Acqua pubblica. Le risposte del M5S al Comitato Difesa Acque del Trentino

Seguono le risposte del M5S alle domande presentate dal Comitato Difesa Acque del Trentino a tutti i partiti che si propongono per le elezioni politiche del 25 settembre 2022.

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Domanda – L’attuale quadro normativo nazionale vede nell’idroelettrico una risorsa strategica di produzione di energia da fonti rinnovabili. Tuttavia, gli strumenti legislativi attualmente in vigore non tengono sufficientemente in considerazione i danni ambientali di breve, medio e lungo termine causati dagli impianti idroelettrici e dalle opere ad essi connesse. Interi territori sono stati presi d’assalto dalla speculazione idroelettrica, innescata da una impropria e dissennata incentivazione statale. Questa prospettiva di sfruttamento indiscriminato difficilmente si concilia con la recente approvazione della modifica dell’art. 9 della nostra Costituzione Italiana che vede nella ā€œtutela l’ambiente, la biodiversitĆ  e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioniā€ un principio fondamentale della nostra nazione. Quale ĆØ la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

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Il M5S sollecita la giunta provinciale a mettere in atto misure che incentivino la conversione ecologica delle imprese provinciali

Nell’agosto scorso la Provincia Autonoma di Trento, ha finalmente reso pubblici i dati riguardanti le emissioni inquinanti in Trentino nell’anno 2019. Ciò ĆØ avvenuto a seguito di una specifica interrogazione del M5S che faceva presente il ritardo, visto che mancava dal 2015.

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La legge sul fondo trentino di solidarietĆ  per le famiglie dei morti sul lavoro ĆØ discriminatoria e va cambiata

La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna all’imprenditore che aveva spostato il corpo di Vitali Mardari, lavoratore moldavo deceduto nei boschi di Sagron Mis mentre operava in nero per conto di una ditta di taglio piante. Dal Trentino la famiglia di Vitali Madari non riceverĆ  alcuna compensazione. Questo perchĆ© lui non era residente in Provincia e la legge che istituisce il fondo di solidarietĆ  per le famiglie delle vittime sul lavoro discrimina fra morti di serie A (i trentini) e morti di serie B (tutti gli altri). Sulla questione il M5S ha stilato un’interrogazione, ma per risolvere davvero il problema servirebbe un intervento da parte della giunta, la quale però non pare particolarmente interessata al tema degli infortuni e delle morti sul lavoro

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Processo Perfido fermo in attesa di trascrizioni, una vergogna dovuta al taglio delle risorse per il settore Giustizia!

ƈ notizia di oggi che le trascrizioni telefoniche degli imputati del processo ā€œPerfidoā€ che avrebbero dovuto essere completate entro il 30 giugno, data poi prorogata al 15 settembre, sono a poco più della metĆ  del totale (1.793 trascrizioni effettuate e 1.291 intercettazioni ancora da trascrivere, di queste 938 sono telefoniche e 353 ambientali). La circostanza di fatto blocca il prosieguo del processo, ed ĆØ dovuta da un lato all’ingente mole di materiale da sbobinare e tradurre e dall’altro alla scarsa disponibilitĆ  di personale qualificato disposto a svolgere questo lavoro. Il perchĆ© ĆØ presto detto, ai consulenti viene richiesto un impegno quasi totalizzante a fronte di stipendi bassissimi, ai quali può mancare persino il pagamento dei contributi Inps!

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CriminalitĆ  organizzata in Trentino: il rischio c’ĆØ ma Fugatti fa orecchie da mercante. Il M5S si rivolge a Kaswalder per sollecitare risposte

Nel corso della consiliatura provinciale il M5S ha sollevato molte volte il tema delle infiltrazioni della criminalitĆ  organizzata in Trentino e delle misure necessarie a contenere e prevenire tali fenomeni. Oltre ad aver promosso sia in sede provinciale che regionale l’istituzione di un osservatorio sulla criminalitĆ  organizzata, che Lega, SVP e Patt si sono sempre rifiutate di finalizzare applicando subdole tecniche dilatorie, il M5S ha presentato una lunga serie di interrogazioni sottolineando e portando l’attenzione su criticitĆ  quali roghi dolosi, attentati dinamitardi, associazioni culturali potenzialmente utilizzate come paraventi per attivitĆ  criminali, erogazione di contributi pubblici a soggetti oggetto di operazioni di polizia, operazioni finanziarie sospette, ecc. Tutti temi di grande rilievo, sui quali la politica trentina ha preferito fare orecchie da mercante, se ĆØ vero com’ĆØ vero che tutte a tutte le 8 interrogazioni presentate dal dicembre 2021 ad oggi manca la risposta. Ciò senza considerare gli atti di sindacato ispettivo più datati e ancora inevasi. Il M5S comunque non demorde e proprio per sottolineare la drammaticitĆ  della questione e l’ignavia di chi dovrebbe vigilare, ha presentato un’ulteriore interrogazione, tramite la quale chiede che il presidente del Consiglio provinciale faccia il proprio dovere sollecitando la Giunta a rispondere alle questioni sollevate e soprattutto solleciti la Giunta, come richiesto dal M5S, ad adottare iniziative concrete che vadano nel senso della tutela della comunitĆ  trentina dall’insidia delle mafie e della criminalitĆ  organizzata, invece di limitarsi a prendersela con la bassa manovalanza, che dai boss della criminalitĆ  dipende, in ossequio a scopi puramente elettoralistici.

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Destra e sinistra fanno saltare il tetto ai compensi dei manager pubblici. In Trentino-Alto Adige ci avevano giĆ  pensato Lega e SVP per A22

Con le Camere sciolte, le elezioni alle porte e il governo in carica solo per gli affari correnti, le due facce della stessa moneta, umoristicamente dette “destra” e “sinistra”, si mettono d’accordo per spendere circa sei miliardi in carri armati, missili, elicotteri da combattimento. Unico a votare contro, il M5S. Non contenti gli stessi soggetti (forse con la complicitĆ  del Ministero dell’Economia) riescono nell’epica impresa di far saltare il tetto agli stipendi dei manager pubblici, che era fissato a 240 mila euro l’anno, non proprio noccioline. La norma ovviamente avrĆ  riflessi anche in Trentino, ad esempio per ciò che riguarda A22, dove avevamo accertato che il tetto agli stipendi non era stato fatto rispettare.

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AttivitĆ  di agosto 2022 – Newsletter n° 46

Elezioni politiche 2022

Con le elezioni politiche alle porte anche agosto ĆØ stato un mese impegnativo. Il 4 agosto il collega Diego Nicolini ed io abbiamo organizzato l’assemblea regionale M5S a Salorno. ƈ stato un appuntamento a tratti emozionante, e molto sentito, con un passaggio anche commovente quando Riccardo Fraccaro ci ha comunicato il suo commiato dalla politica attiva, dopo 9 anni vissuti ai vertici della politica nazionale. ƈ stato un evento davvero importante. Fino all’assemblea di Salorno, non lo nascondo, avevamo dei dubbi sulla capacitĆ  di condurre la campagna elettorale in maniera positiva. Venivamo da anni tremendi che, tra Covid, scissioni e altro, avevano dato l’impressione di aver prosciugato le energie di molti dei nostri attivisti. Con la serata di Salorno ci siamo accorti invece che il trasporto e la volontĆ  della nostra gente erano rimasti e anzi si erano rafforzati nelle traversie. Col senno di poi, la campagna elettorale sta andando bene ma ad inizio mese la strada si presentava irta e piena di ostacoli avendo l’intero arco politico (e non solo) schierato contro il M5S, come ho sottolineato nella riflessione ā€œIl M5S ĆØ l’unica alternativa alle tre destreā€

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Salvini e la destra, ipocriti su giustizia e lotta alla criminalitĆ !

di Maurizio Dal Bianco, candidato M5S, Camera dei Deputati, Collegio uninominale di Rovereto e Collegio plurinominale, e Alex Marini, consigliere provinciale trentino per il M5S

Su Giustizia e lotta alla criminalitĆ  la destra italiana continua a dimostrarsi estremamente ipocrita. Un assaggio concreto di tale atteggiamento lo abbiamo avuto in questi giorni. In visita proprio in Trentino, Matteo Salvini, ha predicato l’aumento della repressione verso la bassa manovalanza criminale e il ritorno della naja per tutti (il suo socio Silvio B. invece si vanta di averla abolita… peccato menta pure lui), nel frattempo, mercoledƬ 7 settembre, i suoi parlamentari, assieme a quelli di tutte le altre forze politiche, si sono opposti alla richiesta del M5S di calendarizzare e approvare la norma sull’ergastolo ostativo per mafiosi e terroristi, per i quali, grazie a questa bravata ā€œgarantistaā€ da novembre potrebbero spalancarsi le porte delle carceri. La logica di questa gente ĆØ sempre la stessa: i ladruncoli vanno puniti (e intendiamoci, se delinquono ĆØ giusto), mentre i boss e chi ruba milioni di euro, cioĆØ in genere i mandanti e i capi dei piccoli criminali, vanno tutelati, difesi e vezzeggiati. 

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Bypass ferroviario di Trento, “magnadora” all’ennesima potenza?

Come ampiamente previsto e prevedibile, l’iter realizzativo della circonvallazione ferroviaria di Trento ha superato ā€œsenza colpo ferireā€ la fase amministrativa.

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Autonomia: bando alla retorica, c’ĆØ ancora tantissimo lavoro da fare!

Oggi il Consiglio provinciale di Trento celebrerĆ  il cinquantenario del Secondo Statuto di Autonomia. ƈ un’occasione importante per riflettere su quanto di buono ĆØ stato fatto a favore dei popoli del Trentino-Alto Adige/Südtirol e per ragionare sulle criticitĆ  e sulle mancanze che ancora esistono all’interno del progetto autonomista della nostra Regione e delle nostre Province Autonome. Esiste un’idea sana ed autentica di Autonomia come cultura del buon governo di un territorio e della gestione razionale delle risorse. Proprio questa ĆØ alla radice dei successi incontrati dal Trentino negli ultimi 50 anni. Esiste però anche un uso distorto e negativo dell’Autonomia, che nell’uso di certi ā€œpotentiā€ (per quanto piccoli e insignificanti nel grande schema delle cose) ĆØ diventata un paravento per privilegi castali e sprechi generalizzati a favore degli amici entrati nel sistema che sfruttano per escludere tutti gli altri. Purtroppo la seconda parte mette danneggia i buoni frutti prodotti dalla prima. In piccolo, ĆØ ad esempio il caso di quanto accaduto rispetto alla commemorazione del secondo Statuto di Autonomia, evento nel quale al M5S non ĆØ stato riconosciuto diritto di parola. Nonostante ciò non ci arrendiamo e vogliamo comunque rappresentare la nostra idea di Autonomia.

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