Il M5S fa sbarcare il cohousing in Trentino!

Grazie al M5S il cohousing arriva in Trentino. Ciò in virtù di un emendamento da me proposto (precisamente all’articolo 22), che ĆØ stato approvato nell’ultima finanziaria. In base ad esso la Provincia Autonoma di Trento riconosce ufficialmente una modalitĆ  abitativa che prevede la convivenza di più nuclei familiari sotto lo stesso tetto, in modo da far sƬ che ciascuno possa prendersi cura delle esigenze dell’altro, il cohousing, appunto.

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Retribuzione di risultato. L’ANAC chiarisce una volta per tutte gli obblighi che anche la Provincia di Trento deve rispettare

Tutti i cittadini italiani e quindi anche i trentini hanno il diritto di sapere a quanto ammontino le retribuzioni, i premi di risultato e quali siano i criteri utilizzati per stabilire le valutazioni e i punteggi assegnati alle performance dei dirigenti operativi in aziende o Istituzioni pubbliche e ciò vale ovviamente anche per la Provincia Autonoma di Trento. Questo il verdetto, chiarissimo e inequivocabile, espresso dall’AutoritĆ  Nazionale Anticorruzione (Anac) ad una mia richiesta di chiarimento. Viene una volta di più confermata la necessitĆ  di dissipare la cortina fumogena che dalle nostre parti alligna su dati che dovrebbero essere pubblici ma che, come dimostrano le azioni da me intraprese e puntualmente respinte dalla maggioranza del Consiglio provinciale, non si vogliono assolutamente rendere tali.

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In chiaroscuro: approvato un emendamento regionale per consentire di organizzare Election Day(s). Bocciata invece l’iniziativa popolare per la modifica degli Statuti comunali

L’articolo 14 ā€œPartecipazione popolareā€ del Codice degli Enti Locali del Trentino-Alto Adige/Südtirol in vigore fino a pochi giorni fa prevedeva che le consultazioni e i referendum previsti dal medesimo articolo non potessero aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. D’ora in poi, se non vietato di leggi di rango superiore come ad esempio potrebbe essere la legge elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, sarĆ  invece possibile svolgere referendum comunali nella medesima data di consultazioni elettorali. ƈ questo l’effetto di un mio emendamento approvato dal Consiglio regionale che modifica la normativa permettendo di razionalizzare le giornate di voto invece di disperderle in molteplici (e quindi costose) occasioni nel corso dell’anno.

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Approvato Ordine del Giorno del M5S che introduce la valutazione in itinere dei servizi socioassistenziali

Se si vuole migliorare la qualitĆ  dei servizi offerti al pubblico non si può prescindere da una seria analisi sulla loro qualitĆ . Questo ĆØ particolarmente vero per i servizi socio-assistenziali, spesso offerti da cooperative sociali, che con 100 milioni all’anno circa, in Trentino ottengono un rilevante sostegno da parte delle casse pubbliche.Ā 

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Basta referendum ostaggio dei Comuni. Grazie al M5S la commissione per stabilirne l’ammissibilitĆ  diventa provinciale

Il 10 dicembre il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato un emendamento molto importante per il buon funzionamento delle procedure referendarie nei Comuni della Provincia Autonoma di Trento. Ad assicurare la valutazione dell’ammissibilitĆ  dei referendum comunali non sarĆ  più una commissione ad hoc nominata dall’amministrazione comunale ma una commissione provinciale, caratterizzata da terzietĆ  e autonomia di giudizio rispetto alla legge. Come al solito per avanzare sul terreno della democrazia abbiamo dovuto lottare con le unghie e con i denti ma ce l’abbiamo fatta.

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AttivitĆ  di novembre 2019 – Newsletter n.13

Con novembre siamo entrati nel secondo anno di legislatura provinciale. In aggiunta alla spinosa questione dei vitalizi, il mese ĆØ stato caratterizzato da una forte attivitĆ  su tematiche di respiro locale che hanno evidenziato problematiche notevoli, a partire dalle sempre più evidenti lacune nell’applicazione del protocollo d’intesa fra Azienda Sanitaria, Provincia di Trento e amministratori giudicariesi per il rafforzamento dell’ospedale di Tione.

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Un anno di lavoro per migliorare il funzionamento delle Istituzioni trentine. Una battaglia solitaria che merita di continuare ad essere combattuta.

Per funzionare bene e essere utili alla cittadinanza le Istituzioni hanno bisogno di sostegno e risorse, umane e materiali… ma non basta. Bisogna anche che queste risorse siano ottimizzate e messe in condizione di essere operative al meglio. Allo stesso tempo ĆØ necessario che ai destinatari dell’azione amministrativa, cioĆØ i cittadini (o se preferite “il popolo sovrano”) sia data la possibilitĆ  di controllare, esprimere pareri, fare proposte e se necessario anche di segnalare abusi, disfunzioni o disservizi.

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Vitalizi ad ex politici, qualcosa alla fine si ĆØ mosso ma non ĆØ stato per niente facile…

Il 13 novembre scorso è stata approvata la riforma sui vitalizi che è poi entrata in vigore questo mese (LR 7/2019). Da buoni ultimi in Italia, ma anche in Trentino-Alto Adige/Südtirol siamo infine riusciti a portare a termine un cammino seguito da tutte le altre Regioni riguardo al passaggio dei vitalizi di politici, ex politici e loro familiari dal sistema retributivo (il beneficio è proporzionale allo stipendio che si riceveva e non dipende dai contributi versati) a quello contributivo (quello che si riceve dipende da ciò che si è versato nel corso della vita lavorativa). Questa operazione, fortemente voluta dal M5S, ha già consentito di risparmiare circa 25 milioni di euro (tabella simulazione conferenza Stato-Regioni) grazie ai tagli effettuati ovunque (dalla Sicilia mancano però i dati ufficiali) dei quali circa 2,5 derivanti dai tagli effettuati dal nostro Consiglio regionale (nota della Presidenza del Consiglio regionale).

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Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…

In Valle del Chiese abbondano i misteri. Dopo quello poco gaudioso del secondo ponte sul fiume Caffaro, anche il Comune di Pieve di Bono-Prezzo può vantare la sua opera “finita ma mai aperta”. Si tratta della “rampa per la zona industriale BIC (Business Innovation Center), che a oggi risulta sbarrata. Il perchĆ© ĆØ un mistero, per l’appunto. Continua a leggere “Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…”

PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota

Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimitĆ  una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.

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