Pari opportunità. Il M5S sollecita a far presto sulla valorizzazione figure femminili che hanno fatto la storia dell’Autonomia

Il M5S del Trentino -Alto Adige//Südtirol ha sollecitato la Regione affinché provveda a coinvolgere in tempi sicuri e celeri la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bolzano e il Consiglio regionale in merito all’intitolazione di strutture o luoghi pubblici alla memoria di donne che hanno segnato la storia dell’Autonomia regionale per il loro attivismo e le loro battaglie in fatto di diritti civili e tutela dei deboli.

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Regolamento del Consiglio regionale: ecco le modifiche introdotte grazie al M5S

Il 16 marzo scorso è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige la modifica al regolamento interno del Consiglio regionale approvata dall’aula consiliare il giorno precedente (proposta di deliberazione n.40/XVI) a conclusione di un lungo percorso iniziato nel primo semestre del 2022 e che il M5S ha seguito attentamente, da un lato per arginare il tentativo dell’SVP di neutralizzare il ruolo dei consiglieri di minoranza e dall’altro per introdurre disposizioni per rendere i lavori delle commissioni e del consiglio più trasparenti e più efficaci.

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Strade intitolate ai gerarchi fascisti. La Regione colma il vuoto lasciato dal silenzio della Provincia

Ricordate la controversia sulla strada di Saone (frazione di Tione di Trento) intitolata al gerarca fascista Italo Balbo che fu sollevata dal responsabile trentino dell’Uaar Alessandro Giacomini e sulla quale si era espresso anche il M5S?

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Di Kompatscher, SVP, traduzioni simultanee e vergogne istituzionali

Nel corso dell’ultimo Consiglio regionale ho sentito la necessità di intervenire in merito a una mozione della Lega-Salvini, con cui si proponeva di rendere accessibile ai cittadini la traduzione simultanea della diretta streaming. Si tratta infatti di una richiesta che abbiamo reiteratamente proposto fin dall’inizio della consiliatura. Ci era stato sempre risposto che gli uffici ci stavano lavorando e approfondendo… in sostanza tirandola per le lunghe, come fanno sempre quando non vogliono realizzare qualcosa, e siccome l’SVP ha come obiettivo dichiarato la distruzione della Regione smantellandola poco a poco, qualsiasi atto che possa darle anche una minima importanza viene osteggiato dai suoi Consiglieri. 

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Autonomia: bando alla retorica, c’è ancora tantissimo lavoro da fare!

Oggi il Consiglio provinciale di Trento celebrerà il cinquantenario del Secondo Statuto di Autonomia. È un’occasione importante per riflettere su quanto di buono è stato fatto a favore dei popoli del Trentino-Alto Adige/Südtirol e per ragionare sulle criticità e sulle mancanze che ancora esistono all’interno del progetto autonomista della nostra Regione e delle nostre Province Autonome. Esiste un’idea sana ed autentica di Autonomia come cultura del buon governo di un territorio e della gestione razionale delle risorse. Proprio questa è alla radice dei successi incontrati dal Trentino negli ultimi 50 anni. Esiste però anche un uso distorto e negativo dell’Autonomia, che nell’uso di certi “potenti” (per quanto piccoli e insignificanti nel grande schema delle cose) è diventata un paravento per privilegi castali e sprechi generalizzati a favore degli amici entrati nel sistema che sfruttano per escludere tutti gli altri. Purtroppo la seconda parte mette danneggia i buoni frutti prodotti dalla prima. In piccolo, è ad esempio il caso di quanto accaduto rispetto alla commemorazione del secondo Statuto di Autonomia, evento nel quale al M5S non è stato riconosciuto diritto di parola. Nonostante ciò non ci arrendiamo e vogliamo comunque rappresentare la nostra idea di Autonomia.

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Società partecipate. La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol lavora per aggirare le norme anziché applicarle

Nei giorni scorsi sono state pubblicate tutte le tre interrogazioni regionali in materia di società partecipate (ovvero in materia di Pensplan e A22) che Diego Nicolini ed io avevamo presentato nei mesi di marzo ed aprile.

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Il M5S chiede di rendere più trasparenti i criteri di nomina degli amministratori di A22 e Pensplan

Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige-Südtirol deve adeguare la normativa regionale in fatto di partecipate ai criteri nazionali (a loro volta adeguati alle richieste europee). Di fatto le più importanti partecipate regionali sono A22 e Pensplan, che come tutti sanno rivestono un ruolo decisivo nel quadro economico della nostra Regione. Notiamo che nella legge proposta dalla maggioranza e negli emendamenti che sistematicamente fioccano fuori dai termini per il deposito, come da copione, mancano i più basilari riferimenti in fatto di meritocrazia, trasparenza e accountability. Per questo motivo Diego Nicolini ed io non ci siamo limitati a presentare alcune interrogazioni, ma abbiamo anche elaborato proposte emendative di merito per migliorare la normativa

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Referendum comunali in Provincia di Trento. Commissione per la valutazione dei quesiti estratta a sorte fra candidati selezionati per competenza

Nel dicembre del 2019 a seguito all’approvazione di un emendamento a mia firma e del collega Nicolini al Codice degli Enti Locali della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, era stata prevista l’istituzione della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di Trento. A distanza di due anni e dopo qualche sollecitazione (vedasi interrogazione provinciale 2662/XVI e interrogazione regionale 81/XVI presentate nel maggio 2021), la Commissione è stata finalmente costituita e resterà in carica fino al rinnovo della stessa che dovrebbe avvenire dopo le elezioni comunali del 2025.

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Salario minimo: progressi in Regione, passi indietro in Provincia

Un punto a favore del salario minimo orario. Lo ha messo a segno il M5S del Trentino Alto-Adige che nel corso dell’ultima finanziaria regionale ha ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione a sostenere l’istituzione del salario minimo a favore di tutti i lavoratori della Repubblica, esprimendosi in questo senso anche nei confronti delle Istituzioni nazionali.

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Agenzia regionale della Giustizia: il M5S lotta per garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica!

Il M5S sta cercando di portare la maggioranza Svp-Lega a mostrare un minimo di ragionevolezza rispetto all’istituzione dell’Agenzia regionale della Giustizia per la quale la giunta regionale chiede una cambiale in bianco al Consiglio. La posta in ballo è altissima, la gestione degli uffici giudiziari che verrebbe messa in mano alla giunta regionale, la quale si doterebbe del potere di condizionare la situazione lavorativa dei magistrati e il funzionamento degli uffici stessi. La cosa è inquietante e lo è ancora di più se si pensa che la maggioranza rifiuta di coinvolgere il Consiglio regionale rispetto ad una riforma che, lasciata senza controlli, rischia seriamente di subordinare il potere giudiziario a quello esecutivo in tutto il Trentino Alto-Adige.

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