. Questo però non si applica alla rete museale trentina, dato che essa dipende dalla Provincia e non dallo Stato. Paradossalmente un  cittadino della Provincia di Trento espatriato che torna in Trentino per le vacanze deve pagare per visitare i musei della sua terra mentre gode di accesso gratuito a quelli del resto d’Italia. Ieri in Consiglio, tramite un question time, ho chiesto conto di questa discrepanza all’assessore competente, proponendo che la Provincia estenda gli effetti della legge nazionale anche al nostro territorio. Pur non assumendosi impegni precisi la risposta dell’assessore ĆØ stata di apprezzamento per l’istanza avanzata.

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Infrastrutture e opere stradali, opportunitĆ  di sviluppo o mangiatoia per i soliti amici della politica?

La settimana scorsa il presidente Fugatti ha risposto ad una mia interrogazione riguardo all’Osservatorio sulla mobilitĆ  sostenibile. Si tratta di un organismo provinciale che potenzialmente potrebbe fare molto per migliorare le condizioni della viabilitĆ  in Trentino. Sfortunatamente quasi nessuno sa che esiste e il perchĆ© ĆØ molto semplice: non c’ĆØ alcuna attivitĆ  per promuoverlo e farlo conoscere.

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Mafie: chiesti al Ministro dell’Interno verifiche e accertamenti su infiltrazioni mafiose in Trentino

Depositata in Parlamento dal Deputato del Movimento 5 stelle Riccardo Fraccaro un’interrogazione sul caso del Comune di Lona Lases e sui fatti che si riferiscono all’inchiesta Perfido, condotta dalla Procura di Trento insieme ai Ros dei carabinieri, e che nell’ottobre del 2020 ha portato a scoperchiare la presenza della criminalitĆ  organizzata nella Provincia autonoma.

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