Il punto sulla situazione trentina: intervista per il Giornale delle Giudicarie

Di seguito le risposte che ho fornito ad una recente intervista pubblicata sul numero di febbraio 2021 del Giornale delle Giudicarie riguardo alla situazione politica trentina al traguardo di metà legislatura.

Siamo a metà legislatura, quale giudizio ritiene di poter esprimere sulla Giunta Fugatti nel suo complesso?

Se valutiamo i fatti, il giudizio sulla giunta e sulla maggioranza in generale non può purtroppo essere buono. Governano come chi li ha preceduti, aggiungendoci un po’ di folklore di facciata a uso e consumo dei fan più sfegatati. Scarsa è stata finora la disponibilità ad ampliare gli spazi democratici per dar voce a cittadini e parti sociali. Un esempio emblematico in questo senso si ha se si guarda all’atteggiamento messo in campo di fronte alla crisi pandemica e ai suoi risvolti economici. Al di là degli impegni approvati dall’Aula non c’è ancora stata da parte della Giunta alcuna convocazione per associazioni di categoria, sindacati e terzo settore, al fine di avviare una discussione volta alla programmazione concertata delle strategie per far fronte agli effetti di breve periodo connessi alla crisi economica e sociale e per il rilancio dell’economia trentina, impiegando così con diligenza ed efficacia le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea con il Recovery Fund. Il tempo per ravvedersi e modificare la prospettiva devastante di una distribuzione a pioggia delle risorse al solo scopo di ottenere consenso, c’è ma non è più molto. Se vogliamo veramente ripensare il nostro modello di sviluppo secondo la transizione ecologica e l’innovazione digitale dobbiamo procedere in fretta ma chi governa la Provincia non pare proprio essere di quest’idea.

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Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierà a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

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Crisi industriali in Trentino: se ne esce solo con la collaborazione onesta e reciproca fra le parti

Le crisi industriali che negli ultimi anni hanno colpito il sistema produttivo trentino sono ormai molto numerose. Ad esempio, solo in questa legislatura e solo facendo riferimento ai casi passati con più enfasi alle cronache, si ricordano i casi Marangoni, Glas Vetro Alpine, Waris-Schlaefer, Lincoln Electric, Sicor e Trentino Digitale. Si tratta di situazioni che se messe assieme, pongono serissimi interrogativi per ciò che riguarda il benessere dei cittadini della nostra Provincia e danno l’indice di una tendenza preoccupante alla quale si può reagire solo fornendo risposte condivise incentrate sulla responsabilità reciproca. La strada per arrivarci appare però in salita. Proprio per questo è necessario che la politica faccia tutto il possibile per facilitare i processi, senza mettersi supinamente a disposizione di una sola delle parti. 

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Sicor: giustizia è fatta, ora stabilire un percorso condiviso per definire la politica industriale trentina

La sentenza del giudice ha riportato la situazione della Sicor nell’alveo della legalità garantendo la tutela dei diritti e dell’attività sindacale all’interno della fabbrica. È un fatto importante che premia il coraggio e la determinazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali della Fiom, che non si sono arresi all’azione unilaterale messa in atto dalla dirigenza aziendale per comprimerne salari e diritti, magari inducendoli a scegliere un sindacato più disponibile verso i desiderata dell’impresa.

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Attività di dicembre 2020 – Newsletter n° 26

Con il mese di dicembre è giunto al termine anche il 2020, un anno che verrà ricordato a lungo e non certo nel migliore dei modi. La speranza di tutti è che il 2021 possa essere decisamente migliore!

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Attività di ottobre 2020 – Newsletter n° 24

Mentre la pandemia da Covid si riaffacciava di nuovo minacciosa all’orizzonte, l’ottobre 2020 ha segnato un punto di svolta a suo modo storico per il Trentino. Con l’operazione Perfido la magistratura, l’antimafia e le forze dell’ordine hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza e il radicamento delle mafie sul territorio della nostra Provincia. Non è ovviamente una bella notizia, ma quantomeno viene fatta una volta per tutte chiarezza e vengono spazzati via una volta per tutte gli argomenti di quei politicanti che per troppo tempo hanno preferito tenere la testa sotto la sabbia, consentendo così che la penetrazione delle mafie si realizzasse e si incancrenisse.

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Sicor, il Consiglio provinciale ascolti le parti in causa e intervenga!

La situazione che si è creata alla Sicor di Rovereto è grave, in primis per i lavoratori dell’azienda e per le loro famiglie, ma anche per le conseguenze sistemiche che accettare i comportamenti unilaterali dell’impresa produrrebbe per l’intero sistema trentino. La politica provinciale non può restare inerte dando l’idea di tenere bordone a chi lavora per cancellare accordi e diritti, per di più senza una giustificazione che non sia la massimizzazione del profitto.

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Attività di settembre 2020 – Newsletter n° 23

Nonostante la solita campagna di disinformazione il referendum sul taglio dei parlamentari ha visto la vittoria schiacciante del Sì. Avendo fatto personalmente campagna a favore del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, non posso che essere contento di che i cittadini abbiano voluto confermare una riforma giusta, attesa da decenni, promossa e sostenuta con forza dal M5S. Ora l’auspicio è che si apra una stagioni di riforme della Costituzione utilizzando lo stesso metodo: modifiche puntuali su singoli argomenti che consentano ai cittadini di esprimersi su singoli questioni secondo la logica binaria che dovrebbe caratterizzare ogni quesito referendario.

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